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La città degli untori

La città degli untori

di Corrado Stajano

3.5

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Il protagonista di questo intenso saggio in forma di narrazione di Corrado Stajano si aggira sgomento per le strade di una città che vorrebbe amare, che nella sua storia è stata anche amabile, ma che nell'oggi sembra solo respingere: Milano. In questo peregrinare la realtà contemporanea dischiude il suo passato e Milano diventa il centro concreto e insieme emblematico di un cupo trascorrer di tempi. La città lucente di acque magnificata da Bonvesin da la Riva si trasforma nella "città degli untori" e dalla peste rimane contagiata per sempre; un susseguirsi ininterrotto di oscene violenze connota la storia di Milano fino a piazza Fontana e agli anni del terrorismo e dei servizi segreti infedeli. Alla violenza si accompagnano poi la decadenza della borghesia, parallela alla drammatica e quasi repentina fine della classe operaia, il tramonto del cattolicesimo democratico, che pure a Milano aveva radici profonde fin dagli anni del modernismo, e - nuova peste - la corruzione. Qui nasce il fascismo, qui gli ideali storici del socialismo si barattano per cupidigia, qui trovano terreno grasso il prevaricante populismo berlusconiano e l'assordante grettezza leghista. Allora la peste, nella sua realtà storica e nella sua valenza simbolica di morbo morale, che avvelena la vita delle persone e delle cose, diventa la chiave di lettura che attraverso stratificazioni storiche e metamorfosi di costume può cogliere una lunga durata di vergogna e sofferenza.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Il passato ed il presente si intrecciano, 25-04-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Una lettura sorprendente, che identifca la Milano del periodo della peste a quella attuale, vista con lo sguardo disincantanto di chi ha conosciuto un'altra Milano. Un percorso nel cuore e nelle memorie, tante, della città; da leggere e consultare; toccanti i capitoli in cui l'autore ricorda - tra i primissimi testimoni a rendersene conto, prima che la polizia blocchi l'ingresso - la banca dell'agricoltura a piazza fontana, subito dopo l'attentato, il 12 dicembre 1969.
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3.0Milano e la decadenza, 20-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Pensavo meglio questo testo di Stajano su Milano con i suoi lati meno splendenti e le vicende che ne fanno una città in decadenza. Tante le vicende storiche che hanno attraversato questa città oggi capoluogo della vita-bene. In realtà anche tante storie di decadenza, di brutture, di stragi che ne ridimensionano le luci. Una visione un po' pessimistica che fa un po' odiare questa città. Inoltre la successione degli eventi non l'ho trovato molto scorrevole.
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