€ 15.30€ 18.00
    Risparmi: € 2.70 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d'eccezione

Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d'eccezione

di Massimo Ciancimino, Francesco La Licata

4.5

Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Serie bianca
  • Data di Pubblicazione: marzo 2010
  • EAN: 9788807171925
  • ISBN: 8807171929
  • Pagine: 311
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Un viaggio senza ritorno nei gironi infernali della storia italiana più recente. Quarant'anni di relazioni segrete e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Perno della narrazione è la vicenda di Vito Ciancimino, "don Vito da Corleone", uno dei protagonisti della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra, personaggio discutibile e discusso, amico personale di Bernardo Provenzano, potentissimo assessore ai Lavori pubblici di Palermo, per una breve stagione sindaco della città, per decenni snodo cruciale di tutte le trame nascoste a cavallo tra mafia, istituzioni, affari e servizi segreti. A squarciare il velo sui misteri di "don Vito" è oggi un testimone d'eccezione: Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che per anni gli è stato più vicino e lo ha accompagnato attraverso innumerevoli traversie e situazioni pericolose. Il suo racconto riscrive pagine fondamentali della nostra storia: il "sacco di Palermo", la nascita di Milano 2, Calvi e lo Ior, Salvo Lima e la corrente andreottiana in Sicilia, le stragi del '92, la "Trattativa" tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, la cattura di Totò Riina, le protezioni godute da Provenzano, la fondazione di Forza Italia e il ruolo di Marcello Dell'Utri. Attualmente la testimonianza di Massimo Ciancimino è vagliata con la massima attenzione da cinque Procure italiane e non è possibile anticipare sentenze. Una vera e propria epopea politico-criminale per troppo tempo tenuta nascosta.
La vera storia di Vito Ciancimino, il "sindaco dei corleonesi". Dal sacco di Palermo agli investimenti su Milano 2. Dal peso decisivo dello Ior alle tangenti. Dall'amicizia con Provenzano alla trattativa con Riina per fermare le stragi del '92. Quarant'anni di abbracci mortali tra mafia, politica, affari e servizi segreti.

Note su Massimo Ciancimino

Massimo Ciancimino è nato a Palermo il 16 febbraio del 1963. E’ il quarto figlio di Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo e primo politico italiano ad essere condannato per reati mafiosi. Di professione imprenditore, Massimo Ciancimino nel marzo del 2007 è stato condannato a scontare cinque anni e otto mesi di reclusione per riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Nel 2010 è anche stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa. Collaboratore di giustizia, Massimo Ciancimino ha avuto un ruolo chiave nelle indagini relative alle stragi mafiose di Cosa Nostra del periodo 1992-1993. Ha parlato di presunti accordi tra lo Stato e la Mafia. In particolare, nell’ottobre del 2009, Ciancimino ha consegnato dei documenti in cui Totò Riina, in cambio della sospensione delle stragi e degli attentati, faceva un elenco di richieste allo Stato. Nel 2009 accusa alcuni politici di aver intascato tangenti. Massimo Ciancimino ha anche parlato del presunto coinvolgimento del padre per quanto riguarda ingenti quantità di denaro provenienti da attività mafiose che furono investiti, grazie alla mediazione di Marcello Dell’Utri, nel progetto edilizio Milano 2, realizzato da Silvio Berlusconi. Nel 2010, assieme al giornalista Francesco La Licata, pubblica il volume dal titolo “Don Vito”. Massimo Ciancimino, dopo aver ricevuto numerose intimidazioni e minacce di morte, vive sotto scorta e lontano da Palermo.

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 3 recensioni)

4.0Bel libro!, 21-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Non so, effettivamente, quanto ci sia di vero e di falso nelle parole di Massimo Ciancimino relative alla vita del padre e, soprattutto, ai rapporti tra Mafia e Stato. In ogni caso è un libro che considero da leggere perchè dà la possibilità di ottenere altri piccoli pezzi per comporre il puzzle di alcuni misteri italiani e di alcuni personaggi del nostro paese quanto meno discutibili.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Don vito, 29-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro interessante, racconta il sistema politico in atto in quegli anni; al momento della messa in stampa, i racconti del figlio Massimo erano al vaglio della magistratura e quindi non si sa se siano credibili o no. Comunque lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0La conquista della Sicilia, 24-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Don Vito Ciancimino, nel racconto che La Licata dipana con la collaborazione di Massimo Ciancimino, è la massima espressione di quel potere mafioso che, insinuatosi nei gangli della politica, magistratura e forze dell'ordine, è riuscito a conquistare un'isola. La connivenza della Democrazia Cristiana unitamente a entità ancora da accertare (come sempre si parla di servizi deviati)appare in tutta la sua sconvolgente evidenza. La Licata, come sempre, sulla scorta della testimonianza del figlio di Vito Ciancimino si distingue per la preziosa cronaca di un'epoca vissuta in presa diretta.
Ritieni utile questa recensione? SI NO