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Il declino delle guerre civili americane

Il declino delle guerre civili americane

di George Saunders

3.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi. Stile libero
  • Traduttore: Mennella C.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2005
  • EAN: 9788806160012
  • ISBN: 880616001X
  • Pagine: 171
  • Formato: brossura
Un uomo che per sbarcare il lunario tenta di vendere i propri ricordi e quelli degli altri in formulari e moduli prestampati. Un parco divertimenti per turisti ispirato alla guerra civile americana, dove imperversa una gang di ragazzini che dovranno scontrarsi con un osso più duro di loro. Un ghetto per gente abbandonata e deforme, i cosiddetti "mutanti", tenuta reclusa ed esibita come scimmie in uno zoo. Questi alcuni dei personaggi e delle situazioni al centro dei racconti riuniti in questo libro. Un libro ricco di humour, e al tempo stesso spietato, che porta il lettore all'interno del malessere di una società, quella statunitense, che unisce libertà sfrenata a barbarie, tecnologia a povertà, diritti civili e pena di morte.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 3 recensioni)

4.0Inaspettatamente bello , 15-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Qualcuno ha trovato questi racconti "divertenti". Io no. Gli USA visionari di Saunders sono un luogo dove la speranza è deceduta da un pezzo, dove il web è divenuto il nuovo oppio per dimenticare la realtà, dove non c'è posto per i diversi (scordandosi che la nazione venne edificata proprio da essi) , dove le ferree leggi del libero mercato hanno perso il loro scopo per strada. Un manipolo di racconti che colpisce.
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2.0Il declino delle guerre civili americane, 11-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Viene considerato come il nuovo che avanza della letteratura odierna americana, a me, di fondo, non è piaciuto. Certo, l'immagine dell'esplosione del benessere verso uno stadio di conflitti feroci, alla "slava", è un'immagine di un futuro vicino. Con trovate da libro di fantascienza (senza nulla togliere al genere che amo) senza però quella sospensione del giudizio temporale che questi lasciano. Allora racconti, sui benessere finto del Villaggio Globale e sulla lotta tra Normali e Deformi, che sicuramente mostrano uno sforzo di invenzione. Ma la partecipazione? Per immedesimarci bisogna fare salti mentali, forse corretti, ma che affaticandoci alla fine ci lasciano più interdetti che motivati a cambiare lo stato delle cose (cfr. Il saggio di Gesualdi sulla Sobrietà di cui parlerò prima o poi) .
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4.0LAMERICA IL MONDO, 14-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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La fine di un'epoca, la fine di un sogno, la morte di ogni futile speranza sulla piccola natura umana. Non teme l'autore di sbattere in faccia a chi legge le brutture della nostra epoca: cosa siamo e cosa diventeremo, dosando cinismo, ironia, e pateticità... Un unico neo: tutte le storie partono da situzioni tipo che alla lunga si avvertono come un po' ripetitive.
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