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Davanti al dolore degli altri

Davanti al dolore degli altri

di Susan Sontag

3.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar scrittori moderni
  • Traduttore: Dilonardo P.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2006
  • EAN: 9788804551126
  • ISBN: 8804551127
  • Pagine: 124
  • Formato: brossura
Sfogliando i quotidiani, guardando i telegiornali, assistiamo di continuo ad atrocità di ogni genere: distruzioni, bombardamenti, violenze su uomini e donne, vittime innocenti di guerre che non vogliono ma che subiscono passive e inermi. Nelle società contemporanee, in cui i mezzi di informazione hanno un ruolo sempre più centrale, il dolore degli altri è uno spettacolo all'ordine del giorno. Ma queste immagini ci fanno odiare la violenza o ne siamo incitati? Ci allarmiamo o diventiamo sempre più indifferenti? In queste pagine Susan Sontag si interroga sul modo in cui le immagini influenzano la nostra percezione di quanto accade, formano le opinioni comuni, inducono a contrastare i conflitti bellici o a sostenerli. La guerra civile spagnola, Dachau, Auschwitz, Cambogia, Bosnia, Rwanda, l'11 Settembre: Susan Sontag corre dal passato al presente, si sofferma sulle immagini che hanno assunto valore emblematico e mostra come hanno condizionato le nostre idee, le nostre credenze, le nostre passioni.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Lettura indispensabile, 03-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Riflessioni sulle immagini che manifestano il dolore altrui, in particolare le fotografie di conflitti e disastri che giornali e tv ci trasmettono tutti i giorni. Il più vecchio "sulla fotografia" è stato un grande saggio, questo è meno scrigno di citazioni ma ugualmente interessante, per comprendere che la compassione non deve essere solo un annullarsi della coscienza e che le immagini trasmettono meno delle parole ma restano meglio corpose come simboli.
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3.0Sontag, 14-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Come ci comportiamo davanti il dolore degli altri? Che meccanismi psicologici e emotivi scattano nel nostro osservare, distanti e distaccati, la guerra e le sue vittime? La Sontag cerca con questo saggio di mettere in evidenza quanto ormai poco ci toccano le tragedia più drammatiche e come possa essere possibile cambiare la rotta che porta all'apatia.
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