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La casa dipinta

La casa dipinta

di John Grisham

3.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Traduttore: Dobner T.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2002
  • EAN: 9788804505280
  • ISBN: 8804505281
  • Pagine: 335
Luke Chandler, un bambino di sette anni, ci racconta un'America contadina di sofferenze e di incanti, l'Arkansas del 1952. Quello che sembra un idillio agreste, si rivela un luogo di mille tensioni: la violenza dei braccianti, la cupa paura di perdere il raccolto, l'affannosa lotta di un bimbo che si attacca alla propria innocenza. Ma Luke è costretto a crescere in fretta, e viene coinvolto in misteriosi avvenimenti che cambieranno per sempre il destino della sua famiglia.

Note su John Grisham

John Grisham nasce l'8 febbraio 1955 a Jonesboro, un piccolo paese dell'Arkansas. Proviene da una famiglia modesta, ha quattro fratelli e il padre ha lavorato come operaio e come coltivatore di cotone. Dopo numerosi spostamenti, la famiglia di John nel 1967 si stabilisce a Southaven, nel Mississippi. Grazie ai suggerimenti della madre, fin da piccolo nutre una passione molto forte per la narrativa. Legge moltissimo e ha modo di coltivare interesse per numerosi scrittori, in particolar modo apprezza le opere di John Steinbeck, per via della chiarezza che caratterizza la scrittura dell'autore. Ha studiato Legge presso la Mississippi State University. Durante gli studi all'università inizia a tenere un diario, uno strumento fondamentale per la sua creatività che gli ha concesso di muovere i primi passi nella narrativa. Dopo aver conseguito la laurea in Legge nel 1981, esercita la professione di avvocato per circa dieci anni, accumulando un notevole bagaglio di conoscenza del mondo giuridico che successivamente gli torna utile nell'attività di scrittore di romanzi giuridici. Scrivere è per John un hobby a cui dedicarsi nel tempo libero. Il primo romanzo nasce così, il risultato di un passatempo. Si intitola "Il momento di uccidere" e narra la storia di un padre che si fa giustizia sommaria, uccidendo i colpevoli dello stupro di sua figlia. Subito dopo, seguirà "Il socio", il romanzo più venduto nel 1991. Il regista Sydney Pollack ha trasposto il romanzo su una pellicola in cui hanno recitato Tom Cruise e Gene Hackman. A questo successo ne seguiranno altri, tra cui "Il rapporto Pelican", "Il cliente" e "L'uomo della pioggia". Oltre al socio, molti altri suoi romanzi sono diventati dei film che hanno incontrato il favore di pubblico e critica. John Grisham è oggi considerato il maestro del giallo giudiziario.
 

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 11 recensioni)

