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Cuore sacro

Cuore sacro

Regia di Ferzan Ozpetek

  • Prezzo: € 9.90
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Voto medio del prodotto:
3.5
Prodotto non disponibile

Descrizione

Irene Ravelli ha ereditato dal padre, noto imprenditore immobiliare, non solo le sue aziende ma anche il suo talento negli affari che l'ha portata ad accrescere il patrimonio paterno spesso usando logiche affaristiche prive di scrupoli. Ottenuto il dissequestro dell'antica dimora di famiglia su cui vorrebbe speculare, Irene scopre che la stanza della madre Adriana, morta in circostanze misteriose quando lei era ancora piccola, dopo trent'anni è rimasta ancora intatta. Il fantasma rimosso della madre e l'incontro con Benny, una bambina imprevedibile e sorprendente, fanno nascere in Irene un conflitto che darà origine ad un grande cambiamento, un percorso alla scoperta di sé che rischia di trasformarsi nella follia dell'altruismo e del bene.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)


2.0Pesante e inefficace, 17-09-2011
di M. Ragusa - leggi tutte le sue recensioni

«Premessa importante: non posso fare a meno di confessare di avere dei pregiudizi su ogni cosa che sia lontanamente accostabile con "cristianesimo" e rotti. Perciò riconosco di non poter evitare di bistrattare (nonostante opportune giustificazioni razionali che proverò ad elencare) questo film, infarcito fino alle interiora di religione.
Sono rimasto confuso alla fine del film: non sono riuscito a capire a pieno il messaggio che vuole dare Ozpetek. Non certo perché serva un'interpretazione del calibro dei film di Lynch, no di certo. Semplicemente i contenuti sono espressi male. Le tematiche di denuncia sociale sono timidamente accennate, in maniera grossolana e superficiale, senza andare a fondo al problema. Il tema della povertà è trattato come lo tratterebbe un bambino di 8 anni, nella sua stupida - e quindi innocente - ipocrisia: prendetevi cura dei poveri fino a fracassarvi la milza. Il concetto di carità viene rappresentato in maniera del tutto irrazionale, peggio di quello espresso sui libri di catechismo. A contornare il tutto, le pseudocristianeggianti scene della pietà michelangiolesca e della spoliazione di San Francesco, scene che rasentano il patetico a causa della stessa idea balorda che ha voluto paragonare una semipsicotica ex-imprenditrice (come viene oggettivamente rappresentata nel film) ad una sorta di santerella. Ma d'altra parte - opinione personalissima - un po' tutti i santi sono psicotici... Due stelle, perché da un punto di vista esclusivamente tecnico il film non è malaccio.
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5.0Nella stanza accanto , 18-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di P. Sperandio - leggi tutte le sue recensioni

«"L'amore non svanisce mai. La morte non è niente, io sono solo andato nella stanza accanto" è questo il messaggio di base di questo film, quando si ama veramente non si muore mai si scivola solo nella stanza accanto.
Ma è un film che parla anche di sacrificio, di fratellanza di voglia di condivisione contrapposto all'egoismo imperante nell'era moderna.
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