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Il corpo odiato

Il corpo odiato

di Nicola Lecca

4.0

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A diciannove anni, Gabriele decide di lasciare il suo piccolo paese perso nell'Appennino marchigiano per andare a vivere in Francia. Parte da un giorno all'altro, senza salutare nessuno: fugge dalla noia di un'infanzia borghese e da una famiglia incapace di condividere le sue emozioni. A Parigi cerca una camera in cui dormire e trova lavoro come commesso in una famosa gioielleria dell'avenue Montaigne. Ancora non lo sa: ma il suo vero viaggio comincia proprio ora. Sarà un viaggio doloroso, ma necessario, alla scoperta di sé, verso l'atroce accettazione di un desiderio lontanissimo da tutte le regole che fino a quel momento si è ferreamente imposto: il desiderio di avere un corpo perfetto e degno di essere amato da un altro ragazzo. Questo romanzo è il diario preciso, metodico e implacabile di una guerra: quella di un giovane uomo contro se stesso, contro i propri desideri più profondi, e, soprattutto, contro la propria "imperfezione". Passo dopo passo, attraverso pagine scritte con strenua onestà, assistiamo al consumarsi del corpo di Gabriele, costretto alla rinuncia del cibo e al tormento di un'attività fisica portata all'estremo nel tentativo di accettarsi e di assomigliare sempre più all'irraggiungibile immagine interiore che egli ha di sé. Partecipiamo a momenti di cupo scoraggiamento, di rabbia e perfino di disgusto, ma anche ad attimi di gioia pura e di ritrovata pienezza, troppo spesso avvelenati da un senso di colpa sempre presente, inesorabile.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 6 recensioni)

5.0Destino, 02-09-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
In libreria, non stavo certo cercando questo libro. Ma, all'entrata, mi ha incatenato come se dovessi leggerlo per forza, e così l'ho comprato. Penso che, lo stile in cui è scritto sia perfetto per intrappolare nelle parole i sentimenti di Gabriele. Questo libro è superficiale, profondo, doloroso e pieno di speranza, ma tanto tanto tanto bello.
Consigliato assolutamente.
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4.0Il corpo odiato, 16-07-2011
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Un autore giovane ma che si è già fatto conoscere al grande pubblico col suo pèrecedente romanzo. La sua narrazione non si inscrive infatti nei modi tipicamente italiani contemporanei, ma denota una forte spinta verso il futuro e la modernità del poter vivere una Europa senza confini e senza barriere, il suo narrare, le modalità di scrittura e, in questo caso, il messaggio evocato, non hanno alcun ombra di provincialità o di bigottismo ad affrontare un tema che in Italia è, purtroppo, e sempre più un tabù e sempre più vittima di ignoranza e pregiudizi. Quanti ragazzi vivono anni terribili, arrovellati nel dubbio del non riuscire a capire di cosa sono realmente fatti, cosa li spinge controcorrente, immersi nell'assurda cultura-spazzatura propinata ventiquattr'ore su ventiquattro nel nostro povero stivale, che continua a propinare, quasi imporre come unico modello quello del "maschio-eterosessuale-conquistatore" e sia completamente dimentico del modello dell'amore profondo, anche fra un ragazzo ed una ragazza, figuriamoci se a vivere l'amore sono due persone dello stesso sesso! Quello di Nicola Lecca è sicuramente un gran libro (forse per questo motivo non ha vinto quest'anno il noto premio letterario) riesce in a trasmettere una positività molto forte, trasmette, dopo pagine di angosce, di durezza, di desiderio del protagonista di essere un altro, a ricostruire un Gabriele fatto delle stesse cose di cui era composto il Gabriele delle prime pagine, ma con in più la scintilla dell'amore. E l'amore è uno solo, non fa differenze di sesso, di età o di paesi, ecco perché è assurdo essere accoltellati per un affettuoso bacio, e perché è altrettanto orribile ed ignominioso che una Stato, che si dice paladino della giustizia, non tuteli e soprattutto rispetti ogni forma d'amore.
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4.0Il corpo odiato, 06-04-2011
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Questo libro riesce come pochi altri a dare il senso di una tragedia ineluttabile nella misura in cui è legata alle tare interiori del protagonista. Questa storia di Nicola Lecca, scritta in una forma di diario piuttosto frammentario e non continuativo, che si snoda lungo un anno, dalle molte sfaccettature e tematiche, è veramente molto bella. Sicuramente c'è, affrontata in una maniera molto rispettosa, la tematica dello scoprirsi omosessuale e dell'accettazione di questa propria realtà, ma, in vero, penso che questa tematica sia stata posta all'autore nella più ampia questione dell'"accettazione di se", problema che tutti, prima o poi, uomini, donne, omosessuali, lesbiche, transgender (o qualsiasi altra categoria sia possibile enumerare) devono affrontare, e che anzi, spesso, si ripresenta più volte nella vita, poichè sempre c'è una distanza tra quello che si è e quello che si vorrebbe essere, tra il corpo che si ha e quello che si desidera, tra il mutamento che avviene nel tempo e la nostra capacità di sentirci uguali a noi stessi.

