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La casa degli spiriti

La casa degli spiriti

di Isabel Allende

4.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Edizione: 17
  • Traduttori: Morino A., Piloto Di Castri S.
  • Data di Pubblicazione: marzo 1996
  • EAN: 9788807013102
  • ISBN: 880701310X
  • Pagine: 368

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 79 recensioni)

4.0Da romanzetto a libro dalla forte carica emotiva., 10-09-2013
di - leggi tutte le sue recensioni
Paradossalmente mi trovo a finire la lettura del libro nel giorno che precede il 40esimo anniversario del golpe militare in Cile, inizio di massacri e atrocità. E, finendo, mi ritrovo ad apprezzare il libro molto più di quanto mi fosse accaduto nei primi capitoli. All'inizio la narrazione è abbastanza noiosa: molti nomi, tanti eventi, che danno l'idea di un romanzetto pieno di passioni e fatti banali (più volte sono stato sul punto di lasciare). Poi, mentre si segue l'intero albero genealogico della famiglia Trueba, si impara a convivere con i protagonisti, apprezzandone i caratteri e le tinte differenti. Fino ad accompagnarli agli esiti finali, durante i quali il fiato è sospeso e la carica emotiva alle stelle. Bel libro, nel complesso.
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5.0La casa degli spiriti, 22-08-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Isabel Allende crea con abilità un magnifico affresco di una famiglia del Sud America, narrando una storia ricca di momenti tragici e pieni di dolore e di momenti felici, con un tocco di soprannaturale.
Le vicende ricoprono un arco di tempo molto vasto, che l'autrice narra alternando narrazione in terza persona e narrazione in prima persona affidata al personaggio di Esteban Trueba. I personaggi dipinti meticolosamente rimangono impressi nella memoria del lettore.
Lo stile immediato, e talvolta ironico, riesce ad appassionare il lettore e a coinvolgerlo nelle numerose trame che si intrecciano fittamente nel romanzo.
Unica è la figura di Clara, chiaroveggente, che grazie alle sue capacità vede gli spiriti e conosce il futuro, questa caratteristica è ripresa dall'autrice che dissemina numerose anticipazioni nel romanzo.
Una scelta consigliata agli amanti della Allende ma anche a coloro che vogliono rivivere la storia di un secolo attraverso la vita di una famiglia fuori dagli schemi.
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5.0Donne e storia, 15-05-2012
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Clara, Rosa, Ferula, Transito, Blanca, magia, bellezza, dolore, sensualità, passione... In questo libro d'altri tempi Isabel Allende racconta la saga di una famiglia dove le donne sono magiche, passionali, sottomesse... Gli uomini in questo spaccato della storia cilena, dimostrano anche, le loro fragilità... Sicuramente il primo grande capolavoro di questa scrittrice.
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5.0Da leggere!, 27-04-2012
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Ci sono alcune opere che vanno lette, lo dico sempre. Questo romanzo va letto, è il capolavoro della Allende, magnifica saga ai tempi della dittatura di Pinochet, che si dipana attraverso generazioni di donne che hanno il comune denominatore del nome... Magico, immaginifico, doloroso, affascinante. Da non perdere!
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3.0Il piu' famoso, 19-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 3
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E' sicuramente il piu' letto ed il piu' famoso romanzo della Allende. Scritto bene, si legge con avidita' , si respirano i profumi latino americani che hanno ispirato torme di telenovelas (ve le ricordate? ) Comunque un superbo ritratto corale di una famiglia, e di una persona che attraverso l'odio cerca disperatamente la vita, una ragione per amare.
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4.0La casa degli spiriti, 19-03-2012
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Una sorta di Cent'anni di solitudine cilena, ma vista attraverso le generazioni di donne che si susseguono nella vita del paese. E una meravigliosa storia della ricchezza e del dolore che alberga in ogni famiglia. Si entra in un turbine di emozioni, di sensazioni, di incredulità, di misticimismo, è semplicemente, se così si può dire, il capolavoro di Isabel Allende. Molto bello e delicato il monologo del padre con una prostituta.
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3.0Notturno, 14-03-2012
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Un romanzo molto affascinante per gli amanti del genere e scritto in maniera magistrale da Isabel Allende (forse il suo capolavoro) . Bella l'ambientazione, piena di ombre, tetra, sembra quasi sempre notturna (al di là del sole) , e pure i personaggi sono surreali ma descritti in maniera molto nitida e precisa. Da leggere.
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3.0Grandissima abilità narrativa, 10-03-2012
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Un romanzo lungo e complesso, gestito dalla Allende con grandissima capacità narrativa. Riuscire ad organizzare un numero di vicende talmente elevato, con una serie lunghissima di personaggi, sia primari che secondari, non è da tutti. Un plauso di merito a questa grandissima narratrice. Da leggere assolutamente.
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4.0Capolavoro, 09-03-2012
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L'opera della scrittrice peruviana rappresenta scrupolosamente tutte le caratteristiche di una società nascente, con le sue paure, le sue innovazioni, le sue speranze e i suoi cittadini, persone che hanno sacrificato parte della propria esistenza per contribuire al miglioramento della vita propria e di quella dei concittadini. Gli esempi in questo ambito sono costituiti da Nivea, donna intraprendente che insieme alle sue amiche lotta per il diritto di voto alle donne nel suo paese, ed Esteban, uomo innamorato pazzamente di Rosa, la sorella maggiore in casa Del Valle, per cui lavora in miniera, si allontana dalla sua casa per potersi permettere quattro soldi per poterla portare all'altare.
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5.0La casa degli spiriti, 06-03-2012
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una saga familiare, ma è soprattutto la storia di una famiglia alle prese con la Storia, quella che assume la maiuscola solo quando è trascorsa, ma dentro cui chiunque può trovarsi. Mi fa pensare a "Cent'anni di solitudine" di Marquez, ma questo libro è più viscerale, più appassionato. E' un libro che ho regalato spesso e che consiglio.
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5.0Il magico mondo di isabel, 05-03-2012
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Isabel Allende con la sua scrittura docile e fine, riesce ad inserire il lettore nel magico mondo da lei descritto: personaggi, tempi e scenari che si susseguono ma non si sovrastano. Caratterista d'eccezione, la Allende ti spinge delicatamente nel vortice delle vicende familiari da lei narrate, dando spazio per immaginare. Superlativo!
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5.0Il realismo magico sudamericano, 05-03-2012
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Ho letto questo libro per la prima volta molti anni fa e mi ha colpito da subito. Si tratta di una saga famigliare molto bella e intensa in cui i personaggi si muovono con leggerezza in un contesto a volte davvero molto duro come la guerra civile. Un libro davvero molto bello che ad ogni lettura arricchisce il lettore.
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