I figli della mezzanotte

I figli della mezzanotte

4.0

di Salman Rushdie


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Descrizione

Questa è l'opera che ha rivelato al mondo il talento letterario di Salman Rushdie. Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India ha proclamato la propria indipendenza dall'Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 7 recensioni)

4.0I figli della mezzanotte, 12-07-2011
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Ne ho appena terminata la lettura: mi è sembrato quasi infinito, un macigno di quasi settecento pagine che ti schiaccia, ti annienta con la sua folla di personaggi, di storie, di situazioni, con la folla dell'India che ti avvolge, ti penetra, ti annichilisce. Forse sono soltanto sensazioni: non mi sento di dare un giudizio critico, dovrei rifletterci, ritornarci a mente fredda. Per ora provo soltanto un sentimento di liberazione: adesso posso leggere qualcosa di meno coinvolgente
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4.0I figli della mezzanotte, 07-11-2010
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Il perchè del titolo è subito spiegato: si parla dei bambini nati allo scoccare della mezzanotte del 15 agosto 1947 cioè quando l'India proclama la propria indipendenza e ognuno di questi bambini è prodigioso, ognuno ha una propria capacità. Leggetelo perchè merita.
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4.0bello!, 28-10-2010
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Una romanzo torrenziale, a tratti onirico e surreale come il filone surrealista sudamericano ma senz'altro originale. Rushdie è bravissimo a descrivere i personaggi di una, mille Indie, i cui destini si incrociano più volte nel corso della narrazione. Da leggere
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2.0Un po' ambiguo!, 08-10-2010
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Lettura scolastica che credevo sarebbe stata migliore, mi aspettavo venisse dato maggior risalto alla storia di questi bambini e dei loro poteri, in realtà sembra fare solo da sfondo alle vicende della vita di Saleem..non ne sono completamente soddisfatta, non crederò leggerò altro di quest'autore, il suo stile non mi appassiona e la lettura di questo libro mi ha lasciato solo un senso di ambiguità!
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4.0Saga indiana occidentalizzata, 07-07-2010
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Una bella saga barocca, portata dalla scrittura originalissima di Rushdie, che sembra scrivere come pensa, e dall'esotismo modernissimo dello sfondo storico. Un bel romanzo, sostanzioso, per avvicinarci ad un mondo cosi' diverso come l'India senza mai entrarci veramente a causa dei modi e pensieri molto occidentalizzati dell'autore.
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5.0Wow!!, 07-07-2010
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Bellissimo!
Il modo di scrivere di Rushdie è assolutamente sorprendente, originale e appassionante!
Mi sono imbattuta per caso in questo libro ed è stata un gran fortuna: è veramente bello. E poi tutto lo sfondo storico dell'India è così affascinante!
Non per niente questo libro ha vinto diversi premi.
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5.0I figli della mezzanotte, 07-07-2010
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Saleem Sinai è uno dei mille e uno individui nati nella mezzanotte del 15 Agosto 1947, data che segna l’inizio dell’indipendenza Indiana, e che attribuirà particolari doti ai suddetti individui.Saleem decide quindi di raccontare la propria vita, partendo addirittura dalla vita di suo nonno fino ad arrivare alla sua nascità, alla sua infanzia, la vita in famiglia, alla scoperta delle sue capacità e degli altri figli della mezzanotte, fino all’età adulta.Non si limita a raccontare, però, ma si rivolge direttamente al lettore, commenta e riflette sia sulle vicende che sul suo modo di esporle, tenendo conto anche di eventuali errori, comunica quel che gli succede nel momento in cui scrive(Padma, la sua donna, ad esempio, si intrometterà spesso nella narrazione mostrandosi a volte interessata, a volte mandandolo al diavolo e intimandogli di darsi una mossa a finire ).
Ad ogni modo questo non confonde, Rushdie-tramite Saleem-tratta in modo coinvolgente e spesso anche divertente questo caleidoscopio immenso di personaggi e vicende realistico-fantastiche, sullo sfondo non indifferente dell’India del tempo e della sua evoluzione; anche istruttivo da questo punto di vista(e lo dice uno che non ama per nulla l’India e la sua cultura).
Molto, molto, molto bello.Massima ammirazione per Rushdie e la sua spaventosa immaginazione, leggerò sicuramente altro di suo.
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