Il corpo è musica. La coordinazione motoria nella performance pianistica e nella quotidianità

Il corpo è musica. La coordinazione motoria nella performance pianistica e nella quotidianità

5.0

di M. Lucia Costa


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In sintesi

La coordinazione motoria è una qualità umana troppo spesso dimenticata. In realtà, il suo potenziale infinito è ciò che permette all'essere umano di compiere ogni attività - dalla più umile alla più elevata, dalla più banale alla più complessa - nel modo più fluido possibile, usando i movimenti appropriati. Conoscerla, amarla e incentivarla significa alimentare il contatto fra corpo e mente: è proprio la coordinazione il punto d'incontro fra gesto e pensiero, fra azione e concentrazione e il punto di partenza per la ricerca della qualità. Nella pratica pianistica, lo sviluppo di una consapevolezza mirata del movimento, attuando i principi della coordinazione, si riflette nella precisione della performance, nella libertà di azione, nella prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche. Tutto ciò a favore di un'esecuzione dove il gesto, lo stile e la musicalità si fondono in un tutt'uno traducendosi in benessere del corpo.


Indice:

PREFAZIONE
Introduzione
1 Sicurezza sul lavoro e prevenzione:una necessità anche per i musicisti
2 Che cos’ è la coordinazione
3 Coordinazione meccanica-neuromuscolare
4 Prevenire meglio che curare:sguardo alle consuetudini della didattica pianistica tradizionale
5 L’ unità del corpo
5.1 L’ interdipendenza mani-braccia: struttura e funzionalità del polso
5.2 Coordiniamoci al pianoforte: sviluppiamo libertà
5.3 L’ importanza di una buona postura
5.4 Una proposta
5.5 Posizione fra il primo e il secondo dito
5.6 Lunghezza delle dita: come ci regoliamo sulla tastiera? Dita all’ inizio dei tasti bianchi?
5.7 Consapevolezza dei movimenti alla tastiera
5.8 Concetto di movimento attivo/passivo
5.9 Il “punto del suono”
5.10 Corrispondenza fra studio lento e studio veloce
5.11 Mani separate o interrelazione fra le due mani?
5.12 Durata dei suoni e legato
6 Coordinazione visivo-motoria (oculo-manuale)
6.1 Coordinazione uditivo-motoria
6.2 Coordinazione visivo-uditivo-motoria
7 Coordinazione mani-piedi
8 Equilibrio statico ed equilibrio dinamico
8.1 Gestualità statica
8.2 Gestualità dinamica
9La performance pianistica
fra la disciplina sportiva e la fi losofi a dello yoga
9.1 Ascoltare il proprio corpo
10 Gestualità del quotidiano
Conclusioni e ringraziamenti
Bibliografia

Note sull'autrice:
Maria Lucia Costa è una pianista che oltre a svolgere attività concertistica prevalentemente in Italia, Europa e America studia,ricerca e sperimenta nel campo del benessere del corpo da più di vent’anni. In particolare di come un’ottimale interrelazione corpo-mente-psiche influenzi la riuscita di una buona performance.
Ha tenuto seminari e lezioni-concerto per molti prestigiosi istituti fra cui la Columbia University, l’Università della California e il Conservatorio superiore di Malaga.
Collabora frequentemente con emittenti radiofoniche e televisive nazionali ed estere. Sue esecuzioni sono state trasmesse in diretta televisiva e radiofonica dalla Rai, dalla Global Television di Toronto, dal WFMT Chicago Fine Arts Radio Channel, da Radio3, Radio Vaticana, dalla Radio della Bayerische Rundfunk di Monaco, dalla WXXI Radio Station di Rochester (NY) e dalla Radio olandese.
Ha inciso per la Phoenix Classics in prima mondiale le opere per pianoforte solo e di musica da camera di Ennio Porrino. La sua formazione comprende il Conservatorio di Musica di Cagliari, dove la pianista si è diplomata a 19 anni, l’Accademia di Perfezionamento Musicale a Zurigo e lunghi periodi di studio a New York.
Dopo aver insegnato in sette Conservatori di Musica italiani, la pianista è attualmente docente di pianoforte al Conservatorio di Musica di Cagliari, che le ha accordato un anno sabbatico per la realizzazione di questo libro.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 4 recensioni)

