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Per il cinema

Per il cinema

di P. Paolo Pasolini

3.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: I Meridiani
  • Data di Pubblicazione: maggio 2001
  • EAN: 9788804489412
  • ISBN: 8804489413
Dal sommario del pimo volume: "Il cavaliere della valle solitaria" (di Bernardo Bertolucci), "Non padre, ma umile fratello" (di Mario Martone), "La trascrizione dello sguardo" (di Vincenzo Cerami), cronologia (a cura di Nico Naldini), nota all'edizione,. Per il cinema: sceneggiature (e trascrizioni), commenti per documentari, sceneggiature in collaborazione e materiali per film altrui, idee, soggetti, trattamenti, "confessioni tecniche" e altro, interviste e dibattiti sul cinema, note e notizie sui testi, bibliografia, filmografia. Il secondo volume comprende invece tutte le opere per il cinema scritte da Pasolini.

Note su Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922. Considerato uno dei più importanti intellettuali italiani del dopoguerra, la sua eccezionale versatilità gli ha concesso di fornire il proprio contributo personale nello sviluppo della cultura in differenti ambiti. E’ stato giornalista, scrittore, poeta, regista, sceneggiatore, attore e paroliere. Trascorse l’infanzia seguendo il padre, militare di carriera, nei suoi numerosi trasferimenti. Studiò a Bologna dove frequentò il Liceo Classico “Galvani” per poi iscriversi alla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, dove si laureò nel 1945, lo stesso anno in cui venne ucciso suo fratello Guido durante uno scontro a fuoco tra partigiani di diverso orientamento politico. Le prime poesie, che scrisse tra il 1941 e il 1942, vennero pubblicate a sue spese nel volume intitolato “Poesie a Casarsa”. Nel 1947 si iscrisse al Partito Comunista e iniziò ad insegnare a Casarsa, ma un discusso episodio di omosessualità, che sfociò in un processo per corruzione di minori, causò il suo allontanamento dall’insegnamento e dal partito. Nel 1949, in seguito allo scandalo, si trasferì a Roma dove apprese il dialetto romano e scoprì quel mondo proletario che gli ispirò i suoi primi romanzi “Ragazzi di vita” (1955) e “Una vita violenta” (1959). Pasolini vedeva il mondo dei sottoproletari come la risposta al capitalismo, da lui considerato la fonte dei problemi dell’individuo. In questo periodo conobbe Penna, Gadda, Moravia e Fellini. Si dedicò al giornalismo e scrisse numerose poesie e romanzi. Con la raccolta di poesie “Le ceneri di Gramsci”, del 1957, vinse il Premio Viareggio. Seguendo il modello dell’amico Fellini, per raggiungere un pubblico più vasto decise di occuparsi di cinematografia. Collaborò ad alcune sceneggiature, tra cui quella de “Le notti di Cabiria”, dello stesso Fellini. Con il film “Accattone”, del 1961, iniziò la proficua attività di regista. Diresse numerosi film, tra cui “Uccellacci e Uccellini” (1966), “Edipo Re” (1967), “Teorema” (1968), “Medea” (1969), “Il Decameron” (1971), “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975). Per i giudizi lapidari ed estremi che espresse nelle sue opere, Pasolini fu aspramente criticato sia dalla destra sia dalla sinistra. Subì anche processi e condanne che gli valsero la fama di intellettuale ribelle. Fu un attento osservatore della storia e di come stava cambiando la società italiana in quegli anni. Morì assassinato ad Ostia il 2 novembre del 1975, in circostanze oscure. 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Pasolini nel cinema, 05-03-2012
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Due volumi nei Meridiani per raccontare l'esperienza di Pasolini per il cinema e del cinema. Sceneggiature, studi e saggi, un'esperienza spesso ai limiti, mai banale. Di impatto particolarmente duro, gli scritti qui copiosamente raccolti sono impressionanti per tematiche e intensità. Due su tutti? Mamma Roma e Accattone.
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