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Canzoni. Storia dell'Italia leggera

Canzoni. Storia dell'Italia leggera

di Edmondo Berselli


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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Intersezioni
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2007
  • EAN: 9788815118318
  • ISBN: 8815118314
  • Pagine: 205
  • Formato: brossura
Generazioni sono cresciute e cambiate sentendo sullo sfondo dello loro vita certe canzoni, che hanno finito per depositarsi nella memoria collettiva. Il libro di Edmondo Berselli, che ritorna in una nuova edizione arricchita, si occupa di queste canzoni: non però in una dolciastra operazione nostalgia, ma nel tentativo di "far cantare" alcuni momenti della nostra storia. Da Celentano e Mina al beat dei capelloni, da Mogol e Battisti a Vasco Rossi e Baglioni, a Max Pezzali, Berselli racconta atmosfere, climi, gusti, atteggiamenti, oggetti, "pensieri e parole" dei nostri ultimi decenni; e lo fa con quella sfacciata capacità, che è la sua cifra caratteristica, di cucire insieme alto e basso, finezze analitiche e ritornelli pop, venerati maestri e giovani paninari. Riascoltando i versi e le musiche che l'hanno accompagnata, ritroviamo il suono inconfondibile dell'Italia contemporanea, della sua storia, del suo costume.

Note su Edmondo Berselli

Edmondo Berselli è nato il 2 febbraio del 1951 a Campogalliano, un piccolo comune in provincia di Modena. Ha iniziato a lavorare in ambito editoriale nel 1976, svolgendo la mansione di correttore di bozze per conto della casa editrice Il Mulino, a Bologna. Matura professionalmente presso la sede di via Santo Stefano, seguendo un percorso di carriera che lo porterà alla direzione editoriale, incarico che abbandonerà nel 2000. Dopo aver lasciato la casa editrice, resta nel medesimo ambiente lavorando, dal 2002 al 2008, come direttore della rivista Il Mulino. Tutta la sua vita lavorativa è ruotata attorno agli impegni sia in ambito giornalistico, sia nel settore dell’editoria. Parallelamente alle attività con Il Mulino, dal 1986 ha lavorato come editorialista per la Gazzetta di Modena. Dal 1998 al 1994 lavora per il Resto del Carlino, continua a svolgere la professione di giornalista presso Il Messaggero dal 1994 al 1996,dal 1996 al 1998 è alla redazione de La Stampa, per poi passare, da 1998 al 2003 a Il Sole 24 Ore. Negli ultimi anni della sua vita ha scritto anche per La Repubblica e per il settimanale L’Espresso, dove ha curato una rubrica di critica televisiva. E’ stato autore di numerosi saggi, il primo dei quali, “L’Italia che non muore”, è stato pubblicato nel 1995. E’ scomparso prematuramente, a causa di un tumore, a Modena l’11 aprile del 2010.

 

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