5.0Imperdibile, 06-06-2013, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di D. PERFETTO - leggi tutte le sue recensioni
Ho passato diversi anni a studiare il pianoforte (dopo il lavoro) secondo i precetti della tecnica Vitale.
Dopo ore passate ad eseguire esercizi di "tecnica pura" allo scopo di rafforzare le dita (soprattutto l'anulare notoriamente debole) rimaneva ben poco tempo da dedicare alla musica. La soluzione dei problemi era affidata alle continue ripetizioni: se ero fortunato "inciampavo" nei movimenti giusti e il passaggio mi riusciva, ma poi i problemi ritornavano.
Decisi quindi di avviare una ricerca sulla tecnica pianistica che mi portò alla lettura di diversi libri (in pratica tutti quelli che sono riuscito a procurarmi, molti dei quali in inglese).
Ho impiegato anni a cercare delle risposte, soprattutto ad queste domande: "Come è possibile che bisogna trascorrere ore e ore a eseguire esercizi di cosiddetta tecnica pura" quando poi esistono i cosiddetti "enfant prodige" che, proprio per la loro tenera età, non possono aver seguito la stessa strada? Per quale ragione provo sempre un senso di inadeguatezza e quindi di insicurezza quando sono seduto al pianoforte? Perché non riesco a ottenere il suono che vorrei?
Le risposte a questi e ad altri "enigmi" le ho trovate prima nel metodo Taubman (che Maria Lucia Costa ha studiato a New York) e poi racchiuse ed ampliate in questo libro.
Dopo un riepilogo dei dettami della tecnica pianistica "tradizionale" teso ad analizzarne i limiti e soprattutto le insidie, propone una nuova metodologia per lo studio del pianoforte (applicabile più in generale a tutte le attività, dallo sport alla quotidianità) attraverso un approccio fortemente scientifico che, facendo riferimento alla fisiologia del corpo umano, vede nella coordinazione motoria, visiva e uditiva la chiave per raggiungere finalmente gli obbiettivi proposti in modo naturale e nel più completo benessere.
Il libro, molto ben curato anche grazie alle numerose sequenze fotografiche (visti i limiti del supporto cartaceo), è a mio avviso una lettura obbligata non solo per chi volesse finalmente fare chiarezza sul "mistero" della tecnica pianistica, ma anche per chi volesse acquisire una maggior consapevolezza delle possibilità del proprio corpo per migliorare, attraverso la coordinazione, le proprie attività.
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5.0Una risposta reale, 10-05-2013, ritenuta utile da 1 utente su 1
di E. Repetto - leggi tutte le sue recensioni
Nella mia carriera di allievo di pianoforte, ho letto molti libri sulla tecnica pianistica, tutti rispondevano in parte ai miei dubbi e in parte li lasciavano lì dov'erano nati. È stata una gioia leggere "Il corpo è musica" di Maria Lucia Costa, e scoprire che sul pianoforte le difficoltà si superano senza magia, ma con la giusta conoscenza dei movimenti, la coordinazione motoria diventa anche una chiave per aprire le porte della nostra creatività. Le sequenze fotografiche sono utilissime per visualizzare e capire i principi espressi, utili sia per lo studente di conservatorio, sia per l'appassionato che intenda approfondire e riprendere là dove aveva lasciato i suoi studi musicali.
Poter suonare uno strumento musicale con libertà d'espressione è una sensazione unica e irripetibile, difficilmente rinunciabile; pur tuttavia occorre sapere "come fare". Questo è il dono del libro.
Da leggere per tutti.
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5.0Recensione, 07-08-2012, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di C. Honnorat - leggi tutte le sue recensioni
Conosco Maria Lucia da una vita, praticamente dall'infanzia, e in un modo o nell'altro le nostre strade si sono sempre incrociate.
Posso testimoniare che questo libro è il frutto di un lungo lavoro svolto sul campo, perché Maria Lucia e il suo pianoforte sono sempre stati inseparabili!
Anni di studio, di concerti, di esperienze e viaggi all'estero sono confluiti nel distillato di conoscenze racchiuse in questo libro. La maturità artistica e umana raggiunta dall'autrice, unitamente alle conoscenze olistiche basate sul benessere psico-fisico (oggi molto diffuse) fanno sì che questo libro sia un manuale teorico-pratico pieno di buon senso.
Ho cercato e trovato nel libro numerosi spunti e molte conferme, nonché spiegazioni scientifiche di movimenti il cui beneficio intuivo istintivamente e che posso ora applicare alla mia attività didattica e concertistica.