Non c'è quindi, a mio avviso, una grande distanza tra il giovane della storia che cerca di plasmare il proprio corpo al proprio desiderioidea di fisico per accettarsi e frasi accettare, e ciascuno di noi impegnati che si possa essere nel passaggio adolescenziale o in quello di una vita più matura.
Il protagonista, come ciascuno di noi, si prova e sperimenta anche attraverso occasioni che sa già non sono quelle che vorrebbe vivere, che sa già che non gli si confanno e che gli porteranno solo dolore e solitudine, eppure sa altrettanto che anche attraverso queste fasi è necessario andare per poter liberare la parte più essenziale di se ed averla in qualche misura nuda e pronta all'incontro con la persona che cambierà la vita, la sua e la nostra, poichè è quella unica capace di accettarci per quello che siamo a tal punto da farci vedere e sentire belli, meravigliosi ed unici, anche se agli occhi dei più siamo solo piccola cosa.
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3.0Il corpo odiato, 25-02-2011
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Nonostante il finale frettoloso e posticcio, un buon libro: Lecca padroneggia bene la scrittura spezzata, ossessiva e affannosa con cui dà vita ai fantasmi interiori d'un ragazzo che non riesce ad accettare né l'ambiente borghese e provinciale da cui proviene, né il proprio corpo, continuamente accostato con orrore a quello di ragazzi dalla bellezza impossibile, né la propria omosessualità. Forse in questo contrappunto di desiderio squassante e di delirio anoressico echeggia qualcosa di compiaciuto e d'insincero: eppure ciò non m'ha impedito d'apprezzare vivamente il libro.
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3.0Il corpo odiato, 06-11-2010
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l corpo odiato" mi ha stupito per la capacità che ha di entrare nella mente (e nel corpo) di un adolescente, e per il coraggio che ha nel non fare esclusivamente leva sulle condizioni sociali, interessandosi totalmente a ciò che sta dentro al personaggio. Il libro è quindi un flusso di coscienza anoressico e singhiozzante (come lo stesso protagonista) che porta il lettore a condividere il modo di pensare del protagonista con cui, da un certo punto in poi, ci sembra di essere in totale simbiosi. E insieme al protagonista partecipiamo alla sua dolorosa costruzione, al suo cammino d'accettazione.
Lecca scrive un romanzo apparentemente semplice ma che ha la capacità di raccontare anche ciò che non viene scritto. E di compiere una riflessione sulla bellezza e sulla sua importanza.
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5.0da leggere, 01-03-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Questo romanzo è stato unto dal quotidiano Avvenire. La mia curiosità mi ha portato a leggerlo e devo dire che come al solito, quando c'è sentore di omosessualità tra le righe, i paladini della fede si danno da fare per denigrare. Invito chiunque a leggerlo perchè è un romanzo di una dolcezza struggente. Il problema affrontato non è soltanto a riguardo della diversità ma la scoperta del proprio essere e della sua accettazione da parte di un tenero adolescente.
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