Dove eravate tutti

Dove eravate tutti

4.0

di Paolo Di Paolo


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In sintesi

Paolo Di Paolo racconta la vita di un trentenne dei nostri giorni. Il protagonista di Dove eravate tutti si chiama Italo Tramontana, il quale, pensando al suo passato, si rende conto che la sua memoria storica, la sua vita cosciente, è iniziata a circa dieci anni, quando si iniziò a parlare di Silvio Berlusconi. Oggi, a vent'anni di distanza, si continua a parlare di Berlusconi. Sembra sia questo il trait d'union, il dato di fatto che va ad alimentare il moralismo naturale che accomuna tutti i giovani della sua generazione. Si domanda dov'erano le persone che potevano intervenire, perchè nessuno ha fatto nulla per impedire che gli eventi del passato continuassero, in un'interminabile sequenza durata vent'anni, fino ad arrivare al presente. Dov'erano i padri? Chi sono i responsabili, e cosa facevano mentre tutto questo stava accadendo?
Queste domande non hanno risposte, ciò che sappiamo è solo ciò che sta accadendo adesso. Il padre di Italo, pensionato che fino a poco tempo prima faceva l'insegnante, investe con la macchina, nel cortile della scuola, un suo vecchio studente. Sembrerebbe si tratti di un incidente, ma il passato fa sorgere dei dubbi. Potrebbe infatti trattarsi di un atto di violenza volontario ai danni del ragazzo, il quale, secondo numerosi indizi che emergono, sarebbe stato da sempre oggetto delle ostilità del professore. A peggiorare la situazione, presso l'abitazione dei Tramontana viene recapitata una lettera anonima, il cui contenuto afferma che l'anno precedente, durante una gita scolastica, il professore avrebbe avuto un rapporto sessuale con una giovane insegnante. I due eventi scompigliano la serenità della famiglia, travolta dai dubbi dalle incomprensioni e dalla mancanza di fiducia. Le relazioni famigliari che fino a poco tempo prima sembravano caratterizzate da un equilibrio stabile, di colpo vacillano, sotto il peso delle accuse.
Dove eravate tutti, di Paolo Di Paolo, è un romanzo che si sviluppa attorno al concetto di instabilità, di una generazione e di una famiglia, dove Italo, il protagonista, cerca di vivere la sua vita, tra mille domande, combattuto nei sentimenti, in cerca di risposte.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Dove eravamo tutti?, 07-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
L'originale romanzo di Paolo di Paolo non è catalogabile. E' un romanzo. Ma è anche la biografia della Repubblica italiana. Ma è anche una sorta di autobiografia. Un romanzo collage che ripercorre gli anni più salienti, più vergognosi e più terribili di una generazione, la mia, allo sbaraglio. La politica-spettacolo di Craxi e Berlusconi che scende in campo e che il piccolo Paolo vede scorrere sugli schermi della TV, durante la sua gioventù che lo porterà a dubitare di suo padre.
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4.0Il romanzo che aspettavo, 21-02-2012, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Finalmente il romanzo che aspettavo! Una sorta di processo alla generazione dei nostri padri che si è rinchiusa nel benessere della triade TV-divano-telecomando e che ha mandato alla deriva l'Italia intera. P
aolo Di Paolo, utilizza una vicenda familiare per raccontare una generazione, la mia, che ha visto i propri padri disinteressarsi del proprio paese e deludere tutti i principi morali sulla quale si era cresciuti. In questo ambiente così "favorevole" sono potuti ergersi politici come Andreotti, Craxi e Berlusconi.
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