€ 9.40
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
L' età di mezzo

L' età di mezzo

di Joyce C. Oates

4.0

Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar scrittori moderni
  • Traduttori: Biavasco A., Guani V.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2004
  • EAN: 9788804536284
  • ISBN: 8804536284
  • Pagine: 563
  • Formato: brossura
A Salthill-on-Hudson, a mezz'ora di treno da Manhattan, tutti sono ricchi, bellissimi e, benché sembrino molto più giovani, di mezza età. Ma quando Adam Berendt, un misterioso e carismatico scultore, muore all'improvviso in un azzardato atto di eroismo, l'intera cittadina resta profondamente scossa. Chi era Adam Berendt? Era davvero un eroe, o invece una persona del tutto normale, con i suoi difetti e per questo del tutto umana? La sua tragica scomparsa e l'emergere di voci incontrollabili sui suoi presunti amori gettano i suoi amici e conoscenti nella confusione, nel lutto e in una situazione di incertezza che li spinge a riflettere sulle proprie vite.

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Joyce C. Oates:


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su L' età di mezzo e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 4 recensioni)

3.0L'età di mezzo, 24-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Rimango sempre piacevolmente sorpreso quando ho l'opportunità di leggere un suo romanzo. Tuttavia, questo libro mi sembra più intenzionalmente discorsivo, direi prolisso, come se la Oates lo avesse scritto soprattutto per chiarire delle cose a se stessa. Un libro tutto per sé. Intendiamoci: il livello della prosa è sempre altissimo e i personaggi sono talmente ben caratterizzati da poter allungare la mano e toccarli.
Ma a me lei piace di poche parole e acuta, mentre qui le si sfilaccia ogni tanto il pensiero. Lugubre lo rimane sempre, e voglio proprio vedere se alla fine c'è un'alba o se la notte è davvero tanto lunga...
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'età di mezzo, 07-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autrice, con decisione ma non facendolo pesare troppo, adotta un atteggiamento profondo e spietato nei confronti dei suoi imbarazzanti benestanti personaggi, ne descrive con puntigliosità le paranoie e non disdegna di tratteggiarne anche i lati più fastidiosi e antipatici.
L'unico "anello debole" resta l'ambientazione esclusiva, quasi da circolo privato, e il benessere materiale di cui tutti i personaggi godono o finiscono per godere: resta la sensazione che la destrutturazione e ricostruzione di una vita fallita rimanga appannaggio dei ricchi, e non a caso tutte le storie e gli intrecci che si diramano da Salthill hanno in conclusione un loro lieto fine, a tratti sarcastico, a tratti volutamente zuccherato, ma comunque sempre definitivo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Parodia di una solitudine..., 12-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Altro piccolo capolavoro della Oates, la grande fustigatrice della classe borghese, lontana oramai anni luce dalla attuale frenetica scrittura pc-istica, con calma e raffinatezza ci offre uno splendido spaccato di vita americana. Un protagonista quasi europeo nei suoi ideali semina il panico umorale e sentimentale nella tipica comunità medio-borghese americana arroccata in un paesotto della provincia. Stavolta non spaventa la Oates, come in altri romanzi, anzi SI diverte e CI diverte, con ironia, descrivendo situazioni anche al limite dell'assurdità, così come ci appaiono a volte assurdi e incomprensibili i comporatamenti americani. Da gustare e tenere in libreria assieme agli Steinbeck ed ai Fitzgerald.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'età di mezzo, 07-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Sì, romanzo interessante, mi sento di consigliarne la lettura anche a lettori esigenti. Accurato affresco di un ristretto gruppo di persone middleupper class nel mezzo del cammin di loro vita: a seguito della morte del loro amico Adam, da tutti adorato ma di cui sanno infine pochissimo, gli abitanti di Salthill, ognuno di loro toccato in modo diverso dal lutto, sentono il bisogno di scavare nella loro vita alla ricerca di un senso e di una via d'uscita dall'empasse, per quanto dorata, in cui sono precipitati. Quasi che il morto continuasse a comunicare con loro, a spingerli verso la catarsi, finiscono per capire più di se stessi mentre cercano allo stesso tempo di saperne di più del misterioso Adam.

La Oates adotta un atteggiamento profondo e spietato nei confronti dei suoi imbarazzanti benestanti personaggi, ne descrive con puntigliosità le paranoie e non disdegna di tratteggiarne anche i lati più fastidiosi e antipatici.
L'unico "anello debole" resta l'ambientazione esclusiva, quasi da circolo privato, e il benessere materiale di cui tutti i personaggi godono o finiscono per godere: resta la sensazione che la destrutturazione e ricostruzione di una vita fallita rimanga appannaggio dei ricchi, e non a caso tutte le storie e gli intrecci che si diramano da Salthill hanno in conclusione un loro lieto fine, a tratti sarcastico, a tratti volutamente zuccherato, ma comunque sempre definitivo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO