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La casa del sonno

La casa del sonno

di Jonathan Coe

4.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 8
  • Traduttore: Scarpa D.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2008
  • EAN: 9788807815638
  • ISBN: 880781563X
  • Pagine: 312
Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.

Note su Jonathan Coe

Jonathan Coe è nato il 19 agosto del 1961 a Bromsgrove, un paese del Worcestershire sitauato a circa 20 chilometri da Birmingham. Figlio di Roger e Janet, ha studiato presso la King Edward’s School di Birmingham, lo stesso istituto frequentato da J.R.R. Tolkien e da Jim Grant (noto con lo pseudonimo di Lee Child). Successivamente si è iscritto al Trinity College di Cambridge. Ha iniziato ad insegnare presso la Warwick University, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura inglese. Oltre alla passione per la letteratura, Jonathan Coe ha da sempre nutrito un forte interesse per la musica. Durante gli anni Ottanta ha suonato in una band e ha scritto alcune canzoni. Nel 1989 Jonathan Coe si è sposato con Janine McKeown, con la quale ha avuto due bambine, nate nel 1997 e nel 2000. Il suo esordio in ambito letterario avviene nel 1987 con il romanzo “The Accidental Woman”. Il suo quarto romanzo, dal titolo “What a Carve Up!” (1994) ha vinto numerosi premi ed è stato trasposto in una serie proposta dall’emittente BBC Radio 4. Le opere di Jonathan Coe spesso riflettono su questioni politiche e su tematiche importanti, ma lo stile attraverso il quale l’autore si esprime è comico e sottoforma di satira.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 30 recensioni)

