€ 9.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza

Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza

di Umberto Veronesi

4.5

Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2006
  • EAN: 9788804563785
  • ISBN: 8804563788
  • Pagine: 102
  • Formato: brossura
I progressi medici e scientifici degli ultimi anni ci hanno in qualche modo illusi di aver raggiunto l'immortalità, facendoci dimenticare che la morte è un fatto biologico. La malattia, sostiene Veronesi, stabilisce una relazione così stretta fra medico e paziente da far sì che il medico sia in grado di interpretare le volontà dell'ammalato, non ultimo il rifiuto di sottoporsi a cure inutili, e il desiderio di morire con dignità. Il volume delinea la posizione intorno a questo tema dei vari Stati europei dove con l'eccezione di Olanda e Belgio, l'eutanasia è equiparata all'omicidio. Illustra infine il problema del difficile accesso alle cure palliative in Italia, dove esistono ostacoli legislativi all'uso farmacologico degli oppiacei.

Note su Umberto Veronesi

Umberto Veronesi nacque a Milano il 28 novembre del 1925. Crebbe in una famiglia cattolica praticante e a quattordici anni è divenne agnostico. Visse nei sobborghi agricoli del milanese assieme ai genitori, a quattro fratelli e alla sorella. La sua giovinezza fu segnata dalla morte prematura del padre. La madre, Erminia Verganti, ebbe per lui un ruolo fondamentale, tanto che Veronesi le dedicò il libro dal titolo “Dell’amore e del dolore delle donne” (2010). Durante gli anni del liceo venne bocciato due volte, ma una volta conseguito il diploma di maturità si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano, dove si laureò nel 1952. Dopo la laurea, si dedicò alla cura dei tumori, viaggiò all’estero ed eseguì delle ricerche, prima di iniziare a lavorare come volontario all'Istituto nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Istituto del quale divenne direttore nel 1975. Nel 1982 fondò la Scuola Europea di Oncologia. Nel 1991 fondò l’Istituto Europeo di Oncologia, di cui è stato direttore dal 1994 fino alla sua morte, eccezion fatta per il 2000, anno in cui ha temporaneamente lasciato l’incarico perché divenuto Ministro della Salute durante il Governo Amato II. Nel 2003 è stata fondata la Fondazione Umberto Veronesi. Dal 2008 al 2011 fu Senatore del Parlamento italiano. Umberto Veronesi scrisse numerosi volumi e saggi. Sposato a Susy Razon ebbe sette figli. Veronesi fu considerato uno dei medici più autorevoli a livello internazionale per quanto riguarda le ricerche sul cancro. Si spense all'età di 90 anni nel 2016.
 

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Delicato e toccante., 27-09-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Veronesi dà una prova di sensibilità che da un luminare di fama mondiale non ci si aspetta. Invece, con la sua umanità, lo scienziato tratta il tema dell'eutanasia lasciandoci paradossalmente non con una speranza (frutto di illusioni e utopie slegate dalla realtà) , ma con la fiduciosa aspettativa in un mondo in cui si attende la morte come fine serena e naturale dell'esistenza, una morte accettata da un laico molto più facilmente e consapevolmente che non da un credente. In un breve libro, la risposta terrena di una scienza che intende prendersi cura del malato e non semplicemente curarlo dalle sofferenze fisiche che lo affliggono. Da leggere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Stupendo., 14-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro interessantissimo, anche se un po' angosciante: si spiega perchè il diritto all'autodeterminazione sia inviolabile per ogni essere umano, soprattutto se in condizioni di estrema sofferenza.
Ritieni utile questa recensione? SI NO