La chimera

La chimera

4.0

di Sebastiano Vassalli


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Descrizione

In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e persino grotteschi, a volte colmi di tristezza.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 17 recensioni)

3.0In due parti. , 27-05-2012
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Per leggere questo libro ho dovuto fare un grande sforzo. La storia di Vassalli, dal sapore nostrano e italiano, è scritta bene ma nella prima parte manca di trasporto. La protagonista, come una chimera si avvale di quella che è la nomea falsa che le viene affibiata per riscattarsi agli occhi del cielo, visto che quello della terra l'hanno tacciata senza remore. Passabile.
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4.0Una boccata d'aria fresca, 18-05-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Si tratta di un romanzo straordinario, per temi e per cifra stilistica, che tra richiami a Calvino e di Saramago suggerisce spunti di riflessione su argomenti eterni, come il potere e la massa; una notevole boccata d'aria fresca nel panorama desolato e cialtrone di tanta letteratura (? ) attuale, italiana e non. Vorrei ringraziare l'autore per averci regalato questa esperienza.
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4.0La chimera, 11-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte ad un romanzo molto particolare. In questo "La chimera" Vassalli ci descrive il mondo meschino e crudele in cui vivevano i nostri antenati nel 1600. La storia della protagonista viene narrata dall'autore con abilità e riesce a catturare sin da subito l'attenzione del lettore.
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4.0Lettura lacerante, 27-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La Chimera è il libro di storia che tutti, tutti i professori dovrebbero adottare come testo scolastico per descrivere ai propri alunni cosa è stato il Medioevo. Non posso dimenticare la corretta espressione "Il Medioevo fu il secolo cupo dell'umanità, dominato dalla fede e dalla superstizione". Questa frase l'avrò incontrata centinaia di volte nel corso dei miei studi ma, diciamoci la verità, nessuno mai ai miei amici ed a me ha spiegato davvero quale fosse il suo significato più reale. Ecco, Vassalli finalmente mi ha fatto scoprire la verità che i libri di storia non raccontano, la verità che a scuola non si approfondisce.
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4.0La chimera, 23-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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In genere non amo i romanzi storici eppure questo con la sua trama ambientata in un passato di superstizione e stregoneria, mi ha lasciata col fiato sospeso. E' un romanzo molto personale, che si vive e si sente. La sofferenza di Antonia, accusata di essere una strega solo per il suo essere diversa, e che viene sottoposta ad atroci torture in nome di credenze assurde, è ben delineata, descritta con ottima profondità. Una lettura sorprendente, un ottimo autore italiano.
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4.0Avvincente, 20-01-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Basandosi sui verbali dell'Inquisizione, Vassalli ha ricostruito in questo romanzo la storia di Antonia Spagnolini, abbandonata alla nascita alle porte di un convento di Novara. Correva l'anno 1590, quando l'Inquisizione in Italia era all'apice del suo potere e la caccia alle streghe era all'ordine del giorno.
Nel convento Antonia impara quelli che sono i doveri di un buon cristiano e all'età di dieci anni una coppia di contadini decide di adottarla e inizia per lei una nuova vita. Si trasferisce, infatti, a Zardino, un piccolo villaggio nelle campagne novaresi, dove aiuta i due contadini e si fa dei nuovi amici.
E' evidente che Antonia sia una bellissima bambina e che sarà destinata a diventare una bellissima donna: subito suscita le chiacchiere delle donne di paese che, invidiose, mettono in giro la voce che lei sia una strega. Queste supposizioni vengono confermate dal fatto che lei rifiuti di sposarsi con gli uomini migliori di Zardino, mentre sono numerosi coloro che l'hanno vista camminare di notte sul dosso dell'albera, la famigerata collina sulla quale le streghe celebrano il sabbba.
Queste voci non tardano ad arrivare alle orecchie del prete di Zardino, che immediatamente denuncia la strega al Tribunale dell'Inquisizione di Novara.
Dopo aver ascoltato le testimonianze dei paesani, compresa l'imputata ormai ventenne, il cardinale Manini emette la sua sentenza concludendo con un finale scontato la vicenda, purtroppo non isolata, di una donna accusata ingiustamente di atrocità mai compiute. Mi sento di consigliare questo libro perché racconta in maniera realistica e avvincente un capitolo davvero impressionante della nostra storia.
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4.0La chimera, 10-07-2011
