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Al capolinea. Controstoria del Partito Democratico

Al capolinea. Controstoria del Partito Democratico

di Emanuele Macaluso

4.0

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Era proprio necessario procedere all'unificazione tra DS e Margherita, sacrificando ogni ragione ideale e teorica che si richiamasse al socialismo? Il Partito democratico appare più somma che sintesi. Un partito destinato a esplodere in un prossimo futuro non tanto sulle riforme sociali quanto sui diritti individuali. Dopo la fine della DC, il Vaticano si trova a interloquire alternativamente con spezzoni partitici collocati su tutto lo spettro politico. Non sfugge ai più che uno degli interlocutori privilegiati è proprio rappresentato dalla Margherita che può fruire solo di un'autonomia relativa di fronte alle richieste ecclesiali. Ed è proprio questa componente a definire i limiti di azione del PD sui diritti civili e individuali. Il nascente Partito democratico inevitabilmente erediterà fino in fondo questa ambiguità politica, non riuscendo quindi a diventare quel partito dei diritti che pure vorrebbe incarnare. Macaluso ritiene invece che proprio un'opposizione condotta in nome del socialismo europeo abbia in sé la forza per affrontare e risolvere i grandi temi emersi dalla più recente modernità: dare risposta ai problemi sociali posti dal capitale globalizzato e, dall'altro, il tema della secolarizzazione e l'affermazione dei nuovi diritti.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Al capolinea, 06-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ricostruzione onesta della sciagurata idea di fare il PD, da parte di uno che è stato dentro la storia del PCI. E riesce a scandalizzarsi che la storia del PCI si sia dovuta concludere con il tentativo di rifare una sottospecie di DC. E' già tanto!
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