Cristo si è fermato a Eboli

Cristo si è fermato a Eboli

4.5

di Carlo Levi


  • Prezzo: € 11.36
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 

Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

E' la cronaca, trasfigurata in senso lirico e meditativo, di un soggiorno coatto in Lucania, cui l'autore fu costretto negli anni 1935-1936, perché militante di Giustizia e Libertà e condannato per attività antifascista.

Altri utenti hanno acquistato anche:


Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 14 recensioni)

4.0Cristo si è fermato a Eboli, 17-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo molto celebre, questo di Carlo Levi. Cronaca del tempo trascorso a Eboli, della sua esperienza come medico in un comune dove la povertà costituiva purtroppo veramente una grande piaga. Tante difficoltà pratiche e molto dolore per quello che non si poteva fare concretamente. Negli anni Ottanta diventerà anche un film di successo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Una favola, 01-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho avvertito leggendo questo romanzo-saggio la stessa sensazione del protagonista: sono rimasto letteralmente coinvolto nel mondo lucano, fatto di povertà e leggende, dove nulla è quello che è, ma segno di qualcos'altro. Sembra impossibile che una realtà del nostro paese fosse così immobilizzata nel passato, nella tradizione, fino a poco tempo fa. Viene voglia di ritrovare quei luoghi per scoprirne il livello quasi mitologico.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Un racconto del mondo contadino della Basilicata, 27-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autore inizia il suo racconto con la spiegazione del titolo: dire Cristo si e' fermato ad Eboli significa dire che la civilta' si e' fermata ad Eboli e non e' giunta nei paesi toccati dall'autore durante il suo confino (Grassano prima e Gagliano poi) . Inizialmente l'autore descrive la desolazione e l'angoscia del suo animo poiche' si trova immerso in un paese che non mostra segni di vita, ma poi man mano che procede con il racconto, l'autore descrive quei paesaggi con un tono che non e' piu' quello della tristezza: pian piano, infatti, impara a capire la gente del luogo, i suoi riti (che devono molto alla magia) e questo lo porta ad apprezzare la bellezza naturale e incontaminata di quei luoghi che vuole ricordare per sempre dipingendoli nelle sue tele. Trascorsi i tre anni di confino l'autore puo' , finalmente ritornare nella sua Torino, ma lascia a malincuore quei luoghi con la speranza, pero' , di rivederli.
Al termine del libro cio' che rimane al lettore e' la curiosita' di visitare di persona quelle terre "abbandonate da Dio".
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Uno spaccato del sud, 27-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autore durante il suo esilio nel profondo meridione entra in contatto con una realtà completamente diversa e contrastante a quella del Nord. Impara ad apprezzare le usanze e credenze di un popolo privo di cultura ma ricco di passione. Carlo viene accolto a Grassano e Gagliano con affetto e lo ricambia. Un viaggio che rimane profonde riflessioni sul modo di interagire dello Stato con il popolo rurale del Sud italia durante dittatura Fascista.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Il meridione di decenni fa, 10-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo è stato un libro di culto per alcuni decenni del secondo dopoguerra, quando si doveva continuare a fare i conti col fascismo. Carlo Levi racconta il suo anno di confino (1935-36) in un paesino della Lucania. E' un mondo contadino miserabile e arcaico, lontano nello spazio e nel tempo dalla civiltà, che sembra essere scivolata per secoli sopra a queste terre brulle e scoscese senza lasciare quasi nessuna traccia. Questa lontananza è materiale ma anche culturale, e Levi a poco a poco ci racconta fame, malattie, fatalismo, superstizione, magia di un mondo che immaginavo possibile solo in qualche zona depressa dell'India o dell'Africa, e invece era qui, in Italia, nemmeno un secolo fa. Mi ha colpito il rispetto con il quale l'autore, piemontese, ha vissuto e descritto la Basilicata degli anni 30 e la sua popolazione rurale, totalmente estranee alle sue precedenti esperienze.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Cristo si è fermato a Eboli, 20-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
La copertina dell'edizione Einaudi ci mostra il ritratto della Santarcangelese con il dolcissimo figlio nell'omonimo film di Rosi. Il romanzo, scritto in prima persona dall'autore, ci mostra la Lucania come esperienza intera delle sua vita e attraverso il racconto emergono acume etnografico, ferocia critica alla borghesia malata, progetto per la ricostruzione del Sud Italia e, soprattutto, un grande rispetto per la dignità del contadini e del loro mondo magico.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Cristo si è fermato a Eboli, 10-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Meraviglioso romanzo! Carlo Levi, un dottore torinese, viene confinato durante l'epoca fascista in un paesino lucano, Aliano, dove la gente vive in una condizione lontana dalla civiltà e dalla storia ufficiale che l'Italia vive. Ma Levi coglie e narra l'orgoglio e la dignità dei lucani che, in realtà, hanno una loro cultura fatta di gesti e parole magiche. Grazie a questo prezioso scritto, si aprirà la stagione del meridionalismo che porterà gli intellettuali italiani ad accorgersi di questo mondo dimenticato ma desideroso di essere scoperto.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Cristo si è fermato a Ebol, 01-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Una grande saga familiare al di la' del confine del tempo e dello spazio. Una chiara descrizione della situazione di alcuni luoghi del sud nel periodo fascista.
Straziante la descrizione di Matera, che consiglio di andare a vedere, perchè la descrizione di Levi può sembrare assurda, ma ancora oggi vedere le condizioni di vita di alcune popolazioni del'900 da realmente l'idea di cosa voleva portare agli occhi di tutti l'autore.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Carlo Levi, 11-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Nella narrazione dei suoi giorni di esilio Levi sembra non tralasciare nulla. L'aridità del paesaggio, le sfortune di un paese, le sue storie, le se tradizioni, le vicende umane. Tutto è qui raccontato con poeticità e realismo, in uno stile che non ricerca la perfezione tecnica ma che la raggiunge emotivamente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0interessantissimo, 15-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
il confino politico: Eboli e il fascismo. Eboli ultima zona "civilizzata" dell'Italia di non molti decenni fa! Romanzo di denuncia sociale da leggere e riflettere, gli abusi, la spregiudicatezza e le curruzioni dei signorotti locali, che per fare un paragone di tempo/spazio non credo siano cessate... riflettete gente
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0un bel ritratto..., 06-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Può capitare di trovarsi in un luogo e pensare che Cristo non vi sia passato...
é un libro autobiografico poiché racconta del periodo trascorso da Levi al confino negli anni 1935-36 poiché "scomodo" e/o antifascista... Passo un po' di tempo in Basilicata a Gagliano (cioé Aliano)... Meravigliosa la descrizione dei contadini di quel paesino, dove tutto ancora è legato alle credenze magiche... Da leggere sicuramente...
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Interessante!!, 02-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La vicenda non è movimentata, e la scena si svolge quasi sempre a Gagliano, le descrizione sono molto ampie e dettagliata ma il libro è interessante,riesce a far riflettere sull’attualità partendo da problemi di settanta anni fa...
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su Cristo si è fermato a Eboli (14)