Alla cieca

Alla cieca

4.0

di Claudio Magris


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Descrizione

Nel nuovo libro dell'autore di "Danubio" e "Microcosmi" tornano i temi chiave dell'uomo nel suo rapporto con la storia, il mare, e l'avventura. E poi scenari suggestivi che passano da Londra alla Dalmazia, dall'Islanda alla Tasmania. Vicende, sentimenti e personaggi che s'imprimono nella memoria. Due secoli di storia tra racconto e riflessione, destini individuali ed epopee collettive.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

3.0Ostico nella forma e nel contenuto, 10-03-2012
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A differenza degli altri libri di Magris, questo l'ho trovato così ostico che non sono riuscita a finirlo. Trattasi di un monologo a più voci, un viaggio argonautico nel tempo, nello spazio, nella coscienza, nella memoria di ciò che fu o che avrebbe potuto essere, un concentrato di grande scrittura. L'autore parla con la voce di diversi personaggi, in una specie di confessione a un medico psichiatra. Tutti questi personaggi sono dei perseguitati, dei fuggitivi, personaggi che hanno avuto avventure terrificanti: si Parte da Giasone alla caccia del Vello d'oro, per arrivare a Jorgen Jorgensen, re d'Islanda per 10 giorni, poi deportato in Australia dalla giustizia inglese; a Cippico, il comunista che ha sperimentato i lager nazisti a Dachau ma anche i lager comunisti di Tito (L'isola Calva) ; e via via parlano e narrano altri fuggiaschi in un mondo dove verità e menzogna sono gli unici valori in cui credere.
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5.0La storia, forse, non è magistra vitae, 27-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Il protagonista del romanzo è una sorta di "Ebreo Errante" che viaggia attraverso le epoche, mostrandoci come la storia altro non sia che disperazione infinita e come tale disperazione non abbia alcuna bandiera, ma sia invece sempre la stessa, in ogni tempo e luogo. Con il suo stile sopraffino Magris ogni volta ci illude e ci delude, ci blandisce e ci riscuote. Immagini indimenticabili di straordinaria efficacia e potenza finiscono con l'accalcarsi nello spazio psichico del lettore, sempre disorientandolo e invitandolo a riflettere. Un capolavoro. Da leggere e rileggere.
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