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I centonovantanove gradini

I centonovantanove gradini

di Michel Faber

3.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: L'Arcipelago Einaudi
  • Traduttore: Granato G.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2006
  • EAN: 9788806172077
  • ISBN: 8806172077
  • Pagine: 107
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Centonovantanove sono gli scalini che ogni giorno Siân, una giovane archeologa, deve salire per raggiungere gli scavi in un'abbazia nello Yorkshire. Un giorno incontra un uomo, Mack, e il suo cane. I due diventano amici, anche se non potrebbero essere più diversi: lei turbata da un passato drammatico, lui estroverso e sfrontatamente cinico. Mack le consegna una lettera del XVIII secolo in cui un certo Tbomas Peirson confessa l'omicidio della figlia. Questo "baleniere e mercante d'olio" s'intromette negli incubi notturni di Siân, che avverte persino la presenza di un fantasma.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

2.0I 199 gradini, 03-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Più che un romanzo goticheggiante qua si parla di una storia d'amore neanche tanto soddisfacente. Ho trovato i pensieri della protagonista, i suoi modi di fare a tratti veramente irritanti. Forse il mio giudizio negativo su questo libro è dovuto al fatto che mi ero fatta un'idea diversa quando ho deciso di leggerlo, magari letto con altre aspettative non risulta così brutto, tuttavia non mi ha lasciato una buona impressione.
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5.0I centonovantanove gradini, 07-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Peccato che il voto si fermi soltanto a cinque! Sempre lontano dalla perfezione de Il petalo cremisi e il bianco ma si fa comunque piacevolmente leggere: una storia di dolore, amore e fantasmi - della mente e non - scritta con bravura e con un po' di furbi ammiccamenti al sentimentalismo, sufficientemente non a lieto fine da evitare il baratro "romanzo Harmony".
Un paio di colpi di scena piantati al momento giusto ci ricordano che lo scrittore è valido e che dovrebbe cimentarsi in imprese più ardue di queste.
Per il resto, lo si beve in una manciata d'ore, e senza sforzo. Il retrogusto che lascia è tutto sommato piacevole.
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