Il castello

Il castello

4.5

di Franz Kafka


  • Prezzo: € 11.50
  • Nostro prezzo: € 9.77
  • Risparmi: € 1.73 (15%)
Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Il castello acquistano anche Psicologia dell'inconscio. Ediz. integrale di Carl Gustav Jung € 9.40
Il castello
aggiungi
Psicologia dell'inconscio. Ediz. integrale
aggiungi
€ 19.17


Dettagli del libro


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Il castello e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 10 recensioni)

5.0Il capolavoro kafkiano, 29-09-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro eccezionale e purtroppo poco noto, messo in ombra dalla fama di "Il processo" e "La metamorfosi", che sono testi certamente più conosciuti. Questo titolo, però, merita di essere riscoperto perché affronta il tema dell'alienazione - moderna, in quanto senza tempo - di un uomo che si trova all'interno di un villaggio (quindi, per estensione, all'interno di una società) ma che non viene accettato da esso, perché non ne comprende le regole, i riti e men che meno il fine ultimo. Il protagonista è straordinariamente solo, non osteggiato apertamente ma lasciato in una solitudine senza speranza. Un'opera incompiuta che rappresenta, a mio parere, un capolavoro! Correte a leggerlo!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Da leggere, 12-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Il libro è una metafora per esprimere l'impossibilità per il singolo individuo, e la frustrazione che ne consegue, di entrare in contatto con le autorità o più in generale con chi è detentore di potere. La trama e la struttura assomigliano molto a quelle de Il processo. Tuttavia c'è un però... Credo che Il castello abbia molta più atmosfera, e scritto senz'altro con una scorrevolezza migliore de Il processo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Un agrimensore, 09-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un agrimensore viene chiamato per prestare servizio presso un castello gigantesco che sovrasta un villaggio. Ne"Il castello"ritroviamo i temi tanto cari a Kafka. Il senso di angoscia e di soffocamento, l'attesa snervante e spasmodica, l'impotenza. Una metafora della vita molto probabilmente con uno sfondo reilgioso.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Il castello, 15-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Quest'opera di Kafka rappresenta una metafora della vita vista come attesa, oppressione di meccanismi burocratici potenti e oscuri, questo libro disegna uno spietato affresco della condizione umana.
I destini individuali sono schiacciati dall'impersonalità della legge e dei regolamenti. Lo stile narrativo è perfetto, asciutto e puntuale.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0KAFKA MINORE, 14-05-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'impronta kafkiana è indelebile. La fatica dell'agrimensore è sisifea e tutto il mondo che ruota intorno al personaggio congiura contro di lui.
Lucida la polemica contro le istituzioni; l'amministrazione è l'Idra che soffoca tutto, nel suo insulso ruotare a vuoto.
La prosa, però, è più lenta e pesante del solito.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Il castello, 22-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
K cerca inutilmente di farsi ascoltare dall'opprimente Castello e dal suo esercito di deliranti Funzionari e Inservienti, e contro una inappellabile Opinione Pubblica, che asservono tutti gli abitanti del villaggio riducendoli a sudditi deferenti e angariati, puntiformi pedine di un Potere formale, invasivo, inconcludente, burocratico, finalizzato a se stesso. Romanzo paradossale, ossessivo, stupendo. Incompiuto, peccato.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0K.apolavoro, 05-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Dopo e assieme a Il processo, Il castello è uno dei massimi capolavori di Kafka e dell'intera letteratura della prima metà del XX secolo.

K. è protagonista di una vicenda di una ambiguità assoluta, fatta di un perverso senso di irraggiungibilità dei luoghi, delle aspirazioni, dei personaggi, dei sentimenti. Fugge di mano ad ogni paragrafo, ad ogni capitolo, questo testo. Costruisce e disfa ossessivamente: nella vicende di K., come nella narrazione letteraria stessa: il suo grande senso, di una modernità spiazzante, è tutto il suo nonsenso, culminante in una incompiutezza finale, che lascia lungamente interdetti e a bocca asciutta: come, del resto, la vita in epoca postmoderna!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Paradossale, 03-08-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un'opera ambigua e paradossale. Il protagonista è l'agrimensore K. che vive in una cittadina sovrastata da un imponente castello in cui lui vorrebbe entrare poichè attratto.
Il castello rappresenta l'incomprensibilità della legge, e da questa incassibilità e incomprensibilità vi si antepone l'uomo, colui che non potrà mai entrare in contatto con quel mondo, incapace di tessere relazioni vere, sempre solo, alienato. Kafka in questo romanzo rappresenta l'uomo come lui stesso da sempre l'ha immaginato nel protagonista K. Un classico della letteratura di questo scrittore di origine ceca, un po' bizzarro ma così veritiero.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Bello, 24-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Bello. anche se non il migliore di Kafka. Romnzo incompiuto che racconta la storia di K. il nuovo agrimensore alla ricerca della meta, il Castello appunto. Con tutto il ragionare sul "vuoto", "stanchezza", "solitudine".. temi cari all'Autore.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0kafkiano come pochi, 06-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Quel che si dice una situazione kafkiana.
Il protagnista introppolato in una situazione per lui inconprensibile, dove quello che dovrebbe fare non gli è permesso, chi dovrebbe fornire spiegazioni non lo fa e dove tutto sembra essere logico...solo per chi conosce quale sia la logica che comanda.
Ritieni utile questa recensione? SI NO