 |
Case del Balilla. Architettura e fascismo Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi |
Spedizione gratuita sopra i 19€
|
DescrizioneNell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti "buoni", cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti "cattivi", cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La "buona architettura" del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti "buoni" nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti "buoni" che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.
Dettagli del libro
Altri utenti hanno acquistato anche: € 34.00 € 10.00 € 23.24 € 49.00 € 15.00 € 11.25 € 15.00
I libri più venduti di Rinaldo Capomolla, Marco Mulazzani, Rosalia Vittorini: 1. € 9.50 2. € 90.00 3. € 38.00 € 34.20 4. € 40.00 € 34.00 5. € 50.00 6. € 38.00 € 34.20
Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Case del Balilla. Architettura e fascismo e condividi la tua opinione con altri utenti. |