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Chiedi alla polvere

Chiedi alla polvere

di John Fante

4.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Castagnone M. G.
  • Data di Pubblicazione: aprile 2016
  • EAN: 9788806207090
  • ISBN: 8806207091
  • Pagine: XXXI-214
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Pubblicato per la prima volta nel 1939 è uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. La saga dello scrittore Arturo Bandini, alter ego dell'autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. L'ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. Al centro della vicenda è il percorso di Bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l'incontro con la bella e strana Camilla Lopez... Introduzione di Alessandro Baricco.

Note su John Fante

John Fante è nato a Denver, in Colorado, l’8 aprile del 1909. Figlio di un immigrato italiano proveniente dalla provincia di Chieti e di una donna nata a Chicago da genitori di origini italiane, John Fante, dopo il diploma, comincia a svolgere lavori precari. Nel 1930 l povertà e le incomprensioni con la famiglia lo spingono a trasferirsi a Los Angeles. Si iscrive all’Università ma non è costante nello studio. L’esperienza tuttavia lo avvicina alla scrittura. Dimostra subito talento, tanto che i primi racconti vengono pubblicati e viene assunto da alcune riviste. Durante gli anni Trenta, anche a Hollywood notano il suo talento, e John Fante inizia a lavorare come sceneggiatore, lavoro che lui non apprezza ma che gli consente la sicurezza economica. Il suo primo romanzo è del 1934 e si intitola “La strada per Los Angeles”, con protagonista Arturo Bandini, personaggio che sarà al centro di una serie di successo, tra cui figura il romanzo dai tratti autobiografici “Chiedi alla polvere”, del 1939, forse l’opera più conosciuta di John Fante. Nel 1937 sposa Joyce Smart, dalla quale avrà 4 bambini. Durante la guerra smette di scrivere, per poi riprendere nel 1952, quando pubblica “Una vita piena”. Nel 1977 si ammala di diabete. Nel 1978 Fante incontra Charles Bukowski, il quale stima moltissimo il lavoro dello scrittore italo-americano e gli chiede di ristampare “Chiedi alla polvere”, inserendo una sua prefazione. Bukowski, per spingere la sua casa editrice a ripubblicare le opere di Fante, arrivò a minacciare di non consegnare loro altre sue opere. Intanto la malattia di Fante si aggrava, diventa cieco e gli vengono amputate le gambe. L’ultimo romanzo, che Fante detta alla moglie, è “Sogni di Bunker Hill”, del 1982, opera che chiude la saga del suo alter ego Arturo Bandini. E’ morto a Los Angeles l’8 maggio del 1983. Successivamente, numerose opere di John Fante sono state trasposte per il cinema, tra cui anche “Chiedi alla polvere”, in un film del 2006 prodotto da Tom Cruise e con l’interpretazione di Colin Farrell, Salma Hayek e Donald Sutherland.
 

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 37 recensioni)

