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Cantos scelti

Cantos scelti

di Ezra Pound

3.0

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 2 recensioni)

3.0Cantos scelti, 26-09-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Il primo approccio con un poeta così controverso come fu Ezra Pound induce il lettore a un atteggiamento misto: ammirazione, sgomento, limitatezza delle proprie capacità ermeneutiche, percezione del gigantesco fallimento di un grande poeta.
In Pound c'è tantissimo del modernismo novecentesco. La sua opera attraversa il secolo e oltrepassa i confini nazionali, cercando un confronto anche linguistico tra la civiltà occidentale e quella orientale (identificata nella Cina) .
I materiali del suo fare poetico sono presenti sulla pagina in un vorticare di epoche, citazioni, riferimenti culturali di varia natura. Tutto quel che conobbe ha registrato e riprodotto senza curarsi del lettore. Implacabile quando riusciamo a intenderlo il suo sguardo sulla storia americana e senza sconti la nascita dell'economia di mercato. Il suo anticapitalismo arcaico lo indusse a fraintendere la natura del totalitarismo fascista e pagò l'errore a caro prezzo. Ma il canto "Contro l'usura" ha la forza di un antagonismo sociale che mina le basi dello stesso capitalismo.
Eroica l'impresa di Mary de Rachewiltz di rendere in italiano il testo: il plurilinguismo resta tale e quale, ma è senz'altro originalissima la scelta di rendere con il volgare certe parti dell'inglese più arduo di Pound.
Conclusione: i poeti difficilmente ci indovinano quando si fanno profeti, tanto più in senso politico. Ma la grandezza di Pound è indubitabile e pari soltanto al proprio esito fallimentare. Uno dei versi finali è da segnare. "To confess wrong without losing rightness".
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3.0Cantos scelti, 26-09-2011
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Il primo approccio con un poeta così controverso come fu Ezra Pound induce il lettore a un atteggiamento misto: ammirazione, sgomento, limitatezza delle proprie capacità ermeneutiche, percezione del gigantesco fallimento di un grande poeta.
In Pound c'è tantissimo del modernismo novecentesco. La sua opera attraversa il secolo e oltrepassa i confini nazionali, cercando un confronto anche linguistico tra la civiltà occidentale e quella orientale (identificata nella Cina) .
I materiali del suo fare poetico sono presenti sulla pagina in un vorticare di epoche, citazioni, riferimenti culturali di varia natura. Tutto quel che conobbe ha registrato e riprodotto senza curarsi del lettore. Implacabile quando riusciamo a intenderlo il suo sguardo sulla storia americana e senza sconti la nascita dell'economia di mercato. Il suo anticapitalismo arcaico lo indusse a fraintendere la natura del totalitarismo fascista e pagò l'errore a caro prezzo. Ma il canto "Contro l'usura" ha la forza di un antagonismo sociale che mina le basi dello stesso capitalismo.
Eroica l'impresa di Mary de Rachewiltz di rendere in italiano il testo: il plurilinguismo resta tale e quale, ma è senz'altro originalissima la scelta di rendere con il volgare certe parti dell'inglese più arduo di Pound.
Conclusione: i poeti difficilmente ci indovinano quando si fanno profeti, tanto più in senso politico. Ma la grandezza di Pound è indubitabile e pari soltanto al proprio esito fallimentare. Uno dei versi finali è da segnare. "To confess wrong without losing rightness".
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