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Il capitalismo intellettuale

Il capitalismo intellettuale

di Angelo Deiana

5.0

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Perché è importante un libro sull'economia della conoscenza e sui meccanismi di governo delle professioni? Per dare inizio a una riflessione strategica su quella nuova forma di capitalismo che si è sviluppata a partire dalla progressiva consapevolezza del valore economico degli asset intangibili. Questo volume è un saggio nato dal salto di paradigma generato dall'economia della conoscenza e dalle conseguenti mutazioni genetiche che si sono verificate nel sistema capitalistico. Globalizzazione e ICT offrono la cornice di analisi dei nuovi modelli organizzativi e del ruolo dei professionisti/knowledge workers. Alla terziarizzazione del lavoro corrisponde infatti la crescita di nuovi soggetti professionali, di cui è necessario indirizzare il potenziale intellettuale e relazionale per rispondere alla velocità di cambiamento e all'iper-competitività delle economie post-moderne. Attraverso l'indagine critica dell'odierno sistema ordinistico, l'autore delinea l'urgenza di sviluppare le potenzialità concorrenziali del sistema associativo-professionale in un'ottica di innovazione, anche normativa, che risponda ai reali processi di domanda-offerta del mercato.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Il capitalismo intellettuale, 04-12-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Un libro illuminante, che pone l'accento su aspetti importanti, evidenziando l'importanza della conoscenza e del capitale intellettuale nella società globalizzata, rimarcando la necessità di un approccio sistemico e di rete. Il libro analizza il sistema associazionistico-ordinistico in Italia con l'analisi di alcune best practices, senza tralasciare di criticare il sistema Italia che ha solo difeso interessi corporativi e lobbistici tesi a non far perdere rendite di posizione acquisite negli anni, penalizzando i giovani e soprattutto la crescita delle professioni intellettuali.
Sergio Gaglianese
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