2.0La casa dipinta, 14-05-2012
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Quando John Grisham abbandona i suoi classici temi, quelli legati al mondo della giustizia e dei casi da risolvere da parte di avvocati coraggiosi che si improvvisano investigatori, il risultato non è sempre scontato. In alcuni casi, vedi Fuga dal Natale, i romanzi pubblicati possono risultare anche gradevoli. In altri casi, come La casa dipinta, sono solo pesantissimi.
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2.0La casa dipinta, 15-03-2012
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Non mi ha convinto per nulla questo romanzo di Grisham, sarà che il genere nuovo non fa per me, sarà che lo scrittore stesso si è spinto in un campo non suo, fatto sta che il risultato è abbastanza deludente! Si può apprezzare il suo tentativo di fare qualcosa di diverso, ma mi sa che deve affinare meglio la sua tecnica. Mi aspettavo di meglio!
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2.0La casa dipinta, 16-02-2012
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Un John Grisham atipico quello che ritroviamo dietro questo romanzo. Spogliatosi dei suoi panni da scrittore legal-thriller si cimenta con temi del tutto differenti senza riuscirci al meglio. Se si tratta del voler sperimentare nuovi campi mi sa che gli è andata bene, il risultato è stato noioso e da non ripetere.
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2.0La casa dipinta, 03-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Un libro che si discosta dal genere in cui va forte questo autore. Sicuramente si può apprezzare il coraggio che ha avuto dall'uscire dai suoi schemi, purtroppo non ho apprezzato la storia in sé, anzi ammetto che ho fatto fatica a portare a termine la lettura. Forse per chi è abituato a un Grisham diverso fa un po' storcere il naso, ma non è detto che non possa piacere, ci son libri peggiori.
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4.0La casa dipinta, 08-05-2011
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Apprezzo John Grisham per il genere che l'ha reso famoso in tutto il mondo: il legal triller. In questo libro, tuttavia, dimostra la sua ampia versatilità, riuscendo ad incantare il lettore con qualcosa di completamente diverso. Questo romanzo, visto con gli occhi del piccolo Luke, è semplicemente incantevole.
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1.0Il suo libro più noioso, 03-04-2011
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Ho letto tanto di Grisham... Ma quando esce dal suo stile secondo me fa un flop tremendo. Diventa noioso, si perde nella narrazione dei dettagli e anche la trama lascia alquanto a desiderare.
Questo l'ho trovato il suo libro più noioso in assoluto, ho fatto veramente fatica ad arrivare alla fine.
Non lo consiglio agli amanti del solito Grisham.
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5.0ottimo romanzo, 11-11-2010
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Lo scenario è quello di una america al tempo delle piantagioni di cotone, il protagonista un ragazzino di 7 anni che vive con i genitori e i nonni in una piccola casa al centro di una piantagione di cotone. E' il 1952.
Trovo il libro completamente diverso da quelli a cui l'autore ci ha abituati, lo scrittore abbandona il 'legal thriller' , per un tema diversa che ho molto apprezzato.
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3.0La casa dipinta, 31-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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letto diversi anni fa.
inizialmente deludente perché mi aspettavo un giallone dei suoi.
invece mi sono trovata tra le mani una storia bucolica americana che ho gradito. Lettura interessante per chi vuole approciare l' opera di Grisham
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4.0Grisham ed il romanzo, 10-10-2010
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Riuscitissimo esperimento di Grisham di scrivere un romanzo nel quale, con gli occhi di un bambino di 7 anni, osserva le difficoltà e la testardaggine della sua famiglia legata ad una tradizione agricola e che non si avvede dei cambiamenti della società nell'immediato dopoguerra. Leggendo il libro, si ha effettivamente l'impressione che sia un bimbo a descrivere ciò che vede, inoltre ho trovato interessante constatare che l'Arkansas del 1952 poteva tranquillamente essere una delle nostre regioni meridionali; chissà se, almeno loro, in più di 50 anni siano riusciti a ridurre la distanza economico-sociale dalle regioni più ricche...
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4.0LA COLTIVAZIONE DEL COTONE, 03-08-2010
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Un romanzo diverso dai soliti scritti da Grisham, ma non meno interessante. E' la dura vita di una famiglia di coltivatori di cotone, vista attraverso gli occhi di un bambino, Luke. Occhi che vedranno anche troppe cose, di certo non adatte alla sua giovane eta', ma che lo aiuteranno a crescere e a farsi un'idea ben precisa di cio' che e' bene e di cio' che e' male.
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4.0Non il solito Grisham, ma una piacevole sorpresa, 07-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Questo non è il solito legal-thriller cui ci ha abituati il grande Grisham. Quindi quando ho iniziato a leggerlo avevo qualche pregiudizio, mi chiedevo se sarebbe stato capace di scrivere un semplice romanzo, che risultasse interessante pur senza la tensione e i colpi di scena de "il partner" o "il momento di uccidere" per citarne un paio.
Il romanzo è invece molto ben scritto. Descrive benissimo, una parte dell'America rurale in un particolare periodo storico, la vita vista con gli occhi di un ragazzo. Una storia che mi ha fatto venire voglia di visitare quella parte d'America, magari prendere la macchina del tempo e tornare indietro a quegli anni difficili ma spensierati.
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