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Centomila gavette di ghiaccio. Ediz. integrale

Centomila gavette di ghiaccio. Ediz. integrale

di Giulio Bedeschi


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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 4 recensioni)


5.0Il mito degli Alpini rivelato, 20-05-2014
di V. Rasi - leggi tutte le sue recensioni

Non capisci perchè gli Alpini sono così famosi finché non leggi le "Centomila gavette". Non si parla di guerra, si parla di dramma umano. Non si tratta di fermare l'avanzata dei russi sul Don, si tratta di aggrapparsi alla vita fino allo stremo. La commozione ti prende più volte mentre lo leggi e, ammetto, anche mentre sto scrivendo la recensione: la Julia - la famigerata Julia - parte per la Russia e torna decimata. Solo un terzo degli alpini partiti faranno ritorno alle loro case, gli altri moriranno congelati, stremati dalla fatica, di stenti; qualcuno morirà anche perché ferito dal nemico. È lo strazio di un ripiegamento di più di 400 km a piedi nell'inverno russo, sulla neve alta un metro, mangiando scorze di ortaggi di scarto ogni 10 giorni, per l'assenza di un piano d'azione decente. È il mito degli alpini, unico corpo straniero che compare nei bollettini tedeschi che ne elogiano l'intervento; è il mito degli alpini, unico corpo appartenente alla parte degli sconfitti di cui la Russia dirà "gli Alpini sono l'unico corpo che può considerarsi imbattuto in terra di Russia". Vi commuoverete, e ogni volta che vedrete un cappello alpino capirete perchè sono il corpo più amato d'Italia. Parola di figlia d'alpino.

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5.0RICORDI INCACCELLABILI, 09-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di L. Reccagni - leggi tutte le sue recensioni

Bellissimo romanzo, più volte letto per le emozioni che riesce a suscitare. La lirica della prosa illustra le drammatiche vicende di un gruppo di soldati che devono combattere il freddo, il nemico e non solo. Da consigliare a tutti, studenti in primo luogo, per ricordare e soprattutto non ripetere l'errore di una guerra.

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5.0Drammaticamente emozionante, 26-08-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 6
di M. Venturino - leggi tutte le sue recensioni

Questo libro mi venne consigliato da mio padre, molti anni fa.
L'ho letto solo di recente, dopo la sua morte. Questa memoria storica di chi ha vissuto uno dei drammi di guerra più terrificanti della storia, mi ha tragicamente emozionato. Intenso, drammatico, rabbioso e ci sarebbero molti altri aggettivi per descriverlo.
Posso solo dire che, alla fine, ci si stupisce di quanto siano ampi i confini umani, in un contesto inconcepibile; spesso fragilmente limitati, ma a volte incredibilmente e drammaticamente immensi.


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5.0Un libro che si fa ricordare, 06-07-2010, ritenuta utile da 9 utenti su 11
di G. Novali - leggi tutte le sue recensioni

Considerato uno dei memoriali più toccanti e storicamente documentati sulla storia della spedizione dell'A.R.M.I.R. nella campagna di Russia, 1941-1943.

Le memorie del sottotenente medico Giulio Bedeschi, in forza alla Divisione Julia del Corpo d'Armata Alpino, uniscono con precisa rievocazione le vicende storiche (che culminano con la ritirata dei soldati italiani dalla linea del fronte russo, sul fiume Don), all'intreccio delle storie individuali dei compagni d'armi, resi fratelli dalla sofferenza e dalla speranza di tornare a casa, salvi dall'orrore della guerra. Il libro offre anche un significativo resoconto della vita quotidiana delle popolazioni delle regioni interessate dal conflitto, rievocando la storica e consolidata capacità degli alpini di instaurare rapporti amichevoli con la popolazione locale, ottenendone spesso in cambio l'affetto. Una narrazione sincera, che non ricorre mai alla ricerca del facile effetto drammatico ma ripercorre con lucidità e rigore una tra le più tragiche vicende belliche della seconda guerra mondiale, testimoniando la forza d'animo e la fragilità di giovani vite obbligate a un estremo sacrificio.


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