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Diario del seduttore

Diario del seduttore

di Sören Kierkegaard

3.5

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"Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Questa nuova edizione è introdotta da uno scritto di Remo Cantoni, tra i principali interpreti italiani del pensiero di Kierkegaard, e contiene una cronologia molto ricca di particolari sulla vita del filosofo danese. Chiude il libro un saggio di Gianni Garrera sul profilo religioso del seduttore in Kierkegaard.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 6 recensioni)

3.0Il Don giovanni, 27-04-2012
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In Aut Aut Soren Kierkegaard formula il problema della possibilità come assoluta angoscia di vivere. Oltre alle categorie di stampo esistenziale, Kierkegaard sviluppa nell'ultimo capitolo del testo una riflessione sulla morale ancora avulsa da quel totalitarismo cristiano che verrà successivamente. Questo è il Diario di un seduttore, in cui si tratta della morale del don Giovanni, in seguito mutata nella morale di Abramo. Un testo di filosofia, non consigliato a chi cerca un manuale di seduzione.
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3.0Interessante, 20-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Un'opera senza dubbio interessante che analizza la condizione umana primaria: quella di cacciatore. Il tema principale è infatti la perenne ricerca della soddisfazione del desiderio: il seduttore deve conquistare la donna che brama, così come ogni altra cosa egli desideri. Ma non è mai sazio, perchè ogni qualvolta il desiderio viene soddisfatto, ecco che ne emerge uno nuovo. Questo stile di vita, sostiene Kierkegaard, risulterà essere fallimentare per il conseguimento della serenità spirituale, al quale solo l'uomo di fede arriva. L'esteta (qui incarnato dal seduttore Johannes, plasmato sul Don Giovanni di Mozart) non sarà mai in grado di essere veramente felice.
Molto interessante, per quanto complesso da leggere.
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4.0L'arte del sedurre, 04-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La spietata ed irresistibile arte del sedurre. L'incarnazione del seduttore per eccellenza spiegata e sciorinata tramite lettere dedicate a Cornelia, la vittima scelta da Giovanni, per subire le sue sevizie e provocazioni amorose illusorie.
In questo volume, spesso mal considerato dagli intellettuali e filosofi rappresenta una vera e propria poetica, ed introduce a tutti gli effetti la figura del seduttore e della forma estetica come modello di vita introdotta da Kierkegaard.
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4.0Diario del seduttore, 09-08-2011
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In primis bisogna ricordare l'opera non è compiuta in se, ma è stat estrapolata da un contesto più ampio, "Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette infatti in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Tre sono i possibili modi fondamentali di vivere e di concepire la vita, secondo Kierkegaard: quello estetico, simboleggiato da don Giovanni, che il filosofo presenta come protagonista del Diario di un seduttore, quello etico, simboleggiato dal marito fedele, e quello religioso, simboleggiato da Abramo, il personaggio biblico. Questi tre modelli sono in irriducibile alternativa tra di loro; si escludono vicendevolmente; sicché il terzo non costituisce un superamento dei due precedenti. Il passaggio, possibile ma non necessario, dall'uno all'altro implica, per Kierkegaard, sempre una radicale rottura, un salto, un capovolgimento di mentalità. Nello stadio estetico l'uomo conforma la sua esistenza secondo il principio di godersi la vita; il che comporta un vivere permanentemente nel presente, nell'attimo. Ma, secondo Kierkegaard, vivendo momento per momento l'uomo non trova mai in sé una sua propria identità, sicché s'insinua il sentimento dell'inadeguatezza del suo modo di vivere; ossia, s'insinua la noia che apre la porta alla disperazione; meglio, alla consapevolezza della sua disperazione (infatti il suo legarsi all'attimo, il suo incessante passaggio da piacere a piacere, non è che inconsapevole disperazione); e questa consapevolezza costituisce la condizione primaria per l'insorgenza del bisogno di cambiar vita, di una vita diversa, anzi di segno opposto, e dell'effettivo salto nello stadio etico.
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4.0Celebrazione dell'estetismo , 09-11-2010
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Versione singolare del mito del libertino, rivisitato sotto l'influenza del Romanticismo e dell'Estetismo decadente, già lontano dal romanzo d'azione e d'avventura settecentesco. Interessante.
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4.0Don Giovanni, 22-09-2010
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Pur essendo un convinto rassegnato alla solitudine ed alla penitenza, Kierkegaard si improvvisa seduttore efficace e spietato, in apparenza: il suo Giovanni non trova godimento più grande che sedurre una giovinetta, come chiama la sua preda preferita. La seduce e l’ama, per quanto riesce a durare il suo amore; condizionato dal senso di possesso e dall’abbandono della sua donna, esso svanisce, viene anzi respinto non appena la fanciulla perde il potere di attrazione.

Giovanni, seppur a modo suo, ama: più intensamente di un compagno occasionale, ma meno di un amante fedele. Ama se stesso, nutre solo la sua vanità e la sua esperienza.
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