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La custode di mia sorella

La custode di mia sorella

Regia di Nick Cassavetes


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Descrizione

L'undicenne Anna Fitzgerald è stata concepita dai suoi genitori per essere geneticamente compatibile con sua sorella, malata di leucemia. Anna, dopo vari interventi chirurgici e trasfusioni, si rivolge ad un giudice per rivendicare il diritto a poter disporre del proprio corpo. Questo atto di libertà potrebbe distruggere l'unione della famiglia. O, forse, potrebbe rappresentare il primo passo verso la consapevolezza di cosa siano dedizione e dignità e di cosa significhi essere uniti.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 12 recensioni)


5.0Davvero molto bello, 17-12-2011, ritenuta utile da 34 utenti su 36
di C. Mugnai - leggi tutte le sue recensioni

«Una pellicola molto triste, drammatica e commovente ma anche molto bella e coinvolgente dall'inizio alla fine.
Kate fin da bambina è malata di una forma molto grave di leucemia.I suoi genitori decidono così di "progettare" un bambino in provetta compatibile in tutto con Kate per "sfruttarlo" al fine di prolungarle la vita. Arrivata però a 12 anni, Anna decide che è giunta ora di dire basta a tutto ciò e si rivolge ad un avvocato per avere l'indipendenza medica...
Un film unico e speciale, che fa molto riflettere e che mette in luce tanto la follia (giustificabile o ingiustificabile) di questi genitori, disposti a tutto per salvare la vita di Kate, quanto l'amore che, alla fine, unirà ancora di più la famiglia.
»

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4.0La custode di mia sorella, 20-11-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 69
di S. Murgia - leggi tutte le sue recensioni

«Tratto dall'omonimo libro di Jodi Picoult, ma differente in alcuni punti compreso il finale che nel libro è più tragico, ma anche il film devo dire mi ha fatto commuovere più di una volta. Fin dove si può spingere una madre per la sopravvivenza della figlia? E se pagasse lo scotto l'altra figlia più piccola e nata solo per la salvezza della sorella maggiore? Tra il sottile filo tra il giusto e sbagliato, tra l'amore e l'accanimento. Tragico e speciale!»

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4.0Tristissimo, 14-09-2011
di G. Nicastro - leggi tutte le sue recensioni

«Di sicuro non è un film adatto a chi è gia giù di umore, è di una tristezza e un ingiustizia disarmante. Con questo non voglio dire che sia un film deludente. Belle performance di tutti gli attori, bambini e adulti. Parla di una bambina malata di leucemia e dei genitori pronti a tutto per salvarla, senza rendersi conto che stanno distruggendo un altra vita.»

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5.0Un film da custodire, 27-07-2011
di F. Zuccaro - leggi tutte le sue recensioni

«Prendete un'attrice pluririnomata e pluripremiata come Dakota Fanning, prendete un film estremamente drammatico come "La custode di mia sorella" e immaginate che mix perfetto ne uscirebbe... Bello, eh?
Purtroppo qualcosa del genere non si vedrà mai: gira voce che i produttori avessero offerto il ruolo di Kate proprio a Dakota Fanning, donde sentirsi rispondere con un NO secco - con tanto di giustificazione: per l'attrice, rasarsi i capelli a zero sarebbe stato un sacrificio troppo grande.
Purtroppo, o per fortuna? Ci si è dovuti "arrangiare" con una coppia di attrici meno conosciute, e la mia personalissima opinione è che il film sia perfettamente riuscito! Un film commovente come pochi che, pur soffermandosi sulla malattia di Kate, non toglie spazio ai problemi altrui: ogni singolo personaggio ha i suoi tormenti che si vanno a incastrare perfettamente in una storia atroce. Perchè un film come "La custode di mia sorella" non ha bisogno di bionde attricette di Hollywood per entrare nella classifica dei tuoi film preferiti.
»

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4.0Commovente, 05-07-2011
di V. Scalas - leggi tutte le sue recensioni

