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La conquista dell'inutile

La conquista dell'inutile

di Werner Herzog


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Descrizione

Questo testo raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di lavorazione del suo film "Fitzcarraldo" nella giungla amazzonica, tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nel film, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios che a centinaia lavorarono come comparse nella pellicola, oltre a Klaus Kinski, l'attore preferito di Herzog. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)


4.0La conquista dell'inutile, 10-07-2011
di S. Faccimma - leggi tutte le sue recensioni

«Liro monumentale, la fatica di fare un film diventa quasi uno sforzo erculeo. 'Fitzcarraldo' è il prodotto di una lotta terribile con il caldo infernale della giungla, con le malattie, le zanzare, le inondazioni, i serpenti velenosi, le difficoltà finanziarie e burocratiche. Numerosi gli incidenti occorsi sul set (tra cui alcuni mortali) e numerosi anche i capricci e le intemperanze dell'attore-protagonista Klaus Kinsky, legato a Herzog da un rapporto di amore-odio.
Un rapporto identico è quello che lega il regista alla foresta vergine. Herzog non manca mai di sottolineare quanto la giungla sia spietata e crudele; al tempo stesso, egli è incantato da essa: ciò traspare con forza dalle sue suggestive descrizioni degli animali, delle piante, dei frequenti temporali, delle stesse inondazioni ecc.
In effetti, nessun autore di cinema ha saputo raccontare l'Amazzonia come Herzog.
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5.0Herzog e l'Amazzonia, 10-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di M. Capalbo - leggi tutte le sue recensioni

«Libro affascinante che documenta una delle più folli imprese della storia del cinema. Impressionanti, infatti, i disagi patiti in prima persona da Herzog (e fatti patire alla sua troupe) per realizzare un film che avrebbe potuto risolversi in un completo fallimento. 'Fitzcarraldo' è il prodotto di una lotta terribile con il caldo infernale della giungla, con le malattie, le zanzare, le inondazioni, i serpenti velenosi, le difficoltà finanziarie e burocratiche. Numerosi gli incidenti occorsi sul set (tra cui alcuni mortali) e numerosi anche i capricci e le intemperanze dell'attore-protagonista Klaus Kinsky, legato a Herzog da un rapporto di amore-odio.
Un rapporto identico è quello che lega il regista alla foresta vergine. Herzog non manca mai di sottolineare quanto la giungla sia spietata e crudele; al tempo stesso, egli è incantato da essa: ciò traspare con forza dalle sue suggestive descrizioni degli animali, delle piante, dei frequenti temporali, delle stesse inondazioni ecc.
In effetti, nessun autore di cinema ha saputo raccontare l'Amazzonia come Herzog.
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