5.0Perfetto, 08-05-2012, ritenuta utile da 47 utenti su 91
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Un libro eccezionale, che unisce in sé la capacità di emozionare e la più sapiente costruzione letteraria, alla Coe appunto.
Le vicende di numerosi personaggi, nessuno in realtà inferiore agli altri, la scansione su due livelli temporali, l'originalità della soluzione nell'amore di Robert per Sarah, tutto si è impresso in me e mi ha convinto che, in casi come questo, una costruzione formale rigorosa sia davvero indispensabile e non un freno poco gradito.
Che altro dire? Buona lettura.
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5.0Spettacolare, 10-03-2012
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Questo è il primo romanzo di Coe che ho letto ed è inutile dire che poi ho continuato con tutti gli altri. Quale sia l'aspetto migliore è difficile dirlo, tutte le caratteristiche che un buon romanzo deve avere sono presenti in questo libro: stile scorrevole e accattivante; trama originale, mai banale e condita con colpi di scena che non guastano. Punto di forza del libro sono i salti temporali davvero ben congegnati che impediscono al lettore di staccarsi dal romanzo.
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3.0Interessante, 08-03-2012
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Si tratta di un libro molto piacevole. I capitoli dispari si svolgono negli anni '80, quelli pari nel 1996. E' la storia di una casa che si trasforma da pensionato per studenti universitari a clinica per i disturbi del sonno nella quale si intrecciano destini nel passato e nel presente. E' storia di amori e di amicizie particolari. E' scritto con un linguaggio semplice e fluido.
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5.0La casa del sonno, 26-02-2012
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Ad Ashdown si trova un edificio particolare: la casa del sonno, una clinica dove si studia e si cura la narcolessia. In questo edificio si sono intrecciati e si intrecciano successivamente le vicende di un gruppo di studenti diventati poi adulti. Il libro è scritto in modo che i capitoli ambientati nel passato e nel presente si intreccino e si alternino. Un libro che ni è stato consigliato e che consiglio a mia volta.
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4.0Un buon romanzo contemporaneo, 29-01-2012
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La casa del sonno è il primo libro di Coe che ho letto, spinta dai vari commenti e devo dire che mi è piaciuto tantissimo! Ha un intreccio narrativo particolare ma non difficile da seguire e parecchi sono i personaggi e i vari legami tra loro, tra passato e presente. Un ottima scrittura e una storia intrigante e mai scontata.
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5.0Il sonno che genera mostri?, 16-09-2011
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La Casa del Sonno è un libro corale che per molti versi ricorda un altro grande capolavoro di Coe: La Famiglia Winslow. I capitoli alternati rievocano il presente e il passato dei protagonisti, tutti segnati da un profondo e intricato rapporto col sonno e il mondo onirico. Un'idea di fondo originalissima, e un intreccio a volte sorprendente completano il tutto.
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4.0Uno stile di scrittura davvero notevole, 14-08-2011
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Questo è il primo libro di jonathan Coe che ho letto. Devo dire che è una storia molto intrigante scritta in maniera splendida. Scritta in parallelo tra passato e presente e non era assolutamente facile seguire un filo logico così lineare tra tempi così lontani. La storia di per sé è a sua volta molto molto particolare, è una storia che va a toccare molti temi attraverso l'analisi approfondita dei protagonisti e delle loro vite passate e presenti. Veramente un bel libro da leggere.
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3.0La casa del sonno, 11-07-2011
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Bello, ma non sono riuscito a provare le stesse sensazioni che mi aveva dato Le ragioni dell'odio. Anche in questo romanzo l'autore riesce a concepire un intreccio narrativo notevole in cui presenta diversi personaggi, inizialmente ed apparentemente scollegati tra di loro e poi man mano che il romanzo procede la tela si chiude e tutto va al suo posto. La scrittura di Coe l'ho trovata sempre di buon livello, scorrevole ed accattivante. Al continuo salto temporale tra i capitoli pari e quelli dispari ci si abitua subito e non creano problemi (almeno a me non li hanno creati) per quanto riguarda la comprensione della storia, per certi versi intricata.
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4.0La casa del sonno, 05-07-2011
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A farla da padrone nel romanzo di Coè è unico protagonista, il sonno. Perchè è al sonno che è dedicato questo romanzo. Il sonno come esistenza e concetto psicofisico e filosofico, il sonno che si mischia alla veglia e che produce sogni. Sogni che a loro volta fanno non solo parte integrante della realtà e che spesso non se ne distinguono, ma che contribuiscono anche alla costruzione della realtà stessa.
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4.0La casa del sonno, 09-04-2011
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Titolo molto particolare, attirerà molti lettori. Il libro ha l'aspetto di una sinfonia, dove ogni parte costituisce un movimento diverso che porta il titolo delle fasi del sonno. Perchè è al sonno che è dedicato questo romanzo. Il sonno come esistenza e concetto psicofisico e filosofico, il sonno che si mischia alla veglia e che produce sogni. Sogni che a loro volta fanno non solo parte integrante della realtà e che spesso non se ne distinguono, ma che contribuiscono anche alla costruzione della realtà stessa.
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4.0Originalissimo, 29-03-2011
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Non nascondo che all'inizio ero un po' spavemtata dalla tecnica narrativa utilizzata; poi però con l'andare dei capitoli la curiosità e la voglia di scoprire il mondo del sonno visto in due periodi diversi mi ha fatto superare qualsiasi perlpessità.
Inutile dire che il "colpo di scena" finale è stato apprezzatissimo.
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3.0Bel libro, 19-03-2011
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Ero piuttosto reticente prima di conoscere il libro, ero partita prevenuta e convinta che non mi sarebbe piaciuto. Poi mi sono ricreduta non solo per la trama ma anche per gli innumerevoli significati che sono riuscita a trovare dietro ad ogni singolo personaggio, alle loro azioni o modi di vivere. Il Dottor Dudden è la persona più pazza, meschina e cruda del libro, ma è anche il personaggio, secondo me, più reale! In fondo la nostra stessa società non è dominata da persone senza scrupoli come lui? E poi non siamo una società in declino dove le persone, pure essendo laureate, sono solo "poveri intellettuali tapini ridotti a lavare i piatti, a pulire vetri d'auto o peggio", come asserisce questo personaggio? L'autore potrà anche farlo ammattire, ma non si libererà di lui, la realtà resta sempre la stessa. Non conoscendo esattamente il pensiero dell'autore le mie restano solo interpretazioni soggettive, ma dentro vi ho ritrovato anche molto della psicoanalisi di Freud con la sua interpretazione dei sogni, così tanto contestata a suo tempo! La storia si sviluppa in modo originale e gli altri tre personaggi principali, Terry, l'appassionato di cinema, Sarah, narcolettica e Robert, il sensibile e innamorato Robert. Ama con tutto se stesso, e anche di più, Sarah! Arriva a compiere, sempre e solo per lei, un gesto che nessuno avrebbe mai immaginato, cioè almeno io non l'avevo proprio immaginato! Perché come dice lui "se lei non può amarmi, io non posso amare me stesso". Non condivido molto la vita di questi tre personaggi, ma semplicemente perché li vedo troppo irreali, troppo bravi, troppo buoni, insomma, per me rappresentano quella parte della vita che, in pratica, non esiste affatto. Forse rappresentano la parte più intima dello scrittore, forse un'idealizzazione di quelle rare persone così che ancora si trovano in giro... E, nonostante ciò, penso che sia un buon libro, scritto in modo scorrevole e mai pesante, neanche nelle parti più prettamente descrittive. Sono contenta di averlo letto.
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