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Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza

di Paul K. Feyerabend


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Descrizione

Lo studio della storia della scienza dimostra che l'applicazione delle norme inventate dagli epistemologi avrebbe inibito e reso impossibile lo sviluppo scientifico: l'esempio di Galileo e della sua lotta a favore del copernicanesimo dimostra che in tale fase cruciale della storia della scienza hanno avuto un'importanza determinante qualità non certo genuinamente scientifiche, come la fantasia, l'astuzia, la retorica e la propaganda, e che la scienza non avrebbe potuto progredire se in varie circostanze la ragione non fosse stata ridotta al silenzio. In polemica con Popper e Lakatos, per Feyerabend il progresso intellettuale richiede che inventiva e creatività non vengano inibite ma possano svilupparsi e manifestarsi senza freni.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 3 recensioni)


3.0Contro il metodo, 29-10-2010
di M. Liccardo - leggi tutte le sue recensioni

«Senza “caos” non c’è conoscenza. Senza una frequente rinuncia alla ragione non c’è progresso. Idee che oggi formano la base stessa della scienza esistono solo perché ci furono cose come il pregiudizio, l’opinione, la passione; perché queste cose si opposero alla ragione; e perché fu loro permesso di operare a modo loro. »

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3.0Contro il metodo, 08-10-2010
di F. Riccio - leggi tutte le sue recensioni

«Libro che consiglio ad ogni studioso di scienza.
Fa comprendere molte assurdità epistemologiche. E' qui espressa la condotta dello scienziato, nella dimensione umana troppo umana.
L'inizio mi è risultato pesante, interessante la ricostruzione delle manovre galileiane, ancora più interessante il discorso finale sul mito. In sostanza, discorso generalmente condivisibile ancorchè non troppo fondato, voto alto per la simpatia (qualche risata me la ha fatta fare).
»

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4.0 Feyerabend, 25-09-2010
di M. Del prete - leggi tutte le sue recensioni

«Una volta letto si comprenderà meglio cosa significhi l'espressione "ogni cosa può andar bene" applicato tanto alla scienza quanto alla morale.
ironico testo di anarchia metodologica che strizza l'occhio ad una forma non ingenua di relativismo, pur restando in una ferma e decisa assolutezza di un attuale stato di cose; l'assolutezza del cambiamento e dell'errore risolutorio.
»

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