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Un romanzo profondo ma che fortunatamente non risulta pesante visto l'argomento trattato. Peccato che non siano citate le fonti visti i continui rimandi dello scrittore alla ricerca storica effettuata, ma tant'è, non era obbligatorio farlo. Per il resto, non penso sia un libro contro i preti e la chiesa come qualcuno ha scritto, casomai se proprio deve essere rivolto contro qualcuno, contro le ideologie in generale e contro chi ne fa di queste motivo e scopo di vita. Da leggere con il formaggio e i vermi di Ginzburg.
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4.0La chimera, 21-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ne ho lette parecchie recensioni positive, così ho deciso di comprarlo Gran bel libro questo di Vassalli, che sta a metà tra un testo di storia e un romanzo, senza le pesantezze del primo che ne rendono la lettura problematica. Peccato che non siano citate le fonti visti i continui rimandi dello scrittore alla ricerca storica effettuata, ma tant'è, non era obbligatorio farlo. Per il resto, non penso sia un libro contro i preti e la chiesa come qualcuno ha scritto, casomai se proprio deve essere rivolto contro qualcuno, contro le ideologie in generale e contro chi ne fa di queste motivo e scopo di vita. Da leggere con il formaggio e i vermi di Ginzburg.
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5.0La chimera, 23-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Ho letto per la prima volta questo libro alle superiori, come lettura scolastica e nel corso degli anni l'ho riletto più volte. Amo questo libro e non posso che consigliarlo anche perchè nonostante l'epoca in cui è ambientato i fatti narrati non hanno tempo, sono e saranno sempre attuali.
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5.0La vita di una "strega" nel '600, 21-11-2010
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Questo libro mi ha fatto scoprire dettagli di vita del 600 che mi hanno fatto apprezzare molto l'essere nata nel ventesimo secolo! I passaggi storici sono stati impegnativi da affrontare e non sempre scorrevoli, ma la storia di Antonia mi ha coinvolta pienamente, tanto da voler finire il libro per scoprire il suo triste destino. Alla fine rimani con un pò di amaro in bocca e un pò di rabbia a causa della stupidità e dell'ignoranza della gente nel 1600. Arrivata ad un terzo della lettura non avrei mai pensato che alla fine sarei rimasta soddisfatta.
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4.0Santi e peccatori, 05-11-2010, ritenuta utile da 5 utenti su 13
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Anno del Signore 1590, la "caccia alle streghe" assume proporzioni inquietanti...questa è la storia di Antonia, abbandonata ancora in fasce ed allevata dalle suore, e di un popolo ignorante, ottuso e irrazionale.
Antonia è molto bella, forse anche troppo...questa è la sua unica colpa, diventa così capro espiatorio di tutte le sventure del paese.
Cresce la solida opinione secondo cui Antonia non è altro che una strega e la ragazza diventa vittima della pazzia collettiva di un popolo sadico, superstizioso, schiavo della sua bestiale ignoranza e per questo facilmente influenzabile dal clero.
I personaggi sono presentati in maniera accuratissima. Dal punto di vista stilistico il romanzo è un pò prolisso e manca di respiro umano, perchè Vassalli, per far risaltare la corruzione e la malvagità, tralascia il fatto di farci conoscere i sentimanti più profondi di Antonia.
Nel complesso è un'opera dalla scrittura originale e ricca; i contenuti suscitano interesse e spingono il lettore ad una riflessione personale su temi di grande importanza.
L'argomento principale che Vassalli sottopone ai suoi lettori è la domanda più celebre del mondo: Dio esiste?
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3.0Ostico., 25-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Bigottaggine pure in un mondo antico italiano ormai scomparso dal tempo ma ancora persistente in noi ed attraverso di noi...In questo libro Sebastiano Vassalli presenta un quadro del seicento attraverso la storia della povera Antonia perche' descrive varie realta' sociali: la vita dei poveri contadini dei villaggi della Pianura Padana, l'egemonia della Chiesa nel campo culturale e ideologico, le attivita' dei potenti signori delle citta' e coinvolge il lettore in un viaggio nel passato attraverso la poverta', la corruzione e la ricerca del potere. Un libro noioso dai ritmi lenti e macchinosi. Non vale necessariamente l'importanza di leggerlo ma è un ottimo libro per ciò che mostra. La vicenda è realistica e racconta una atrocità,dovrebbe essere anche interessante peccato che sia raccontata in modo inadeguato che non coinvolge per niente il lettore. Credo inoltre che sia un libro incentrato su una critica alla chiesa poco costruttiva visto che si tratta di fatti accaduti tempo addietro.

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