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La critica d'arte del Novecento

La critica d'arte del Novecento

di Gianni C. Sciolla


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4.0La critica d'arte. Un manuale per capirla, 21-03-2012
di G. Pecci - leggi tutte le sue recensioni

«Gianni Carlo Sciolla, docente presso l'Università degli Studi di Torino, è uno dei massimi studiosi di storia della critica dell'arte contemporanea. Questo volume si propone come un vero e proprio manuale universitario di base per comprendere lo svolgimento storico della storia della critica d'arte del XX secolo. La prima edizione è del 1995. Lo studioso analizza i metodi e i mezzi messi in campo dagli studiosi di storia dell'arte per capire lo svolgimento delle arti figurative nel corso del tempo, dalla scuola di Vienna con Franz Wickhoff, Alois Riegl, Max Dvorak e Julius Von Schlosser, padri di una metodologia d'indagine che confluirà poi nella nascita dell'iconologia come metodo interpretativo delle opere d'arte. Prosegue poi l'analisi attraverso lo studio delle tendenze formalistiche e filologiche della critica d'arte europea attraverso le personalità e il pensiero di Adolfo Venturi, di Pietro Toesca, di Lionello Venturi e poi di Heinrich Wolflin. Ottima la sintesi, poi, della storia della critica d'arte e delle teorie storico-artistiche messe in campo da Aby Warburg ed Erwin Panofsky e dal pensiero iconologia tra le due guerre, passando poi attraverso la teoria del purovisibilismo crociano e attraverso la personalità, gli scritti e le opere del grandissimo Roberto Longhi, il vero scopritore di Michelangelo Merisi. Sciolla poi analizza momenti e aspetti della storiografia e della critica d'arte europea attraverso la personalità di Focillon, gli studi storico-artistici in Francia e in Belgio. Passa poi all'analisi degli sviluppi della storia della critica d'arte nel secondo dopoguerra e negli anni Settanta attraverso i rinnovati studi di E. Kris e Otto Kurz sulla psicoanalisi dell'arte e poi attraverso gli studi iconologici di Gombrich, fino a giungere allo strutturalismo e alla semiotica dell'urbanistica e della pittura tra gli anni Settanta e gli anni Novanta. Il testo di Sciolla può ben dirsi un testo chiave per gli studenti e gli studiosi di storia della critica d'arte.»

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