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La figlia del matematico

La figlia del matematico

di Laura Kinsale

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers emozioni
  • Traduttori: Curti R., Cardano V.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2007
  • EAN: 9788804571803
  • ISBN: 8804571802
  • Pagine: 622
  • Formato: brossura
Inghilterra, XIX secolo. Archimedea Timms, detta Maddy, è una giovane riservata che dedica le sue giornate alle opere pie e ad aiutare il padre, insigne studioso di matematica. Christian Langland, duca di Jervaulx, è un dongiovanni e scavezzacollo, geniale scienziato amico del vecchio Timms. Può nascere l'amore tra due persone così diverse? Nessuno potrebbe immaginarlo. Eppure quando viene a sapere che Christian è morto in duello, Maddy è colta da un dolore lancinante, inaspettato. Si trasferisce in campagna presso un cugino che dirige un manicomio per occuparsi dei pazienti e trova tra i ricoverati proprio il duca di Jervaulx, fatto rinchiudere dalla famiglia. Ora tocca a Maddy, l'unica che sembra credere nella sua sanità, aiutarlo a dimostrare di non essere un pazzo. E scoprire con un brivido un modo nuovo, più pieno, di essere donna.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.8 di 5 su 14 recensioni)

3.0Molto intenso, 18-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo romanzo di Laura Kinsale, è molto più di una semplice storia d'amore ambientata nell'ottocento. In realtà è il racconto armonioso e a volte crudo di due anime diversissime fra loro, ma che a causa di uno strano scherzo del destino si ritrovano incredibilmente vicine. Queste due anime sono Maddy una quacchera, che conduce una vita morigerata e devotissima al padre e il bellissimo Duca Christian. Christian a causa di un gravissimo malore, viene ritenuto pazzo e quindi rinchiuso in uno squallido manicomio dove sarà proprio Maddy ad assisterlo e a restituirgli la normalità. Questa storia d'amore è molto dolce, però la Kinsale ha enfatizzato l'aspetto relativo alla malattia del duca e quindi ha privato il testo di quella scorrevolezza decisiva.
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2.0Peccato, 27-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Per essere un romance ho trovato questo libro troppo malinconico. Lo spunto narrativo è sicuramente originale, ma accentua eccessivamente la parte tragica e alla fine diventa tutto troppo melenso. Maddy e il duca sono due persone che in circostanze normali non si sarebbero degnate di un secondo sguardo, ma che a causa della tragica condizione di salute del duca trovano una base per la loro relazione. Questa motivazione poteva anche bastare per creare una bella storia d'amore, ma la Kinsale non ha saputo giocare bene le sue carte e l'amore è stato messo da parte da troppi sentimenti secondari.
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3.0Apprezzato, 08-02-2012
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Ho letto da molte recensioni, che questo romanzo o lo si ama alla follia o lo si odia, io l'ho trovato accettabile. C'è qualcosa all'interno di questo libro che mi ha attratta, forse la storia che sarebbe potuta nascere fra i due se Christian non fosse stato colpito dall'ictus e rinchiuso in manicomio. Molto in questo romanzo mi ha anche commossa, come la dedizione esemplare di Maddy e il suo non arrendersi alla malattia del duca. Qualcosa però, non ha fatto breccia dentro di me, forse il modo eccessivo in cui Laura Kinsale calca la mano a certe situazioni.
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3.0Non me lo aspettavo, 17-01-2012
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Nonostante l'originalità della storia, non sono proprio riuscita ad apprezzare questo libro, anche se devo ammettere che mostra notevole coraggio nel descrivere la situazione degradante negli ospedali psichiatrici dell'ottocento. La verità è che mi aspettavo una storia d'amore capace di coinvolgermi totalmente, e invece mi sono trovata a leggere una storia che parla si di sentimenti, ma è tutto molto secondario, diverso da come mi aspettavo.
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3.0Manca qualcosa, 31-08-2011
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Non so perchè ma questo romanzo non mi ha coinvolta più di tanto. Per carità è molto commovente, e a tratti passionale però ho avuto la sgradevole sensazione che sia mancata quella scintilla decisiva che permette ad un romanzo di entrare nelle grazie del lettore. Sinceramente ho trovato alcuni passaggi narrativi troppo lenti e inconcludenti. Peccato perchè la Kinsale è un'ottima scrittrice ma non era facile affrontare un tema come questo senza cadere nella monotonia.
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4.0Bello nel profondo, 16-08-2011
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Un romanzo d'amore decisamente diverso dagli altri, perchè non si limita a raccontare una semplice storia d'amore, ma analizza in maniera profonda e abile la condizione di degrado e violenza nella quale erano costretti a vivere gli individui rinchiusi nei manicomi. La storia di Christian è quella di un facoltoso duca, abituato ad avere tutto dalle belle donne al denaro, ma un giorno la sua vita fatta di agi finisce dopo un improvviso e gravissimo malore, che gli toglie la capacità di esprimersi. Ritenuto pazzo viene rinchiuso in manicomio dai suoi parenti, che aspirano a privarlo di ogni ricchezza. Nel momento più drammatico della sua vita rincontra Maddy, una giovane quacchera che un tempo non avrebbe nemmeno degnato di uno sguardo, ma che diversamente dagli altri comprende che Christian non è un folle, ma ha solo perduto la capacità di comunicare con il mondo nel modo classico. Un pò alla volta, Maddy gli restituisce la dignità e anche la capacità di amare.
