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Cent'anni di solitudine. Ediz. speciale

Cent'anni di solitudine. Ediz. speciale

di Gabriel García Márquez

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Vintage
  • Traduttore: Cicogna E.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2005
  • EAN: 9788807830099
  • ISBN: 8807830094
  • Pagine: 343
  • Formato: rilegato
Macondo è un microcosmo sconvolto da cataclismi biblici, devastato dalla follia degli uomini, e scosso da mille piccoli drammi o gioie quotidiani. È la sede di un secolo di vita della famiglia Buendía, che sono insieme i creatori e i distruttori di questo villaggio cui s'arriva attraverso "nebbiose gole, tempi riservati all'oblio, labirinti di delusione". Il romanzo di Gabriel García Márquez, pubblicato nella collana "Narratori" nel 1968 e in "Universale Economica" nel 1973, è riproposto in un'edizione speciale rilegata per i cinquant'anni della casa editrice.

Note su Gabriel García Márquez

Gabriel José de la Concordia García Márquez, soprannominato Gabo nacque in una piccola città nel nord della Colombia, Aracataca, il 6 marzo 1927.
Primogenito dei sedici figli fu cresciuto dai nonni materni. In seguito alla morte del nonno, nel 1937, si trasferì a Barranquilla per studiare. Nel 1947, García Márquez si trasferì a Bogotá per studiare giurisprudenza e scienze politiche presso l'Universidad Nacional de Colombia, ma presto abbandonò lo studio a causa dello scarso interesse per quelle materie e si dedicò all'attività di reporter per il giornale "El Universal". Alla fine del 1949 si trasferì a Barranquilla per lavorare come opinionista e reporter a "El Heraldo". Su invito di Álvaro Mutis, nel 1954 García Márquez tornò a Bogotá, a lavorare a "El Espectador" come reporter e critico cinematografico. L'anno successivo trascorre alcuni mesi a Roma, dove seguì dei corsi di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, in seguito si trasferì a Parigi.
Come scrittore esordisce nel 1955, e nel 1968 dà alle stampe quella che viene universalmente riconosciuta come la sua opera più importante "Cent'anni di solitudine" romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo attraverso diverse generazioni. Nel 1982, venne insignito del Premio Nobel per la letteratura. Nei sui ultimi anni di vita fu colpito dalla malattia di Alzheimer e si spense qualche anno dopo, il 17 aprile 2014 all'età di 87 anni, per un problema respiratorio.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 6 recensioni)

3.0Vado controcorrente.., 23-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Vedo solo recensioni entusiastiche... Ma io non l'ho trovato questo granché piuttosto una serie di eventi e fatti strani giustificati dal fatto che si tratta di un romanzo sudamericano, però tutte queste stranezze non erano supportate da nulla che fosse sufficientemente appassionante da far dimenticare la stranezza...
L'ho finito di leggere perché cercavo la svolta che giustificasse la definizione"capolavoro", ma non c'è stata!
Non posso certo dire che è scritto male, ma non mi ha fatto venire voglia di leggere altri suoi libri.
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5.0Il destino della solitudine, 08-12-2010
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Un libro in cui si fondono magia e realtà, in cui si assiste allo strano intreccio genealogico della famiglia Buendia. Da leggere (con il taccuino a portata di mano) !
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5.0Un capolavoro, 04-12-2010
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Un grande scrittore che dà il massimo di sé. Un libro di una potenza evocativa che toglie il fiato. Rimane uno dei romanzi che ho amato di più nella mia vita.
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3.0La storia di sei generazioni, 29-09-2010
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Le vicende del romanzo si svolgono nell’immaginario paese di Macondo, immerso nella foresta colombiana. E’ la storia della famiglia Buendia; sei generazioni narrate, vite che si intrecciano in questo luogo mitico, in una dimensione alternativa, in un luogo fuori dal mondo. Dal capostipite della famiglia e fondatore di Macondo, Josè Arcadio Buendia fino all’ultimo bambino su cui si chiude il romanzo trascorre un secolo, un secolo di magia e misticismo. Sembra dirci che la solitudine è la condizione dell’uomo: un uomo che combatte, si agita per non arrivare da nessuna parte, per ritrovarsi sempre nello stesso punto. Il tempo si ripete, i fatti si ripetono dando vita a interminabili cicli uguali a se stessi in cui oppressione e desolazione, nonché solitudine sono i sentimenti più comuni.
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4.0Venite gente nella cittadina di Macondo, 07-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Una saga fimiliare splendida, ricca di forza e suggestioni. I personaggi sono tratteggiati con maestria, per imprimerli nella fantasia del lettore e non farli più uscire. Uno dei più bei romanzi di Marquez che, nel 1982 gli è valso il Nobel
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5.0cent'anni di solitudine, 01-11-2006, ritenuta utile da 3 utenti su 10
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alla fine di questo meraviglioso viaggio si conoscono di persona tutti i protagonisti, ci si sa muovere per le vie del paese di Macondo, si riconoscono le vie, le piazze, le case di ciascuno, si indovinano i prossimi pensieri dei suoi abitanti, a volte capita anche di innamorarsi di qualcuno...
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