Colletti sporchi

Colletti sporchi

3.5

di Ferruccio Pinotti, Luca Tescaroli


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Descrizione

Il 'white collar crime' è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perché corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell'economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell'economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli e del direttore di "Foreign Policy" Moisés Naim. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 3 recensioni)

4.0Colletti sporchi, 12-07-2011
di M. Rossi - leggi tutte le sue recensioni
E' ottimo, pure se purtroppo ci fa sprofondare nella barbarie delle italiche corruzioni. Nel libro c'è il materiale per scriverne almeno tre: il primo - centrato sui rapporti tra le mafie e i cosiddetti "poteri occulti", sul ruolo dei pentiti nelle indagini sulle stragi è basato sull'esperienza diretta del giudice Tescaroli presso la Procura di Caltanissetta ed è il più vivace. Il secondo si interessa dei rapporti tra la finanza corrotta e la società ed indaga sui meccanismi del riciclaggio del "denaro sporco". Infine l'ultimo è centrato sui rapporti tra i colletti bianchi e la società. Estremamente interessante e meritevole di essere letto con attenzione il capitolo che reca la testimonianza di Giovanni Bazoli (pagg 381 387) del quale è anche riportato lo stralcio di uno scritto del 2006 in cui preannuncia l'approssimarsi di una "crisi che trova la sua radice ultima in una logica di esasperato utilitarismo che ha pervaso la mentalità e il costume della società occidentale". "Se la motivazione esclusiva dell'agire umano nel campo economico è posta nel perseguimento del massimo utile personale, non può sorprendere che il sistema vada incontro a vicende traumatiche". Una lettura irrinunciabile!
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4.0da leggere, 15-10-2010
di A. Migliorini - leggi tutte le sue recensioni
ennesimo lavoro ben fatto firmato da Pinotti. Le testimonianze puntuali e precise del giudice Tescaroli ci fanno capire in che italietta ci troviamo e ci fa comprendere anche il perchè scrittori me Pinotti non siano simpatici all'entourage del berlusca... leggere per capire...
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3.0Colletti sporchi, 27-07-2010
di M. D'Acri - leggi tutte le sue recensioni
Pinotti, giornalista e scrittore, e Tescaroli, magistrato, in pratica hanno scritto un saggio sull'art. 416 bis del codice penale, concorso esterno in associazione mafiosa. Un reato che secondo alcuni non dovrebbe esistere perché mafiosi si è o non si è, la coppola la si indossa oppure no. Invece dalla lettura di queste pagine pare che a fornire un concreto, specifico, consapevole, volontario contributo alle mafie siano in parecchi, senza coppola, e rigorosamente in giacca e cravatta.,
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