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Calliphora

Calliphora

di Patricia D. Cornwell

2.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Traduttore: Biavasco A.
  • Data di Pubblicazione: luglio 2005
  • EAN: 9788804547679
  • ISBN: 8804547677
  • Pagine: 416
  • Formato: brossura
È impossibile, nella carriera di un detective, dimenticare il disordinato, incessante movimento delle mosche necrofaghe su un cadavere umano: uno spettacolo orribile che prima o poi un poliziotto è costretto a contemplare. Adesso le mosche Calliphora potrebbero essere un lontano ricordo per Kay Scarpetta che, lasciati Richmond e l'Istituto di medicina legale della Virginia, si è trasferita a Delray Beach, in Florida: un lavoro da consulente free lance, decisamente più tranquillo. Ma gli spettri, si sa, ritornano. La strana morte in Louisiana di una ricca signora, apparentemente per overdose, ben presto mostra inquietanti collegamenti con la scomparsa di numerose donne nella zona di Baton Rouge.

Note su Patricia Cornwell

Patricia Cornwell nasce a Miami il 9 giugno 1956. E' discendente di Harriet Beecher Stowe, l'autrice de "La capanna dello zio Tom". Trascorre un'infanzia difficile, dopo la separazione dei genitori, la madre soffre di crisi depressive e lascia Patricia e gli altri due figli in affidamento a due missionari cristiani. A 18 anni l'autrice soffre di anoressia e viene ricoverata nello stesso ospedale psichiatrico che ospitò la madre. Studia presso il Davidson College, nel North Carolina, dove nel 1979 si laurea in Letteratura Inglese. Dopo una lunga carriera giornalistica, ha lavorato come analista informatico presso l'ufficio di medicina legale della Virginia, per poi raggiungere il successo nella narrativa con i romanzi polizieschi incentrati sulla figura di Kay Scarpetta, un medico legale che l'autrice ha costruito traendo ispirazione dalla sua esperienza di vita. Il primo romanzo dove Kay Scarpetta è protagonista viene pubblicato nel 1990 e si intitola "Postmortem". A questo primo romanzo ne seguiranno altri, che riscuoteranno un enorme successo sia di pubblico sia di critica. Oltre alla serie di Kay Scarpetta (15 episodi), Patricia Cornwell ha pubblicato altri romanzi e altre due serie, una con protagonisti Judy Hammer e Andy Brazil (3 episodi) e una con Win Garano (2 episodi). Patricia Cornwell è oggi una delle più note scrittrici al mondo.
 

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.3 di 5 su 6 recensioni)