5.0Autobiografico, 27-04-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
È un libro autobiografico dello scrittore italo-americano John Fante, ambientato in America e precisamente in California durante il periodo della Grande Recessione. Nel 2006 da questo testo è anche stato tratto un film con lo stesso nome. Il personaggio principale è Antonio Bandini, figlio di immigrati italiani che sogna di diventare uno scrittore di successo. Bandini è uno squattrinato che vive di sole arance, e ha un carattere sprezzante. Dopo aver pubblicato il suo primo racconto si trasferisce a Los Angeles in cerca di fortuna, e qui si innamora di una cameriera con cui vive una storia passionale e tormentata.
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5.0Splendido, 03-05-2012
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Convinta fosse un libro "serioso", mi sono dovuta ricredere fin da subito. Fante ci narra l'esilarante storia dell'aspirante scrittore Arturo Bandini, sempre al verde, e irrimediabilmente innamorato di una cameriera messicana che non lo ricambia. La capacità magistrale dell'autore risiede nel saper combinare la goffaggine e l'ironia del protagonista con la serietà (e non "seriosità") della storia narrata.
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5.0Il "suo" capolavoro, 27-04-2012, ritenuta utile da 47 utenti su 112
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Un libro davvero angosciante, in cui il giovane Arturo Bandini rivela di avere tutte le possibili difficoltà a vivere. La penetrante introduzione di Baricco mi è stata di molto aiuto nell'affrontare una lettura che, per essere un capolavoro di verità, si mostra però anche come una sfida a sopportare un personaggio, Bandini, irritante e fondamentalmente immaturo.
L'atteggiamento di Bandini verso il cattolicesimo (definito da Baricco "cattolicume", termine molto brutto ma esatto in questo contesto) e la sua perseveranza negli stessi errori, sono fonte di tensione e di amarezza. Come può succedere nei libri forti, veri.
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5.0Chiedi ad Arturo, 20-03-2012
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Un grande romanzo, pieno di vita, di voglia di arrivare, di riuscire, con determinazione e sana ambizione, con tutti i difetti che questo comporta. Per questo è un romanzo vero in ogni pagina, sudato e vissuto dallo stesso Fante. Si respira l'aria dell'oceano, e l'aria che entra dalla stanzetta in affito di Arturo, si vede Los Angeles, e si sogna un futuro migliore. Bello, bello.
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2.0Non mi è piaciuto abbastanza. , 01-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 15
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Forse è il periodo, ma non mi sono appassionata facilmente a questo scrittore. Molto probabilmente non era il momento migliore per la lettura o forse mi aspettavo troppo leggendo i commenti e le recensioni sul web. Noto stranamente che in molti lo hanno apprezzato, magari riproverò a leggerlo in futuro, ma per il momento il mio giudizio rimane quello. Non mi sento di consigliarlo e che non ricordo con piacere!
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4.0Chiedetegli se c'è riuscito!, 29-02-2012
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Sì, chiedetegli se questo ragazzo, Arturo Bandini (né carne, né pesce! ) , l'italo americano (come Fante? ) venuto dalla provincia fino alla polverosa Los Angeles per scrivere il suo primo romanzo in una stanza in affito; chiedetegli se alla fine c'riuscito. Cosa vi rispondera? Be' , certo vi dirà che è riuscito a portarvi proprio là, tra quelle stanze prese a ore, a spendere soldi pur sapendo di non averne, a cercare l'amore pur sapendo di non conoscerlo, a finire un libro pur sapendo che sarebbe arrivato fino al cuore! Eh bravo Bandini. Ho chiesto alla polvere e fortunatamente mi ha risposto!
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2.0Riflessivo, 20-02-2012
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Terzo capitolo della saga Bandini. Chiedi alla povere giunge tra le accese premesse dello scrittore e la frenesia di coloro che hanno saputo apprezzare i precedenti titoli. Un romanzo basato sul finto cinismo, pieno di morale e di valori così lontani dall'essere apprezzati da chiunque. Un romanzo difficile ma allo stesso tempo introspettivo e riflessivo
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5.0Chiedi alla polvere, 09-02-2012
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John Fante era un grande scrittore e "Chiedi alla polvere" è il suo capolavoro. Pieno di vita, di ambizione, di spavalderia, Arturo Bandini va incontro al destino a testa alta, in una Los Angeles famelica, calda, con l'oceano a fare da orizzonte. Una lettura che non ha cedimenti, tra miseria, disperazione e lampi di felicità.
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5.0Il realismo di un romanzo reale, 29-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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"Chiedi alla polvere" e forse uno dei più veri e profondi libri che abbia mai letto. La metodologia con cui l'autore racconta questa traccia della sua vita è a dir poco straordinaria; riesce infatti con un connubio di umana freddezza e ardente passione a stimolare nel lettore reali sensazioni umane rendendolo il protagonista del romanzo. Le continue catabasi di Arturo Bandini (protagonista) ci mostrano come lo scorrere della vita sia impervio e disseminato di pericoli ma ci fa notare anche che si puo sempre risalire, come un seme grezzo, spezzando la terra, diventi il più bel fiore
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5.0Polverosamente bello, 10-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 9
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Primo libro letto di fante e sono rimasto folgorato dall'inizio, tra i più belli di sempre. Arturo Bandini (alias John Fante) è un aspirante scrittore che, tramite l'arte vuole ascendere di livello economico e sociale, non riconoscendosi nelle origine italiane.
Sarà un terremoto, di cui si sente responsabile, a cambiare la sua visione del mondo. Splendido.
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5.0Chiedi alla polvere, 04-08-2011
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Romanzo sensazionale che racconta i tentativi di un aspirante scrittore in cerca di successo e riconoscimento per le strade di Los Angeles. Ma come riuscirà il nostro eroe, Arturo Bandini, a coronare il suo sogno se ad accompagnarlo nella vicenda vi è il suo caratterino non propriamente facile; un'educazione cattolica e familiare che ripudia ma di cui tragicomicamente non riesce a liberarsene e una relazione sentimentale tormentata e burrosca degna del romanzo Fiesta di Hemingway?... Chiedetelo alla polvere... Il più presto possibile... Lasciatevi trasportare da uno stile fantastico che pulsa di vitalità e da un'ironia che riempie il cuore.
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4.0Chiedi alla polvere, 21-07-2011
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Bellissima la saga in sè, ma questo romanzo ne rappresenta il suo naturale culmine. Fante, scrittore maledetto come i suoi compari della beat generation, a differenza di molti altri scrive benissimo, ha uno stile unico che mescola lirismo poetico e dettagli prosaici della truce realtà losangelina. Crea una storia, un'epopea, una geografia dei luoghi che il suo Arturo visita insieme a Camilla. BELLISSIMO! Non ho ancora visto il film, ma spero che renda giustizia almeno in minima parte al romanzo.
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