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Cuore di tenebra

Cuore di tenebra

di Joseph Conrad

4.5

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 13
  • Traduttore: Saraval L.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2002
  • EAN: 9788811364122
  • ISBN: 8811364124
  • Pagine: LVI-103
  • Formato: brossura
Marlowe racconta di aver avuto l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'Africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà Kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere "la tenebra del suo cuore".

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

4.0Cuore di tenebra, 16-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Un po' l'emblema della letteratura inglese volta a smascherare gli orrori del colonialismo. Nel libro di Conrad questi miti vengono corrosi dall'interno, sicuramente la condizione di apolide.
Dell'autore gli ha premesso di non assorbire l'ideologia colonialista in modo acritico e di poterla guardare in una prospettiva straniata. Conrad, attenzione, non la abbandona del tutto; la sottopone ad una revisione; permangono alcuni stereotipi, soprattutto nella descrizione dei nativi africani. Il romanzo si apre con un narratore che mobilita il consueto apparato propagandistico imperiale, dai toni epici; toccherà a Marlowe ribaltare subito i suoi assunti: anche l'Inghilterra era un luogo oscuro. La prospettiva del secondo narratore (Marlowe) è storica: anche gli imperi muoiono e con loro gli ideali che ne sono alla base. Alcuni dei valori imperialistici animano anche Marlowe, primo fra tutti il mito dell'efficienza e della razionalità, il cosiddetto "fardello" che l'uomo europeo deve portare nel mondo da colonizzare. Gli indigeni, da questo punto di vista, vengono confinati nella categoria dell'"altro", del "primitivo". Forse in questa lettura primitivista dell'altro si annida uno degli elementi più imperialistici di "Heart of Darkness".
Questi concetti propagandistici, però, sono esplicitati nel libro solo con il fine di muover loro una critica: lo stesso primitivismo suggerisce a Marlowe che non c'è poi molta differenza tra gli Europei e gli Africani e che anche l'impero britannico è avvolto dalle Tenebre. Simbolo massimo di questa comunanza tra l'Africa e l'Europa è la figura di Kurtz, la cui entrata in scena viene più volte rimandata: Kurtz incarna l'Europa e la sua caduta, il suo abbrutimento. Kurtz rende manifesto ciò che l'Europa nasconde: la sua presunta razionalità è solo un involucro della Tenebra. Conrad qui gioca con i sottintesi, incentiva il lettore a porsi domande; su Kurtz si limita a spargere solo indizi; anche l'attesa del dialogo risolutivo viene frustrata dato che il dialogo risolutivo non è. In questo tratto della scrittura di Conrad si condensa la sua riflessione sulle possibilità del linguaggio: nonostante lo sforzo narrativo, la vicenda rimane ai limiti del narrabile. Dal momento che Kurtz ha trasceso la morale comune ed i suoi compromessi, le sue azioni ed il suo status appaiono poco comprensibili, o meglio, difficilmente restituibili con la parola e con i moduli consueti del romanzo d'avventura; di qui la reticenza dell'autore, il suo lavorare per sottrazione. Concludendo, Conrad eleva il romanzo d'avventura non solo allo statuto di opera d'arte ma anche a quello di strumento di riflessione filosofica. Il romanzo è, a mio modo di vedere, una delle più speculazioni del pensiero più profonde sulla natura del male e dei suoi rapporti con la condizione umana.
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5.0Magico, 13-04-2011
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Il cuore tenebroso dell'africa e dei protagonisti raccontato magistralmente! Leggendolo ti ritrovi a navigare con loro nel profondo dell'africa più nera, alla ricerca (non solo) di kurtz. Una lettura piacevole e profonda che non può sfuggire a chi adora l'Africa.
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5.0Da dieci stelle, 05-12-2010
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La classifica da 1 a 5 stelle è insufficiente quando si è di fronte a dei grandi capolavori: bisognerebbe allora essere tanto cattivi da dare una sola stella a gran parte degli scrittori "correnti". "Cuore di tenebra" è un romanzo molto corto, quasi una novella lunga, ma è forse e giustamente, se non il più noto, quello di Conrad maggiormente considerato dalla critica dalla sua uscita ad oggi. Tra le altre cose il famoso film "Apocalypse Now" è fortemente ispirato, ambientazione a parte, a questa straordinaria opera di Conrad. E' difficile da commentare: occorre leggerlo.
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