«Anche io per una sorellafratello farei di tutto, darei subito un rene senza pensare a come cambierebbe la mia vita e se peggiorerebbe. Non avrei nemmeno il tempo di pensarci perchè andrebbe in secondo piano. E lo avrei pensato anche a 11 anni, non solo ora.
I personaggi del film sono tutti molto bravi a partire dalla bimba (adoro l'attrice)
e anche io avrei fatto tutto quello che ha fatto cameron diaz (bravissima) e non mi sarei mai arresa)
»

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3.0Da vedere, 18-05-2011
di G. Moscato - leggi tutte le sue recensioni

«Un film drammatico, che fa riflettere, e che sicuramente fa piangere. Una storia molto triste, dove un'adolescente deve combattere con la sua malattia, ma decide di non voler più lottare, e di vivere il tempo che le rimane pienamente. Un film dramamtico, ma molto bello.»

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4.0Consigliato, 22-03-2011
di A. Baldini - leggi tutte le sue recensioni

«Un film toccante e drammatico, che tiene lo stomaco stretto in un nodo per tutta la durata della pellicola. I temi proposti, dai limiti etici e morali della scienza all'accanimento terapeutico e l'emancipazione medica, sono molto delicati e importanti. Consigliato.»

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4.0Molto toccante, 03-11-2010
di M. Maresca - leggi tutte le sue recensioni

«Questo film parla del dolore di una famiglia precipitata nell'incubo della malattia.
La famiglia Fitzgerald è composta da due genitori e da due figli,quando la piccola Kate si ammala la famiglia decide di mettere alla luce Anna,che è geneticamente compatibile con sua sorella e le permette di sopravvivere alla malattia.
Ma ben presto la piccola Anna si stancherà di essere considerata una cavia e deciderà di reagire,mettendosi contro la sua famiglia.
»

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4.0Triste ma necessario, 28-09-2010
di G. Bennato - leggi tutte le sue recensioni

«Questo film mostra il percorso di una famiglia turbata ma non sconfitta dalla malattia di una figlia.
Abigail è una madre coraggio che quando ha scoperto che la sua bambina aveva un male devastante ha deciso di mettere al mondo un figlio ricorrendo al sistema della fertilizzazione in vitro.
La piccola Anna dunque,sa già di essere nata in funzione di sua sorella,ed è costretta a subire ogni sorta di intervento e di sofferenza pur di permettere a sua sorella di continuare a sopravvivere.
Un giorno però decide di riprendersi il suo corpo,e questo suo coraggio inevitabilmente la metterà contro la sua famiglia.
Un film molto crudo,che indaga in maniera delicata e lucida la sottile linea che separa la speranza dall'accanimento terapeutico.
»

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5.0da vedere, 31-08-2010
di I. Vaticano - leggi tutte le sue recensioni

«Uno dei film migliori che siano stati prodotti dal mio punto di vista
E' estremamente carico di emozioni e sentimenti, e piange risuterà impossibile.
E' una dura riflessione su alcune realtà di oggi: bambini malati di leucemia, che piano piano li porta alla morte.
E' la splendida storia di una sorella nata per poter far sopravvivere la primogenita malata.
»

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4.0Molto toccante, 25-08-2010
di A. Coppola - leggi tutte le sue recensioni

«Una dolorosa riflessione non solo sulla condizione del malato,ma soprattutto sul tormento che la malattia comporta per i familiari.
Perchè se un anello della catena si spezza, tutti gli altri cedono,a meno che l'amore riesca a tenere in vita i brandelli rimasti, creando qualcosa di nuovo.
Perchè dal dolore si impara molto, e con il dolore si diventa persone nuove, persone migliori.
Ecco è un film che vale la pena di essere guardato, vissuto e amato.
»

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4.0Una famiglia divisa, 24-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 4
di R. Gargaglione - leggi tutte le sue recensioni

«La malattia mette a dura prova non solo chi ne soffre,ma soprattutto chi vive accanto al malato.
Questa è la storia di una famiglia comune,provata dalla malattia della figlia maggiore,affetta da una grave forma di leucemia fin da quando era piccola.
I genitori per provare a salvarle la vita,mettono al mondo una bambina,che di conseguenza non si sente amata,ma usata solo in funzione di uno scopo:salvare la sorella.
Il film ruota attorno a questo messaggio,e cioè:è giusto sacrificare la propria vita per salvare quella di una persona che amiamo?
»

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