4.0Calliphora, 17-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Le scelte professionali e personali di Key Scarpetta sono il filo conduttore dei numerosi libri della Cornwell. Anche in questo libro questa caratteristica si fa predominante, tanto che il giallo da risolvere è solo un incidente secondario. Ma appena Patricia Cornwell comincia a entrare nel vivo... Sono brividi per tutti.
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1.0Calliphora, 27-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Attendo sempre con moltaansia l'uscita dei libri della Cornwell, ma con questo fa un deciso passo indietro. E sicuramente minore, uno dei punti più bassi delle vicende ScarpettaCo. Credo che ad un certo punto un autore (o autrice) affermata possa sentire la mancanza di ispirazione. Ma l'industria del libro (soprattutto quella americana) ha leggi spietate. Immagino (questa è pura finzione mia) che la Cornwell abbia ricevuto il solito anticipo per scrivere un libro, ma che non venivano idee nuove eo originali. A parte, forse, quella legata al titolo, anche se il moscone della carne (in inglese blowfly, dal nome latino di Calliphora vicina) compare un paio di volte nel libro per spiegarne l'uso forense nel determinare il tempo della morte di un cadavere. Per il resto è una pura e semplice prosecuzione del precedente, dove si riprendono temi e personaggi, ma in tono minore, con molta stanchezza. Intanto ci sono due grossi fatti che condizionano il libro: il primo è che l'ottimo Benton (l'agente amato da Kay) dato per morto nei due libri precedenti si è solo eclissato perché così può continuare le sue indagini sul cartello degli Chandonne senza mettere in pericolo Kay e compagnia. L'altro è che la simpatica Lucy, fino ad ora allegra gay con amori simpatici anche se sfortunati, viene occultata al rango di "donna caliente", tacendo le sue tendenze amorose, come se, in un soprassalto di perbenismo, non fosse più "pagante" il suo ruolo e l'autrice cercasse di ricrearle una verginità. Terzo elemento, minore se vogliamo, ma condizionante, la Scarpetta ha un ruolo decisamente marginale. Sì, compare ed accompagna tutto il libro, ma non ne è il motore pulsante. Quasi che, la famosa morte di Benton la svuoti della carica di protagonista. Così anche l'altro elemento della banda, il buon Pete, risulta sfuocato, a volte più preso dalle sue turbe familiari (la mancanza di una seria vita affettiva, ed il dirazzamento del figlio, che si scopre avvocato dei cattivi e molo, molto corrotto) . Per fare un po' di esotismo, ci si sposta dalla Virginia, sino ad ora teatro delle gesta anatomo-patologiche, a Baton Rouge in Louisiana. Si ha così modo di fare un po' di colore locale, sia sull'inadeguata polizia, sia sui meandri paludosi e malavitosi delle paludi del Mississippi. Ritrovandoci, come è ovvio, i gemelli Chandonne. Jean - Paul alla deriva in Louisiana, dove uccide a più riprese donne bionde nella speranza di uccidere prima o poi la bionda Kay. Jean-Baptiste nel braccio della morte di Houston, in attesa di una sentenza che tarda a venire. Ma è tutto trascinato via. Come dicevo, come se fosse un libro di passaggio. Si deve giustificare l'abbandono della polizia da parte di Lucy, che mette su una sua agenzia investigativa (e credo che la rivedremo più pimpante nelle prossime opere) . Si deve giustificare il ritorno di Benton (con una patetica scena di odio-amore con Kay) . Si devono eliminare un po' di rami secchi, e così si fanno morire, in vario modo, uno dei gemelli ed il figlio di Pete. Si deve lasciare in vita l'altro gemello, errabondo in qualche luogo (così che ce lo ritroviamo nelle prossime avventure) . E si tira fuori un ragazzino di 10 anni, cui (per diverse cause che non narriamo) muoiono i genitori, e vuoi vedere che qualcuno dei nostri se ne occuperà? Ma non c'è un vero giallo, una vera ricerca, un thriller. Nulla di nulla di nulla. E penso soprattutto a chi si trovasse, malcapitato, a leggerlo prima di altri. Poi magari legge quello che ho tramato poco tempo fa e scopre che chi ora è vivo lì è morto. Un voto bassino, ma di molto. Comunque ci si tornerà sopra, che la mamma ha voluto per regalo la serie completa.
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3.0Nuova svolta..., 15-11-2010
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Dodicesimo della serie Kay Scarpetta vede il trasferimento della protagonista in Florida dove comincia ad ottenere un certo equilibrio nella sua vita dopo il dolore provato e lentamente si istituisce come consulente legale privato. Ma i casi non finiscono mai...
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2.0Calliphora, 02-10-2010
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Piano piano la Cornwell sta scivolando sempre più in basso. Mai visto uno/una scrittore/scrittrice che non sappia scrivere i finali come lei...
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3.0Si apprezza ancora, 23-07-2010
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Anche se il libro non è ai livelli dei primi capitoli che hanno visto come protagonista la patologa Key Scarpetta, riesce a farsi apprezzare. La trama è abbastanza interessante e ben costruita.
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1.0Alla ricerca di Patricia Cornwell., 13-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Qui sembra che l'autrice voglia dare un taglio netto alla personalità di tutti i personaggi noti e che ci ha resi familiari nei libri scritti in passato (migliori di Calliphora), a tratti noioso e con situazioni non ben definite non sembra scritto con il solito stile. C'è da chiedersi ma che fine ha fatto Patricia Cornewell?
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