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I demoni

I demoni

di Fëdor Dostoevskij


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici
  • Edizione: 2
  • Traduttore: Küfferle R.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 1987
  • EAN: 9788804301677
  • ISBN: 8804301678
  • Pagine: LX-350
Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi "demoni.

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.6 di 5 su 7 recensioni)

5.0I demoni dentro di noi, 26-05-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
La lotta interiore, l'angoscia e l'ombra nell'anima che assale un nobile possidente nella Russia della fine ottocento, che sfocerà in una serie riprovevole di azioni. Un tema simile al celebre Delitto e Castigo, ma dallo svolgimento e conclusione molto diversi. Dostoevskij si conferma sempre un maestro nell'indagine della realtà umana più nascosta
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5.0I demoni, 15-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Bellissimo! I capitoli iniziali sono di introduzione e procedono un po' più lentamente. Ma via via che ci si avvicina alla fine, è un continuo crescendo. Bellissimi personaggi che ormai mi sembra di conoscere personalmente.
Stavrogin è pieno di fascino oscuro.
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4.0doloroso e selvaggio, 13-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
l'introspezione di questo volume arriva far comprendere quanto dolore e rabbia semina intorno a sé, chiunque agisca sentendosi al di sopra della morale.
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5.0I demoni, 01-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Risulta ostico all'inizio ma alla fine trascina... doveva chiamarsi "Vita di un grande peccatore" e penso che descrive appieno l'incipit del romanzo.
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5.0I demoni, 30-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Come in una visione premonitrice, l'autore vede la gestazione di una classe dirigente che di li a poco avrebbe condotto agli orrori del totalitarismo staliniano.
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4.0 I demoni, 24-09-2010
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Deprimente per il suo soggetto inerente la situazione angosciosa della Russia zarista di fine Ottocento, ma pur sempre il libro del genio della scrittura russa.
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4.0I demoni, 13-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Storia tipica russa.. ma non un mattone! perche' le pagine scorrono,scorrono con una prosa veramente coinvolgente. Nonostante le relazioni che si interlacciano fra i protagonisti e i personaggi minori sono innumerevoli: da complessi rapporti padre/madre/figli, a compiacenze utilitaristiche, ad amicizie incrollabili/apparenti/false, a rapporti tra intellettuali di sterile univocità (i demoni del titolo),il romanzone non stanca. Poi i demoni protagonisti non son riuscita proprio ad odiarli anzi.. mi ci sono affezionata
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