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Il falsario. Operazione Bernhard

Il falsario. Operazione Bernhard

Regia di Stefan Ruzowitzky


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Descrizione

Berlino nel 1936 Sorowitsch è un abile falsario, donnaiolo e giocatore d'azzardo di successo. Un giorno però la sua fortuna viene meno, viene arrestato e portato nel campo di concentramento di Mauthausen. Otto anni dopo Sorowitsch viene trasferito nel campo di Sachsenhausen dove scopre di essere stato scelto appositamente insieme ad un gruppo di abili truffatori e falsari per stampare un'elevatissima somma di denaro falso, per rimpinguare le casse dello stato ed avere i fondi necessari a portare avanti il conflitto bellico. Il gruppo di falsari si trova costretto a scegliere se accettare di collaborare con i nazisti e godere di alcuni privilegi oppure negare il loro aiuto e salvare la vita di milioni di persone mettendo fine alla guerra con la sconfitta della Germania.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)


5.0Uno dei migliori film sul nazismo, 21-03-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di M. Richiedei - leggi tutte le sue recensioni

Tra tutti i film visti sul nazismo questo forse è il migliore. Come dice il titolo narra dell'operazione Bernhard, con la quale i tedeschi hanno tentato di falsificare sterline e dollari. L'operazione è una storia vera, non so se è vero anche "personaggio principale di questo film: un falsario catturato dalla polizia che mandato nei campi di concentramento riesce a sopravvivere proprio grazie alla sua "arte".
E' un film che tutti dovrebbero vedere. Tratta di un pezzo della nostra storia. In alcuni momenti è duro, in altri meno... Ma merita veramente.


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5.0Un bottino di guerra!, 21-01-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di M. Ceriali - leggi tutte le sue recensioni

Tratto dal racconto di Adolf Burger, un prigioniero addetto a questo speciale Kommando di lavoro, l'operazione Bernhard fu definita la più grande operazione di falsificazione della storia. Per tentare di mettere in ginocchio l'economia di Inghilterra e Stati Uniti d'America, la Germania nazista raggruppò un numero di 146 prigionieri da vari Lager tedeschi (nei quali erano imprigionati perché ebrei) e li rinchiusero nel Lager di Sachsenhausen con lo scopo di falsificare sterline e dollari in enorme quantità. Questi prigionieri, scampati per miracolo all'annientamento perché abili disegnatori, tipografi, pittori, operai, incisori o chimici, provenivano da Auschwitz e Mathausen. Se, da una parte, increduli perché trattati quasi come esseri umani nel loro nuovo Lager, dall'altra, furono consapevoli della segretezza assoluta del loro nuovo lavoro perché riunchiusi in baracche nasconti dalla vista di occhi indiscreti: vivevano nell'assoluta segregazione; e da qui l'assoluta certezza della loro eliminazione fisica una volta portato a termine il loro compito. Anche se in assoluta segretezza, vivevano in un Lager nazista e il rumore e l'odore della morte e sofferenza degli altri prigionieri di Sachsenhausen riportavano alle loro menti le atrocità vissute in precedenza nei campi: famigliari, amici e compagni passati per i crematori, la fame, le malattie, le selezioni. Falsificarono montagne di sterline in modo perfetto, sabotarono però la fabbricazione del dollaro come atto di ribellione che fallì presto: fu dato ordine che, se entro brevissimo tempo non avessero prodotto dollaro falso perfetto, alcuni di loro sarebbero stati fucilati. Fabbricarono il dollaro perfetto che non fu mai speso perché gli alleati erano alle porte del Lager. Questi prigionieri furono sbattuti da un campo all'altro, persero alcuni compagni e furono liberati nel campo di Ebensee. Non si conosce il destino di tutte le sterline fabbricate, sicuramente molte di esse rimpinguarono già l'enorme bottino di molti nazisti composto dai beni trafugati ai milioni di deportati; si sa di certo che alcune casse stracolme di questo denaro falso furno nascoste nelle acque del lago Topliz dai criminali tedeschi nell'attesa di un fiorentissimo futuro. Futuro che mai ebbero perché le casse si trovano ancora in fondo al lago.

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