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La certosa di Parma

La certosa di Parma

di Stendhal

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2000
  • EAN: 9788804489993
  • ISBN: 8804489995
  • Pagine: 608

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 9 recensioni)

4.0Bello!, 09-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Bel libro, anche se non è riuscito a convincermi del tutto.

La zia di Fabrizio è forse il personaggio che mi è piaciuto più di tutti, proprio perchè sincera, spregiudicata, che per i suoi ideali e le sue idee ne pagava le conseguenze e non si lamentava. Insomma, una donna con la spina dorsale.

Consigliato!
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4.0Amore e politica a passo di ipocrisia, 26-09-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un grande romanzo storico, anche se a volte date e luoghi vengono un pò rimescolati.
Un piacere da leggere, da farsi scivolare addosso per potersi immergere nella vicenda e nella storia.
L'ambientazione italiana lo rende molto vicino, anche se non mancano critiche al modo di essere Italiano...
Per certi versi Stendhal inquadra caratteristiche del popolo italiano che sono del tutto attuali, come l'attidudine a leggere poco e cose molto leggere, la voglia di fare festa e la facile corruttibilità a tutti i livelli.
I personaggi sono ben disegnati, descritti ed interpretati, tanto che per il lettore è facile capirne l'umore la disposizione di spirito ed il carattere.
E' fortemente evidenziata la differenza fra classi sociali che c'era allora, con i regnanti ed i nobili sopra a tutti, seguiti dai borghesi, dopodichè la servitù e per ultimo il popolo dove la povertà si avverte più come una colpa che come disagio sociale.
Salotti bene dove regna l'ipocrisia, l'apparire prima dell'essere; l'ottenere un titolo nobiliare anche a costo di perdere ogni dignità personale.
I ricchi ed i potenti potevano tutto: decidere, corrompere, spartirsi le alte cariche politiche, scegliere giudici eo influenzarli, e da questo punto di vista sembra che veramente poco sia cambiato ai giorni nostri.
Uccidere un personaggio di dubbia fama da parte di un nobile bene in vista non veniva considerato un così atroce reato.
Nel fascino di questa ambientazione prende campo la storia d'amore, che nasce dalle ceneri delle avventure di Fabrizio fino a radicarsi nel suo cuore ed in quello della sua amata.
Un altro elemento che distingue il periodo storico è la facilità di costumi dei prelati, corrotti spesso dal potere temporale ed amanti della bella vita.
Un piacere da leggere a piccoli sorsi da gustare ad ogni ora del giorno, un classico che non risulta noioso o pesante, ma molto intelligente scorrevole nonostante il linguaggio per sua natura un pò arcaico.
Molto affascinante.
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5.0La certosa di Parma, 26-09-2011
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Nell'arco di tutta la mia vita ho riletto più volte il romanzo di Stendhal, trovando sempre spunti interpetativi diversi. Lui non aveva affatto l'intenzione di realizzare solo un romanzo d'avventure; il suo scopo è stato ben più elevato e non a caso l'ambientazione è in uno stato assolutista quale era il Ducato di Parma. La sua è una ferma condanna alla politica, che tutto piega alla ragion di stato, tanto che mi verrebbe spontaneo dire, rifacendomi a quanto osservò Balzac, entusiasta dell'opera, La Certosa è il romanzo che avrebbe scritto il Macchiavelli se fosse vissuto a quell'epoca e fosse stato messo al bando dai poteri imperanti.
Insomma, secondo me, tutti i romanzi di Stendhal, ma soprattutto questo, sono delle vere e proprie dissertazioni di amoralismo politico.
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3.0Le vicende di un viveur, 22-03-2011
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Come spesso accade, anche Stendhal prende lo spunto dalla propria vita per scrivere la storia di Fabrizio Del Dongo. Infatti, come l'autore segue l'armata napoleonica in Italia ed altrove; così Del Dongo inizia la sua avventura nelle file dell'armata napoleonica. Dopo Waterloo, il protagonista torna in Italia e trova rifugio presso la zia duchessa di Sanseverina in Parma. Dopo aver ucciso in duello l'attore Giletti, il giovane fugge ma viene imprigionato nella torre Farnese e da lì vede e si innamora della figlia del governatore Farnese, Clelia Conti. Evaso dal carcere, Del Dongo ritorna a Roma dove diventa predicatore alla moda: ritrova Clelia e ne ha un figlio. Ma il bambino muore e Clelia non gli sopravvive. Alla fine Fabrizio si ritira nella Certosa di Parma.
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4.0La certosa di Parma, 20-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Il racconto ha come sfondo l'Italia della Restaurazione, in buona parte immaginaria, il protagonista è il giovane nobiluomo milanese Fabrizio del Dongo. Per la sua educazione viene mandato a Milano presso un collegio di gesuiti. Qui, però, il suo unico interesse è rappresentato dalla lettura di un volume di famiglia dove sono narrate le imprese eroiche dei suoi antenati: i Valserra (marchesi del Dongo) . Si anima così di un forte spirito cavalleresco.
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4.0La Certosa di Parma, 09-11-2010
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Capolavoro della letteratura romantica 'ottocentesca', unisce, con l'abile scrittura di Stendhal, avventura e storia di sentimenti, in una fantastica ambientazione della società italiana dell'epoca, anche se legata alla vita di corte, nella fattispecie Parma
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4.0La Certosa di Parma, 22-09-2010
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Se non lo si conoscesse, si direbbe che Stendhal fosse attratto dalla figura del giovane prete che rapidamente diventa l’idolo della gente. A ben vedere, tuttavia, la vita ecclesiastica è solo un espediente per raccogliere rispetto e potere, ed un certo favore presso le giovani che ti ascoltano. Era cosi ne “Il rosso e il nero” ed è cosi anche ne “La certosa di Parma”, seconda opera di grande successo di Henry Beyle. Il giovane prelato è Fabrizio del Dongo, nome importante, ed un’adolescenza trascorsa a sognare Napoleone, e quasi a raggiungerlo. La sua incoscienza, la sua temerarietà, lo trascinano con una violenta virata, in giro per alcune tra le più belle città italiane: Napoli, Milano… Tutto ciò, però, non sembra soddisfare pienamente l’intraprendente Fabrizio, che vuole provare quello che non ha mai finora, a sua detta, incontrato: l’amore. Amore come sofferenza, silenzi e lacrime, un amore nascosto, che, nel finale, culmina nella tranquillità della Certosa di Parma.
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3.0Romanzo storico!, 03-09-2010
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Romanzo storico ambientato durante la Restaurazione parla delle vicende di un giovane pieno di sentimenti e di ideali:Fabrizio Del Dongo.Un po' pesante perche' lungo e avvolte ostico in certi passaggi,ma vale la pena leggerlo,per andare a rivedere un po' le vicende storiche di quel periodo,e deliziarsi di una dolce storia d'amore d'altri tempi!
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4.0La certosa di Parma, 19-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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In questo romanzo di ambientazione italiana si parla di sovrani assoluti piccoli piccoli che controllano sotto al letto prima di andare a dormire, giovanotti sensibili e ambiziosi, duchesse intelligentissime, cortigiani complimentosi e donne innamorate che, in ossequio al voto fatto, di non vedere mai più l' uomo amato ricevono il loro amante al buio. Stile di scrittura ridondante - stiamo parlando di Stendhal -, che per un lettore non abituato rappresenta il maggior scoglio da superare.
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