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Diary

Diary

di Chuck Palahniuk


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Strade blu
  • Traduttore: Colombo M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2004
  • EAN: 9788804531630
  • ISBN: 8804531630
  • Pagine: 286
Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d'arte, Misty è venuta ad abitare sull'idilliaca Waytansea lsland. Ora Peter, dopo un oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all'ospedale. E Misty tiene un diario per quando (semmai) tornerà alla coscienza. Ma - trattandosi di un'opera di Chuck Palahniuk - è inevitabile che il contenuto del diario sia molto bizzarro: misteriosamente cominciano a sparire una dopo l'altra alcune stanze dalle case per le vacanze della zona che Peter aveva ristrutturato. Misty, con l'aiuto di un grafologo, scopre che sulle pareti delle stanze (in realtà murate) sono stati scribacchiati dei messaggi terribili e minacciosi che a poco a poco svelano verità sconvolgenti su di lei e sul suo destino.

Note su Chuck Palahniuk

Chuck Palahniuk è nato a Pasco, nello Stato di Washington, il 21 febbraio del 1962. Dopo il divorzio dei genitori, lui e i suoi fratelli sono stati affidati ai nonni materni, con i quali hanno vissuto in un ranch nello Stato di Washington. A vent'anni, Palahniuk studia presso l'Università dell'Oregon, dove nel 1986 consegue la laurea in Giornalismo. Dopo la laurea, si trasferisce a Portland, dove lavora come giornalista per i quotidiani locali. Dopo poco però, lascia l’attività per lavorare a tempo pieno come meccanico specializzato in motori diesel. Tornerà ad occuparsi di giornalismo solo dopo essere diventato uno scrittore affermato. A partire dal 1988 inizia a fare il volontario, maturando quelle esperienze che poi si potranno ritrovare nelle sue opere. Aiuta i senzatetto e lavora nelle case di riposo, provvedendo al trasporto dei malati terminali e portandoli ai gruppi di sostegno. In seguito alla morte di un paziente a cui si era affezionato, decide di abbandonare l’attività come volontario. Superati i trent’anni, decide di frequentare un laboratorio di scrittura tenuto da Tom Spanbauer. I suoi primi racconti, “Negative Reinforcement” e “The Love Theme of Sybil and William”, vengono pubblicati nel 1990 sulla rivista mensile Modern Short Stories. I suoi primi romanzi furono inizialmente respinti dalle case editrici a causa dei contenuti forti ed inquietanti. Nel 1996, però il suo editore decide di pubblicare “Fight Club”. Il romanzo inizialmente non ebbe un grande successo commerciale, ma in seguito alla trasposizione nell’omonimo film diretto da David Fincher e interpretato da Edward Norton, Brad Pitt ed Helena Bonham Carter, il romanzo acquistò fama e divenne un successo internazionale. A questo primo successo, ne seguirono molti altri, tra cui “Survivor” (1999), “Invisible Monsters” (1999), “Soffocare” (2001), “Cavie” (2005), “Pigmeo” (2009) e “Dannazione” (2011). Lo stile di Palahniuk è asciutto e grottesco, le trame sono caratterizzate da un ritmo incalzante. La libertà, intesa come rifiuto e fuga dalle oppressioni della società, dalla competizione e dai mass media, rappresenta il punto cruciale della sua scrittura. Attualmente Chuck Palahniuk vive a Vancouver, quando non scrive romanzi, lavora come giornalista free-lance. 

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