Destinatario sconosciuto

Destinatario sconosciuto

4.5

di Katherine Kressmann Taylor


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Descrizione

Un piccolo libro che, una pagina dopo l'altra, una lettera dopo l'altra, racconta un'amicizia tra due uomini: un'amicizia che, per il luogo e il tempo del suo intrecciarsi, si trasforma in odio e precipita verso un'orribile vendetta. Martin Shulse è tedesco; Max Eisenstein è un ebreo americano; lo scenario è quello della Germania degli anni Trenta. Martin ha deciso di tornare nel suo Paese, dove trova un uomo nuovo: si chiama Adolf Hitler. Comincia a scriverne all'amico, prima con tiepida curiosità, poi con sempre più caldo fervore, fino a quando l'amicizia con un ebreo comincia a diventare un disonore e un pericolo. E quello che scrive al vecchio amico inizia a non essere più il Martin Shulse che era partito dall'America, ma un uomo completamente diverso. Un tedesco che aderisce alla discriminazione razziale e all'ideologia hitleriana al punto di cominciare tutte le sue lettere con il saluto nazista. Così, nel giro di soli due anni, mutano irreversibilmente due animi e due destini. Il Simona Vinci descrive con drammatica precisione il cuore del romanzo della Kressmann Taylor: "L'emblematica piccola storia di due amici che di colpo si ritrovano separati dalla Storia. Quella grande. Quella che come una bufera, quando comincia a soffiare, travolge paesi e città, scardina finestre, piazze, strade e vite umane. E lascia dietro di sé solo brandelli, proprio come pezzi di carta e buste strappate."

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 7 recensioni)

5.0Triste., 19-10-2011, ritenuta utile da 9 utenti su 11
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Triste come puo' essere facile trasformare un sentimento di amore in odio e vendetta. La follia nazista in ascesa, dove la Germania da il consenso al massacro di ebrei solo perche' qualcuno ha deciso che deve essere fatto e quindi ritenuto giusto. Triste scoprire come e' stato facile per il nazismo trasformare un uomo in un carnefice ma acnora piu' triste e' scoprire come questo uomo si e' lasciato trasformare con estrema facilita' , come se i suoi valori umani di un tempo non fossero mai esistiti, cancellati dalla falsa promessa della superiorita' razziale germanica. Un epilogo inquietante ma assolutamente comprensibile.
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5.0Destinatario sconosciuto, 10-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Questo è un piccolo libro, pubblicato per la prima volta nel 1938, molto efficace per capire la genesi del nazismo e soprattutto la sua strisciante ascesa.
La forma epistolare permette una lettura agevole, si arriva all'ultima pagina in un soffio, ad un finale che turba non poco....da leggere e da non lasciare nell'oblio...
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5.0un libro semplice e che fa riflettere, 01-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Le amicizie possono essere incrinate dalle avversità della vita. Due amici, quasi fratelli, soci in affari si allonatanano a causa delle loro origini in un periodo storico davvero difficile. Il finale lascia senza fiato e senza parole.. un libro veloce da leggere che resterà nella mente e nel cuore dei lettori.
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3.0Un'amicizia fallita, 15-09-2010
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In questo racconto epistolare, pubblicato nel 1938, i protagonisti, Martin Shulse, tedesco e Max Eisenstein, ebreo americano, sono soci in affari a San Francisco e legati da una profondo sentimento di amicizia, quasi fraterno, tanto che Max, in una delle pagine più belle di questo piccolo libro dirà:
"Ma c'è un luogo in cui possiamo sempre trovare qualcosa di autentico: il focolare di un amico, dove poter condividere le nostre piccole preoccupazioni, trovare calore e comprensione, dove i meschini egoismi sono inconcepibili e dove vino, libri e chiacchiere danno un significato diverso all'esistenza. Allora sappiamo di aver conquistato qualcosa che nessuna falsità può corrompere e ci sentiamo a casa".
Nel 1932 Martin torna in Germania e comincia ad essere sedotto dall'ideologia nazista fino a che, aderendovi con entusiasmo, scriverà a Max cominciando le sue lettere con "Heil Hitler".
Cosa ancor più grave, non aiuterà la sorella di Max, artista ebrea che si trova in Germania per esibirsi, quando, perseguitata da nazisti, che poi la uccideranno, cercherà di trovare rifugio nella casa di Martin a Monaco, nonostante il suo amico lo avesse pregato più volte di proteggerla. A questo punto la vendetta di Max sarà terribile finchè la sua ultima lettera, inviata ora al nemico Martin, gli ritornerà indietro con la dicitura "Destinatario sconosciuto".
Può l'ideologia, come un cancro, corrompere i sentimenti più nobili? L'autrice sembrerebbe propendere per il sì. La Storia, quella grande, oltre alla distruzione, agli orrori e a cumuli di macerie e di morti, trascina nel suo impetuoso turbine quei valori e quei sentimenti che rendono "umano" l'uomo, facendoci riflettere su quanto siano fragili e su quanto illusoria possa essere la convinzione di crederli indistruttibili.
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4.0"Destinatario sconosciuto" di K. Taylor, 05-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Pubblicato per la prima volta nel 1938, “Destinatario sconosciuto” anticipava con tragica chiaroveggenza gli orrori dell’Olocausto. E’ il racconto in forma epistolare di due amici fraterni e soci in affari, Max Eisenstein, ebreo americano, e Max Schulse, tedesco. Nel 1933 Max ritorna in Germania, ma i rapporti fra i due, inizialmente fraterni, degradano con l’instaurarsi di Hitler alla guida del paese. La morte della sorella di Max, attrice a Berlino, scatenerà la machiavellica vendetta che ribalta i rapporti di forza tra i due protagonisti e prepara ad una conclusione inaspettata e travolgente. Per non dimenticare, comunque da non perdere.
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5.0Agghiacciante, 03-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 4
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Novembre 1932. L'ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano e Martin torna in Germania con la famiglia abbracciando le ideologie naziste.
Inizia uno scambio di lettere tra i due.
Questo racconto è drammaticamente sconvolgente e reale. Se non conoscessi la realtà dei fatti, direi che è un racconto horror alla Poe.
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4.0Leggetelo, 12-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
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Leggetelo. L'autrice è stata incredibilmente brava a rendere il crescente orrore del regime nazista senza sottoporre gli occhi del lettore alla tragica realtà, ma utilizzando invece come mezzo la corrispondenza epistolare di due amici, americano l'uno, tedesco l'altro.
Vi lascerà un segno dentro.
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