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4.0Profondo, 05-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un libro che definire un semplice romanzo d'amore è riduttivo. La figlia del matematico è un racconto molto profondo sulla condizione di solitudine e disperazione in cui erano costretti a vivere tutti coloro che venivano etichettati come malati di mente. Ed è quello che capita a Christian Jervaulx un duca bello e spregiudicato, che dopo un grave malore viene ritenuto pazzo e quindi rinchiuso in manicomio. Sarà l'amore incondizionato di Maddy, una ragazza coraggiosa ed umile a salvarlo e forse a guarirlo.
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5.0Molto toccante, 21-07-2011
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Christian è un duca affascinante, libertino e spregiudicato. Maddy invece è una ragazza molto modesta, figlia di un matematico cieco, che ha come obiettivo quello di aiutare il prossimo. Il primo incontro fra i due, spingerà Maddy a valutare il duca del tutto negativamente. Quando il giorno seguente, apprende la notizia che il duca è morto, Maddy proverà un inspiegabile dolore. In realtà il duca è ancora vivo, ed è in un manicomio che Maddy lo ritrova pochi mesi dopo. La ragazza lo aiuterà a venir fuori da un ambiente crudele, e con il suo amore proverà a guarirlo. Un romanzo molto toccante, che ci spiega il senso vero dell'amore e ci spinge a credere nell'impossibile.
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5.0Un bellissimo libro, 16-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un libro dolcissimo che parla sostanzialmente di amore. La Kinsale però, non si limita solo a quello, ma và oltre e ci fa conoscere il dolore che deriva dal non potersi esprimere e i maltrattamenti perpetrati nei manicomi della Londra dell'ottocento. Ed è proprio questa la parte più commovente del romanzo, l'amore che Maddy riesce ad esprimere a Christian arrivando a guarirlo da un male oscuro e doloroso. Una bellissima prova narrativa, da leggere con il cuore aperto ai sentimenti.
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5.0Davvero splendido, 07-07-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 6
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Un romanzo vibrante di emozioni, che si discosta leggermente dal tipico romance e forse proprio per questo risulta assolutamente indimenticabile. E' un romanzo d'amore, ma è soprattutto un romanzo di vita, perchè mostra una realtà quasi sconosciuta (la condizione dei manicomi del '800') e il tormento di un uomo abituato ad avere tutto, che si trova da un giorno all'altro privato della sua identità, prigioniero di una malattia che solo l'amore di una donna modesta ma sincera potrà guarire.
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2.0Troppo lungo per un harmony, 10-05-2011
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Potrei definirlo un Harmony, non fosse che gli Harmony sono brevi. Questo, con 600 e passa pagine, è più una telenovela cartacea. La storia è semplice: lei, ignara dell'amore e della propria sensualità, dall'educazione seria e moralista, di condizione modesta, incontra lui, nobile, bello, ricco, geniale, dissoluto, a mezzo tra il poeta ed il pirata, e naturalmente lo disprezza. Lo incontra di nuovo, quando lui ha bisogno del suo aiuto e, anche se non vuole riconoscerlo, se ne innamora. Costretta dagli eventi a sposarlo, siccome il lieto evento avviene appena a pagina 300 o giù di lì, occorre qualche novello intrigo per sviluppare la vicenda per ancora altrettante pagine. E così, vai di innamoramenti e disamoramenti, liti, ripicche, amori extraconiugali (da parte di lui), scrupoli moralistici (da parte di lei), personaggi improbabili che appaiono nella vicenda giusto per intralciare od aiutare lo svolgimento degli eventi. Il tutto condito da riferimenti ad argomenti di cui l'autrice sa poco o niente ma che "fanno figo", probabilmente nell'illusione che di tali argomenti le lettrici sappiano ancor meno e che cadano nell'inganno.
E naturalmente la ciliegina della traduzione (poteva mancare?) che se non è stata fatta col traduttore automatico, poco ci manca. Scarsa conoscenza della lingua italiana e dei contenuti trattati, e refusi ad libitum.
Per dare un'idea, ecco alcuni "deliziosi" estratti dal testo.
Dopo una rocambolesca fuga da Londra i nostri trovano rifugio in un cottage nella proprietà di lui, cottage disabitato da tempo... Lei va in paese a procurarsi del cibo e vi trova "un negozio che vendeva cibi già cotti". In un villaggio ai confini col Galles nel 1830?
Rientrati a Londra e decisi a condurre vita brillante, lui la porta all'opera dove "le figure senza abiti facevano salti e piroette sul palcoscenico, poi sostavano, rimanevano in equilibrio e cantavano con quanto fiato avevano in gola". Ma stiamo parlando di opera o di un circo erotico?
Il prossimo esempio è riservato a chi è forte di stomaco. Il nostro eroe sta facendo colazione con un suo amico. Naturalmente di tratta di colazione all'inglese, confinante con un pranzo, per cui non ci si stupisce se questa consiste di salmone ed ostriche condite con limone... Ma che cosa ci beve insieme, da vero bambino goloso? Cioccolato! Glab!

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4.0Carino, 24-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La figlia del matematico è un romanzo affascinante, romantico e se vogliamo anche passionale. Un libro assolutamente ben scritto, mai pesante e in molti punti riflessivo. I misteri da risolvere non si fanno mancare e si arriva all'ultima pagina con piacere.
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