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Casa di bambola

Casa di bambola

di Henrik Ibsen

4.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Collezione di teatro
  • Edizione: 4
  • Traduttore: Rho A.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 1997
  • EAN: 9788806068585
  • ISBN: 880606858X
  • Pagine: 93

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Per curare il marito, Nora in passato si è indebitata con un certo Krogstad. Per anni ha lavorato per pagare il debito, senza riuscire a liberarsene. Krogstad, che lavora nella banca di cui il marito di Nora è direttore, ricatta la donna perché gli ottenga una promozione. Quando il marito, che per altri motivi lo vorrebbe licenziare, viene a sapere tutto, si preoccupa solo della sua reputazione e rimprovera aspramente la moglie. La meschinità dell'uomo porta Nora a decidere di allontanarsi, per riflettere da sola su se stessa.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 14 recensioni)

5.0Molto utile, 11-10-2013
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Casa di bambola è un libro molto istruttivo, interessante e utile per chi è interessato alla violenze psicologica sulle donne e alla loro forza nel volersi emancipare. Io ho fatto una tesina alle superiori partendo da questo romanzo e mi sono appassaionata alla storia. D'altro canto è un testo teatrale, dunque caratterizzato da dialoghi continui, dunque potrebbe risultare anche noioso per alcuni ma a mio avviso è molto più facile immedesimarsi. In CARTOLERIA IL LIBRO COSTA MOLTO DI più quindi secondo me ne vale proprio la pena.
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4.0Casa di bambola, 29-03-2012
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Ritenuto a lungo (e a ragione? ) una sorta di 'manifesto' del femminismo, questa tragedia è la tragedia di Nora e della sua travagliata storia d'amore coniugale con l'insensibile marito. Alla fine sarà lei a lasciare la casa (non più di bambola) e il marito ci rimarrà, solo, a leccarsi le ferite. Un Ibsen in grande forma!
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5.0Casa di bambola, 27-03-2012
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La "casa di bambola" del titolo è quella in cui vive Nora, giovane moglie di un uomo benestante. Nora è una bambola ammaestrata dal marito ad essere sempre dolce, sorridente, la perfetta padrona di casa. Nora un giorno si risveglia, abbandonando la "casa di bambola". Non più mogliemadre ma donna, compie il fatidico passo dell'emancipazione e abbandona il marito. Ibsen regala un dramma ricco di modernità, nonostante l'età ormai vetusta.
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4.0Donna e libertà, 04-09-2011
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Casa di bambola è una Denuncia-Manifesto dell'emancipazione femminile e del districamento della donna dal ruolo a lei sempre concesso di bambina-bambola-burattino da manipolare, soggetto senza personalità da cui non si aspetta altro che soccombere. In quest'opera teatrale, che si svolge prevalentemente all'interno delle mura domestiche, emerge una figura della donna tutta nuova, in rinascita, verso una consapevolezza di se stessa che di Nora un simbolo di libertà ed autonomia.
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2.0Tragedia, 05-07-2011
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Tragedia molto riflessiva e introspettiva.
Ibsen racconta la vita di una moglie (NORA) oppressa dal marito e dalla vita stessa e che non riesce a "diventare adulta" nella "casa di Bambola" in cui è costretta a vivere. A lei si affiancano nel clima natalizio della vicenda con situazioni simili un'amica e un collega del marito
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4.0Casa di bambola, 26-05-2011
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Riduzione teatrale di una vicenda reale, qui Ibsen realizza una delle sue opere piu' note. Incentrato sulla storia di Nora e del marito Helmer, tratta di inganni, sacrifici e delusione per i mancati riconoscimenti degli sforzi fatti. Considerato tardivamente anche come una sorta di manifesto del femminismo ante-litteram.
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4.0Casa di bambola, 09-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Un'opera molto bella e importante che parla della condizione femminile nel passato. Facilmente attualizzabile anche ai giorni nostri la figura femminile di Ibsen viene utilizzata come oggetto di rappresentanza per dimostrare il valore e l'onestà di tutta una famiglia, quando la donna prende coscienza della sua posizione di bambola decide di abbandonare la casa famigliare per riscoprire se stessa.
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3.0Bambola, 03-12-2010
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Tragedia incentrata sull'ipocrisia e le illusioni. Nora, la protagonista, è una donna che vive chiusa nel suo regno di menzogne e costruzioni irreali, mentre il marito la vede solo come un suo ornamento, non come una donna complessa e con sentimenti contrastanti. Tutto cambierà quando la moglie si renderà conto che tutta la sua vita era una farsa.
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4.0Casa di bambola, 30-10-2010
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Il marito padrone, la moglie bambola; unione tra due estranei che non regge alla prima scossa al perbenismo di lui e alle illusioni di lei. Un classico forse datato per ambientazione e linguaggio ma ancora molto attuale nel contenuto.
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4.0ritrovare se stessi, 27-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ibsen è un atuore sottovalutato. I suoi lavori sono bellissimi, profondi, originali. Le donne sono al centro delle sue opere e in loro si svolge tutta la vicenda. Casa di bambola è l'acqua ghiacciata in faccia per chi vive lasciandosi guidare dalla corrente senza vivere veramente per quello che si è.
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3.0Lieve. , 30-09-2010
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un breve lavoro teatrale che dà l'idea di abbozzare alcune problematiche senza poi riuscire a svilupparle a fondo. l'introspezione dei personaggi è lieve; i loro profili psicologici solo tratteggiati. eppure si tratta di un dramma tutto interiore: il risveglio della pulsione di autocompimento da parte della protagonista, Nora, nei confronti del marito, Helmer Torvald. il titolo ci è indicativo: casa di bambola è esattamente l'atmosfera che si respira nella casa - che è l'unico palco su cui si svolgono le scene di tutti e tre gli atti - e dalla quale Nora sembra risvegliarsi nelle ultime pagine. s'intravede sullo sfondo la sagoma di una critica alla società paternalista e maschilista in cui la protagonista è imprigionata, l'ipocrisia delle convenzioni borghesi (l'opera risale al 1879) e soprattutto la fallacia dell'istituto matrimoniale per la crescita umana e spirituale della donna "bambola" del marito.un intrigo intreccia la trama: ma è sciolto tanto in fretta che sembra tutto un escamotage. nessuna critica aperta, nessun approfondimento psicologico, i personaggi tanto poco delineati che sembrano stereotipi. in complesso direi : lieve.
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5.0Casa di bambola, 04-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Uno dei primi testi femministi accolto con tale scalpore che per parecchio tempo le rappresentazioni furono inscenate con un altro finale.
Se penso che questo dramma è stato scritto nell'800, impazzisco...Le parole di Nora, la protagonista sono pervase di contemporaneità, di femminismo, di voglia di vivere e di disinteresse per chiunque glielo voglia impedire.
Ma Nora non è sempre stata così. Ciò che è eccezionale è lo sviluppo del suo personaggio: da Bambola, a donna impaurita e delusa, fino all'emancipazione finale.
Quale illuminazione divina deve aver avuto Ibsen nello scrivere questo pezzo teatrale! Ancora oggi può essere definito d'avanguardia per come parla della donna e la rende "persona", "umano" con tutto il diritto di capirsi ed emanciparsi.
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