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Clinica dell'abbandono

Clinica dell'abbandono

di Alda Merini


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Collezione di poesia
  • Data di Pubblicazione: luglio 2004
  • EAN: 9788806147495
  • ISBN: 8806147498
  • Pagine: X-114
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Un volume dedicato al ricordo delle persone care ormai scomparse, da Scheiwiller a Maria Corti, alla Milano dei Navigli, ai tanti interlocutori-scrivani divenuti i primi destinatari delle intuizioni e del talento dell'autrice, alla sofferenza e alla solitudine, come dati che accomunano ogni esistenza; alla solidarietà umana e alla vocazione a coltivare quanto di meglio la vita offre nei suoi dettagli quotidiani. "Si esce da questo libro - annota Ambrogio Borsani nella sua introduzione - con la memoria di una scissione insanabile del linguaggio legato ai movimenti dell'esperienza, di una modulazione drammatica e musicale che i versi riflettono".

Note su Alda Merini

Alda Giuseppina Angela Merini nacque a Milano il 21 marzo del 1931. Il padre Nemo lavorava presso le assicurazioni la Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza il Duomo, mentre a madre, Emilia Painelli, era casalinga. Seconda di tre figli, Alda iniziò a dedicarsi alla scrittura in maniera professionale all’età di quindici anni, quando Giacinto Spagnoletti scoprì il suo talento. Nel 1947 diede i primi segni di disturbo mentali e venne internata per un mese in una clinica milanese. Nel 1950 vengono pubblicate alcune sue poesia nel volume di Giacinto Spagnoletti dal titolo “Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949”. In seguito, su suggerimento di Eugenio Montale, anche l’editore Giovanni Scheiwiller pubblica due poesie inedite dell’autrice milanese. Nei primi anni Cinquanta conosce Salvatore Quasimodo e nel 1953 sposa Ettore Carniti. Nello stesso anno esce “La presenza di Orfeo”, il suo primo volume di versi. Nel 1955 nasce la prima figlia, Emaunela. Dal 1962 al 1972 Alda Merini interrompe l’attività di scrittrice a causa dell’intensificarsi di disturbi mentali, che la porteranno ad essere internata in una clinica. In questo periodo, in cui alternava la presenza in clinica con la permanenza a casa, nascono altre tre figlie. Dal 1979 Alda Merini ritorna a scrivere, raccontando le sue drammatiche esperienze in manicomio nel volume “La Terra Santa”, da molti considerato il suo capolavoro. Nel 1983 muore il marito, ed Alda si risposa con il poeta anziano Michele Pierri, assieme al quale si trasferisce a Taranto. Nel 1986 viene internata nell’ospedale psichiatrico di Taranto, per poi essere trasferita in una clinica di Milano. Nel 1986 scrive il suo primo libro in prosa, “L’altra verità. Diario di una diversa”. Dopo la pubblicazione del volume, Alda Merini continuerà a scrivere, trascorrendo un periodo molto prolifico della sua attività letteraria. Riconosciuta come una delle autrici più rilevanti nel panorama letterario italiano del Novecento, Alda Merini si è spenta a Milano il 1° novembre del 2009.
 

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