Conoscere una donna

Conoscere una donna

5.0

di Amos Oz


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Descrizione

Yoel è un uomo del servizio segreto israeliano. Dopo la morte della moglie si trova di fronte ad una realtà misteriosa: chi era veramente sua moglie Ivria, su quali segrete complicità si basava il loro rapporto? E ancora: di che pasta è fatta sua figlia, come provare a capirla e venirle incontro? Dopo le dimissioni dai servizi segreti Yoel crede di poter applicare alla propria esistenza modi e metodi appresi nei lunghi anni d'esercizio. Eppure c'è qualcosa che continua a resistergli. Cominciando a lasciarsi contaminare dai piccoli eventi della quotidianità, nonché dai diversi personaggi che la abitano, Yoel scopre che dietro al mistero c'è una totale assenza di mistero.

Note sull'autore

Amos Oz è lo pseudonimo utilizzato da Amos Klausner, nato a Gerusalemme il 4 maggio del 1939. Figlio di Yehuda Arieh Klausner e Fania Mussman, i genitori erano immigrati sionisti dell'Europa Orientale. Amos Oz frequentò la scuola religiosa Tachkemoni e poi proseguì la sua formazione scolastica presso la scuola ebraica di Rehavia. La madre di Amos si suicidò quando lui aveva dodici anni. A quindici anni, in contrasto con il padre, entrò in un kibbutz, dove venne adottato dalla famiglia Huldai. Qui cambiò il suo cognome in Oz, che in ebraico significa forza. Ha svolto il servizio militare nell’esercito israeliano negli anni Cinquanta e ha partecipato alla guerra dei sei giorni e alla guerra del Kippur. Dopo il servizio militare, ha studiato Filosofia e Letteratura ebraica presso l’Università ebraica di Gerusalemme. Sposato con Nily, la coppia, dopo aver lavorato nel kibbutz, nel 1986 si trasferì ad Arad a causa dell’asma di Daniel, loro figlio. Ha iniziato a lavorare come giornalista durante il soggiorno nel kibbutz, mentre a esordito nella narrativa nel 1965, con la raccolta di racconti “La terra dello sciacallo”. Il suo primo romanzo, “Elsewhere, perhaps”, è stato pubblicato l’anno successivo. Autore di numerosi saggi e romanzi, Amos Oz lavora anche come giornalista e come docente di letteratura presso l’Università Ben Gurion del Negev.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 4 recensioni)

5.0Intenso, 10-02-2012
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La frase che dà il titolo al romanzo non è solo un'affermazione, ma è anche un interrogativo, è una frase che comprende domande, dubbi, attesa, che sono anche gli ingredienti di questo romanzo di Amos Oz, uno dei più famosi, sicuramente uno dei più riusciti. Il protagonista, che lavora per i servizi segreti, si ritrova a dover indagare, dopo la morte avvenuta in circostanze non del tutto chiare, sulla propria moglie. E deve amaramente ammettere di aver vissuto tanti anni accanto ad una donna diversa da quella che credeva. E' una presa di coscienza devastante per il protagonista che deve anche gestire un rapporto difficile con la figlia adolescente e con le altre donne della famiglia, la suocera e la madre. Un romanzo con tante sfaccettature, molto intenso, dove emerge la fragilità di un uomo costretto a mettersi in gioco per cercare la verità e la difficoltà di comunicare tra persone che vivono anche a stretto contatto.
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5.0Simboli potenti, 02-09-2011, ritenuta utile da 48 utenti su 51
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Yoel vive con tre donne della sua famiglia e affronta il buco creato dalla scomparsa della quarta: la moglie. Gli stimoli a ricordarla sono intermittenti, come la vera memoria, e tutto ciò è simboleggiato da varie immagini, ma soprattutto dalla convinzione di aver smarrito un libro: La signora Dalloway.
Esercitando una immensa pazienza, Yoel riuscirà a ricomporre la sua famiglia, a far vivere meglio se stesso assieme alle sue donne (figlia, mamma, suocera) , a staccarsi dal bisogno di verità oltre il ragionevole. E ritroverà il suo libro, quando ormai lo dava perduto per sempre, simbolo potente di quel che dobbiamo perdere per ritrovare o trovare per lasciare.
Il più bel romanzo di Amos Oz.
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5.0Conoscere una donna, 09-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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E' il primo romanzo di Oz che ho letto. L'ho trovato piuttosto lento, introspettivo, pochi dialoghi e tante riflessioni che risultano spesso noiose e ripetitive. Ho riscontrato in questo romanzo e in altri di Yehoshua una passione repressa, nascosta. Tanta riservatezza ed educazione nell'esprimere sentimenti e pensieri
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5.0Una lettura dal fascino postumo, 18-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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"Conoscere una donna" di A. Oz si presenta con un titolo dalle reminiscenze Freudiane e, in effetti, la sua lettura è come un percorso psicanalitico condotto nella mente del protagonista, quasi a sua insaputa.
Attraverso i ricordi della defunta moglie, il protagonista ci fa compiere un insolito viaggio verso la conoscenza dell'intero mondo femminile.
Lo studio della moglie, inaccessibile al mondo esterno, è una splendida metafora dell'animo imperscrutabile di qualsivoglia donna, all'interno del quale si agitano pensieri e desideri non sempre edificanti; quasi mai rivelati agli altri.
I ricordi del difficilissimo rapporto madre-figlia portano il protagonista a rivedere l'immagine stereotipata della madre amorevole e mentre questo succede, egli si ritrova ad affrontare, da solo, il mondo inquietante di una donna sconosciuta, un'altra; sua figlia.
Chi di noi non ha avuto segreti? Anche con la persona amata?
E che cos'è l'Amore?
Condivisione di tutti i propri sentimenti, pensieri, paure e desideri oppure condivisione di una vita comune che lascia spazio alle rispettive individualità, con tutto ciò che ne consegue?
Sono molteplici le domande poste da questo libro, ma Amos Oz, da grande maestro della letteratura che è, non fornisce una risposta a nessuna di esse; semplicemente ci invita ad una riflessione intimista sulle relazioni interpersonali, in un mondo nel quale sembra non esserci più tempo per l'Altro.
Questo libro ci racconta, con una scrittura magistrale, la difficile esperienza di tentare la comprensione dell'Altro e, attraverso di essa, di capire meglio anche noi stessi nelle relazioni con gli altri. Si tratta però di un libro complesso, dai ritmi lenti, intimistici appunto, che non si apprezza immediatamente, bensì col tempo; anche molto tempo dopo averlo letto.
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