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Camera con vista

Camera con vista

di Edward M. Forster


In pubblicazione
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: novembre 2009
  • EAN: 9788804594437
  • ISBN: 8804594438
  • Formato: brossura
Lucy Honeychurch e George Emerson sono i due protagonisti del romanzo di Edward Morgan Forster. Intorno alla loro contrastata vicenda sentimentale l'autore affronta uno dei suoi temi preferiti: quello del cuore non sviluppato e della lacerazione tra perbenismo ed emotività. E' l'anima stessa dell'Inghilterra, un'anima nordica, gotica, puritana, contrapposta allo spirito mediterraneo, gioioso, pagano e rinascimentale che i due protagonisti non a caso respirano proprio a Firenze, dove è ambientata la prima parte del libro.

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 8 recensioni)

4.0Romanticismo toscano, 14-08-2013
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L'inizio del romanzo mi ha dato lo spunto giusto per continuare: l'incontro di Lucy con George, lei appartenente alla borghesia inglese, lui giovane anticonformista, rompe le regole del perbenismo e suscita indignazione. Ma il romanticismo che si crea, complice la campagna toscana, non permette a Lucy di piegarsi ai "protocolli". Forse l'Italia viene vista anche come un luogo lontano dalla fredda e arida realtà borghese inglese, ed è proprio questa distanza a dare il coraggio a Lucy delle proprie scelte.
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4.0Uno dei romanzi migliori di Forster, 04-05-2011
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Una storia d'amore, la società perbenista della Gran Bretagna tra fine Ottocento e il primo Novecento, i pregiudizi: l'affermazione dei sentimenti può essere più forte delle convenzioni sociali? O saranno le limitazioni della chiusa classe borghese a prevalere? Un classico della letteratura di E.M. Forster.
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3.0Penalizzato a via della scrittura poco scorrevole , 27-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Nonostante la lettura non sia abbastanza scorrevole, rimane un classico della letteratura. Forster critica la società vittoriana, ma la sua critica lascia qualcosa di amaro; anche se alcune volte si ha intenzione di lasciar perdere la lettura, si è spinti dalla voglia di continuare per sapere come finisce la storia.
Io lo consiglio veramente a tutti.
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3.0Visitatori londinesi, 02-03-2011
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Libro scritto in modo diffettoso. Lo stile di Forster riesce tra alti e bassi a raccontare la storia nascente dal semplice dispiacere che nasce nel non aver ottenuto la camera promessa con la vista tanto agognata. Inizio incerto, ma nella aprte finale migliore alquanto. Discreto.
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4.0La forza dei veri sentimenti , 14-11-2010
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Leggere Forster è tuttora un'esperienza piacevole, nutriente, appagante; forse perché Forster non si sognerebbe mai di trasgredire quelle che secondo lui sono le tre regole base:
1. Il romanzo racconta una storia di una determinata durata
2. Nel romanzo deve accadere qualcosa a qualcuno
3. Il romanzo racconta la vita nascosta dei personaggi
La verità è che ci vorrebbero più scrittori così!
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2.0Personaggi poco definiti, 21-10-2010
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Tipico romanzo inglese dei primi del novecento con tutti gli elementi del caso: il viaggio, il sentimento, le convenzioni sociali e religiose, l'ipocrisia dell'ambiente borghese. La descrizione è a tratti lenta e faticosa ma il vero problema, a mio parere, sono i personaggi, tra cui George, di cui si capisce troppo poco e soprattutto la protagonista Lucy dal carattere indefinibile e spesso vuoto, al punto da riuscire a riconoscere i propri sentimenti e i propri punti di vista solo grazie alle parole di altri personaggi. Questo la porta a rimediare alle sue scelte sbagliate in maniera sbrigativa ed irrispettosa nei confronti di chi ne è coinvolto. Probabilmente dipende soprattutto da Forster che, almeno per me, è stato incapace di andare a fondo nella psicologia dei personaggi, tant'è che ho trovato estremamente poco coinvolgente la storia d'amore principale.
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4.0Lettura d'altri tempi., 26-08-2010
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Una lettura che non ho certo disdegnato, è apprezzabile e interessante sotto molti punti di vista, ma purtroppo il modo di scrivere vecchio stile non è che sia propriamente il mio massimo. Preferisco libri che a una prima lettura dimostrano di essere più scorrevoli, non togliendo niente a questo che comunque è stato piacevole e indubbiamente qualcosa di diverso dal solito.
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3.0Trova le ali e infine decidi di usarle. , 19-07-2010
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Una lettura che non definirei bella, ma senz'altro carina… tre punti e mezzo.
“E’ un bel libro”… è questo ciò che ho pensato finita l’ultima pagina e che penso tutt’ora.
Una lettura che seppur sono assolutamente convinta fosse definita “moderna” per l’epoca in cui è stata scritta, non potrei proprio definire moderna al giorno d’oggi. Il mio primo impatto è stato quindi un po’ forzato e non ho potuto fare a meno di dare ragione a chi dice che la prosa a tratti non è troppo scorrevole, rimane però un libro che riflettendoci e andando avanti nella lettura lascia più di quel che credevo. Dimostra sfumature e frasi davvero belle, che forse si apprezzerebbero ancora di più in una seconda rilettura.
In Camera con vista si scorge l’idea di voler criticare la società vittoriana dell’epoca, sottolineando la forzatura delle donne inglesi che si pensava dovessero nascondere tutto ed estraniare niente, se non maniere rispettabili ed encomiabili. Forster lo sottolinea intenzionalmente mettendoci davanti una Lucy che ancora non sa ciò che vuole, ma che “dimostra intelletto”. Il racconto di un amore che supera le barriere imposte, trova le proprie ali e infine decide di usarle.
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