La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi

La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi

4.0

di Sergio Rizzo


  • Prezzo: € 5.90
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Quando si nomina il conflitto d'interessi il pensiero corre subito a Silvio Berlusconi, al suo strapotere televisivo, alle leggi ad personam. Ma Berlusconi è solo l'ultimo erede di un sistema consolidato, che coinvolge tutti: politici, professionisti, manager, sportivi, giornalisti... E i casi si sprecano: politici che rivestono doppi o tripli incarichi e approvano leggi per favorire se stessi o le proprie imprese; professori universitari che utilizzano gli atenei come beni di famiglia, truccando concorsi per collocare i parenti; imprenditori che siedono in CdA di banche che prestano soldi alle loro aziende. Il conflitto d'interessi fiorisce nelle aziende pubbliche, tra i magistrati, nel mondo dello sport e, inutile dirlo, in televisione, dove non averne uno, anche piccolo, significa essere destinati a non fare carriera.

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi acquistano anche Isis. Lo stato del terrore. Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo di Loretta Napoleoni € 11.05
La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi
aggiungi
Isis. Lo stato del terrore. Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo
aggiungi
€ 16.95


Dettagli del libro


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 4 recensioni)

4.0Dopo la Casta la Cricca, 28-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di B. Agosta - leggi tutte le sue recensioni

I libri di inchiesta a mio parere vanno sempre premiati, questo libro ci offre un freddo spaccato di un'italietta mangiona e incorda e assolutamente senza scrupoli. Da leggere!

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Da leggere, 27-08-2010
di S. Abrate - leggi tutte le sue recensioni

L'amico Rizzo, stavolta senza Stella, si preoccupa di ricordarci per l'ennesima volta in che razza di paese viviamo.
Il libro è scritto molto bene, e non parla solo della questione appalti della protezione civile, da cui trae il titolo, ma si lancia in una discussione a 360 gradi riguardo il conflitto di interesse in tutta la macchina pubblica (ed in certi casi anche di quella privata) italiana.
Lascia il solito senso di impotenza.


Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0La cricca, 12-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. D'acri - leggi tutte le sue recensioni

Dopo il successo editoriale de "La casta" che spopolò nelle vendite del 2007 e che introdusse una nuova categoria nel lessico della cronaca parlamentare per indicare i privilegi e gli stravizi dei politici, gli autori puntano ora i riflettori su intrallazzi di parenti e amici dei politici. Ad indicare il successo de "La cricca" sta il fatto che già tutti i cronisti indicano con questo termine quelli che quando c'è il terremoto a L'Aquila ridono pensando agli affari che faranno nella ricostruzione.

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Italia povera Italia, 08-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di F. Butera - leggi tutte le sue recensioni

Un libro davvero bello, coinvolgente e molto interessante.
Chi pensava che la frase "conflitto di interesse" era legata solo a Berlusconi, purtroppo per lui, si sbagliava di grosso.
La lettura non è pesante, anzi molto piacevole, il contenuto però è altamente drammatico per quel che riguarda la nostra povera Italia.


Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Non si fa niente per niente, 07-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di T. Di giamberardino - leggi tutte le sue recensioni

L'intreccio tra affari pubblici e privati,tra l'affare e il malaffare,tra il legale e l'illegale si fa sempre più fitto;quando poi ci sono in ballo grandi opere pubbliche o grandi eventi non si riesce più a capire dove è l'inizio e dove la fine. Un intreccio sfrontato portato avanti con la consapevolezza dell'impunità da parte di una classe dirigente abituata a usare il bel Paese per i proprio affari.

Ritieni utile questa recensione? SI  NO