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La chiave di Sarah

La chiave di Sarah

di Tatiana de Rosnay

4.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Omnibus
  • Traduttori: Colombo A., Frezza Pavese P.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2007
  • EAN: 9788804563723
  • ISBN: 8804563729
  • Pagine: 319
  • Formato: rilegato
È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 12 recensioni)

4.0Commovente, 07-06-2013
di - leggi tutte le sue recensioni
Un bellissimo libro che commuove e fa ripensare con orrore alla terribile storia passata, quando sembrava che perfino Dio si fosse girato dall'altra parte. Nella Francia occupata del 1942, una normale famigliola, colpevole solo di essere di razza ebraica, viene prelevata dalla sua abitazione per essere avviata verso un tragico destino. Sessant'anni dopo, una sensibile giornalista, per una serie di coincidenze, scopre quella storia lontana e, prima curiosa e poi indissolubilmente coinvolta, riesce a ricostruire quelle tragiche giornate ed il terribile segreto di una bambina di dieci anni riuscita a sfuggire al suo destino. Un romanzo, da cui è stato tratto un film altrettanto bello, che si legge d'un fiato, una storia narrata a due voci con grande sensibilità che tocca un argomento che la Francia ha sepolto con grande attenzione, perché, in molti casi come questo, il male veniva, non dai tedeschi occupanti, ma dagli stessi francesi.
Forse l'unico neo del racconto è rappresentato dal finale un po' affrettato e banale, se confrontato con la prima parte del libro.
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5.0Bellissimo, 28-02-2012
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Libro sull'olocausto, ben scritto, scorrevole, non ci si stanca mai di leggerlo! Bello l'alternarsi delle due voci narranti che poi convergono in un'unica storia, struggente, che ti fa spuntare le lacrime. La storia di Sarah, che nell'anno 1942 ancora bambina viene prelevata assieme alla madre dai nazisti riuscendo tuttavia a risparmiare il fratellino, si intreccia letteralmente a quella di julia, giornalista americana trasferita a Parigi. Romanzo molto coinvolgente consigliatissimo.
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3.0Piacevole, 26-02-2012
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Ennesimo libro sulla vicenda dell'Olocausto. Interessante e piaevole nella lettura. Offre tanti e diversi spunti di riflessione. Lo stile appare fluido eintenso, riuscendo a riecheggiare nella mente del lettore situazioni scomode e sofferte dai protagonisti del racconto. Per una lettura non troppo impegnativa
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4.0Per non dimenticare, 25-02-2012
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Sarah è una bambina che come tanti altri nel luglio del 1942 viene deportata, prima al velodromo d'inverno, a Parigi, per poi essere trasferita nei campi di concentramento tedeschi. Con se porta sempre una chiave che racchiude un segreto inquietante. E' una parte della storia di cui non si sa molto. Sulle tracce di questa storia 60 anni dopo si mette Julia una giornalista americanna dei giorni nostri, che deve scrivere un'articolo sul Vel'hiv. Scoprira' , tra l'omerta' , una storia che le sconvolgerà la vita. Due vite parallele due storie piene di umanità e dignità. Libro onesto ben scritto e scorrevole. Da leggere per riflettere e sopratutto per non domenticare.
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5.0La chiave di sarah, 29-10-2011, ritenuta utile da 10 utenti su 71
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Libro stupendo, emozionante, una storia che riesce a toccare il cuore del lettore, e lascia u' impronta indelebile; perchè commuove, e ci fa conoscere una pagina tabù per la Francia e i parigini in particolare, la tragedia del Velodrome d'Hiver. Scritto per non dimenticare, in modo fluido e con un tocco molto personale. Non posso far altro che consigliarlo.
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5.0Bello davvero!, 12-07-2011
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La chiave di Sarah tocca il cuore davvero.
Porta a galla in modo semplice e originale, con stralci di storia tra presente e passato, un periodo orribile e buio. Un periodo che tutti vorremmo cancellare!
E' un libro che ti appassiona fin dall'inizio e ti incolla ad esso fino a finirlo tutto d'un fiato.
Lo consiglio a tutti!
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5.0L'amore fraterno, 22-02-2011
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Ho letto questo libro un po' di tempo fa ma mi è rimasto nel cuore. Come la bambina protagonista, io sono nata negli anni successivi allo svolgimento della storia ma il libro mi ha portato a quei tempi come se stessi vivendo i fatti, il dolore di aver lasciato morire il fratellino pensando invece di salvarlo da una fine orribile tiene il lettore incollato al libro.
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5.0Commovente, 25-11-2010
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Un libro coinvolgente e commovente su una pagina poco conosciuta della storia, in un interessante intreccio di passato e presente che porterà a svelare ogni mistero sulla piccola protagonista. Lo consiglio!
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5.0Ricorda, non dimenticare mai, 25-10-2010
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Un romanzo di forte impatto emotivo, intriso di una verità storica che appassiona e commuove; un racconto a due voci in cui passato e presente si fondono per svelarci cosa è realmente accaduto in quella tragica estate a Parigi, e fare luce su una vergognosa pagina della storia. Straziante.
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5.0commovente, 17-10-2010
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E' veramente commovente questa storia di Sarah che per cercare di salvare il fratellino dalla deportazione lo rinchiude in un armadio a muro. E' un libro che ci aiuta a riflettere su quello che la mente umana è riuscita a concepire
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3.0spietato, 09-08-2010
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un libro sulla persecuzione degli ebrei e la sofferenza dei bambini costretti a fuggire e andare in prigionia. Per me questa storia della bimba, Sarah appunto, che ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave, mi sembra piu' spiatata dei nazisti che hanno fatto irruzione!
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3.0La chiave di Sarah, 19-07-2010
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Libro dignitoso, con accurate basi storiche, che narra una storia imbastita su un triste episodio dimenticato. La storia della protagonista si innesta come un contrappunto sulla triste sorte di una famiglia ebrea nel luglio del '42, a Parigi. Scritto con equilibrio, senza effetti speciali. Lettura piacevole e mai noiosa, anche se, la prima parte del romanzo mi è piaciuta molto di più (il finale mi ha convinta poco). Lo consiglio.
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