CINZIA HONNORAT - Docente di Strumenti a Percussione
Conservatorio di Musica di Vicenza
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5.0Per chi ha problemi col piano. E per chi non ne ha, 18-05-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di A. Pasquali - leggi tutte le sue recensioni
Negli ultimi anni si è fatta strada l'idea che la tecnica pianistica sia stata per secoli sostanzialmente più un insieme di istruzioni ed esercizi - spesso in contraddizione fra loro - trasmessi dai docenti agli allievi nel corso delle generazioni, invece di un vero corpus di conoscenza, fondato su principi scientifici dimostrati, condivisi e sperimentati.
Tale consapevolezza nasce probabilmente da due fenomeni, solo in apparenza slegati fra di loro: da un lato molti giovani che iniziano lo studio del pianoforte finiscono con incontrare difficoltà insormontabili che li portano ad abbandonare per sempre lo strumento; dall'altro molti studenti, ma anche pianisti affermati, vanno incontro a problemi fisici di vario genere, dai più lievi ai più gravi e persistenti, che a volte si traducono in vere e proprie patologie della mano e del polso che spingono a ricorrere al bisturi, con risultati spesso insoddisfacenti.
Il libro di Maria Lucia Costa si inserisce in questa nuova corrente di pensiero che si pone l'obiettivo di risolvere queste due classi di problemi e, nel contempo, di fondare la tecnica pianistica su basi scientifiche, integrando le conoscenze di numerose discipline.
L'idea di fondo è che il corpo umano ha straordinarie capacità di coordinazione; tutti gli esseri umani le possiedono: spesso però sono lasciate da parte o poco potenziate, o addirittura un po' impedite, perché si sa poco della coordinazione, di come funziona ed anche perché crescendo si perde spesso il contatto diretto e piacevole col proprio corpo. Riconoscere queste capacità e/o riscoprirle con amore e una costanza adeguati può dare soluzioni tecniche e fisiche in cui molte problematiche, stanchezze e patologie possono essere risolte, liberando il potenziale fino a quel momento ingabbiato.
Il libro passa in rassegna i fondamenti della coordinazione motoria, offrendo una panoramica generale e comprensiva del fenomeno.
Nel quinto capitolo l'autrice si ispira ai principi dell'approccio Taubman (avendo studiato e lavorato con lei) dal nome della didatta statunitense che lo ha messo a punto dopo anni di osservazioni del comportamento di allievi, docenti, concertisti. A quanto mi risulta, si tratta dell'unico testo che parla approfonditamente della coordinazione nelle sue sfaccettature pianistiche e quotidiane.
Avendo, per motivi personali, fatto una ricerca sulle varie proposte messe a punto negli ultimi anni, mi sono fatto l'idea che ricercare la coordinazione nell'approccio pianistico sia il miglior modo non solo per risolvere determinati problemi, ma anche per affrontare in toto lo studio dello strumento sviluppando una tecnica tecnica libera.
Il lavoro di Maria Lucia Costa, evoluzione dei principi Taubman, propone dunque la coordinazione come stile di vita e di performance.
La musica viene intesa come fenomeno totale che unisce mente, corpo, sensibilità e intelletto.
Per questo motivo è sicuramente una lettura importante per tutti coloro che sono interessati al pianoforte e vogliono accostarlo con una mente curiosa ed aperta.
Anche coloro che non hanno, fino ad ora, incontrato difficoltà nello studio dello strumento potranno infatti acquisire un punto di vista nuovo che non potrà che arricchire il loro bagaglio culturale.
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