L’11 Settembre e le guerre in Afghanistan, Iraq e Cecenia hanno reso il terrorismo un fenomeno centrale per la politica occidentale, il pericolo che questo possa appropriarsi della armi di distruzione di massa, NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico), diventa sempre più pressante e per questo l’attenzione del popolo occidentale e dei media si è rivolta sempre più a questa problematica. Il volume offre un’interessantissima prospettiva antropologico-psicologica e pragmatica individuando una possibile strategia psico-politica per poter superare la “filosofia terroristica”.