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Il cuore è un cacciatore solitario

Il cuore è un cacciatore solitario

di Carson McCullers

4.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi. Stile libero
  • Traduttore: Brin I.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788806191733
  • ISBN: 880619173X
  • Pagine: X-368
  • Formato: brossura
La storia del gioiellere sordomuto John Singer e della comunità di perdenti e sognatori che popola una piccola città nella Georgia degli anni Trenta. E del suo fatale incontro con Mick Kelly, una ragazza piena di talento e voglia di vivere, che sfoga nella musica la sua ribellione contro un mondo gretto e meschino, colmo di pregiudizi e di razzismo. Una storia ammaliante, indimenticabile, che dà voce ai reietti, ai dimenticati, ai maltrattati e, attraverso il personaggio di Mick Kelly, alla personale ricerca di bellezza.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Il cuore è un cacciatore solitario, 07-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
E' un pugno nello stomaco. Di quelli che ci scuotono le viscere e, per il dolore, ci fanno perdere la lucidità. Splendido classico americano su una piccola comunità di personaggi "minori", marginali, dimenticati da Dio, che ancora lottano e sperano in un futuro migliore. Spaccato di una cittadina nella Georgia degli anni '30, in piena recessione economica e alle porte di tutti quei fermenti politici e sociali che porteranno alla Seconda Guerra Mondiale, questo romanzo è scritto in un linguaggio distaccato e quasi diaristico, eppure il tono non cessa mai di essere appassionato, altamente drammatico e commovente.

La ragazzina Mick Kelly, il sordomuto John Singer, il dottor Copeland, l'utopista alcolizzato Jake Blount sono solo i principali tessitori di questa fitta tela fatta di rapporti, di sconfitte, di perdite, di dolori e di (vani) tentativi di sollevare la testa e guardare in alto.
Lo struggimento che pervade le loro storie è quasi onnipresente: in silenzio osserviamo il narratore tracciare la loro lenta caduta, vivisezionare i loro sentimenti. Oppure, sorprendentemente, lo ammiriamo stendere velo di pudore su certi accadimenti, non prima però di aver evocato comunque con forza l'indizio prezioso che ci aiuti a capire e a dare un seguito al vissuto, quasi a dirci: "E' inutile che vi spieghi oltre, sapete benissimo da soli cosa possa essere accaduto".
Tutto resta come chiuso in una bolla di cristallo. Un po' come i Malavoglia del Verga, i nostri sono eroi a rovescio, destinati a non volare. Eppure nella loro semplicità sta la forza del loro senso.
Un libro che nonostante tutto può dirci ancora molte cose sulla fallace natura dell'uomo.
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